Il Sole è single, le altre stelle no
Nell’universo la maggior parte della stelle ‘vive in coppia’ con una compagna. ‘Lui’, invece, è un solitario.
Hugues Sana, dell’Istituto astronomico Anton Pannekoek dell’Università di Amsterdam, in una ricerca pubblicata sul prestigioso ‘Science’ ha rivelato i risultati di una sua singolare scoperta.
Il nostro Sole è tra le poche stelle ’single’ nell’universo, mentre quasi tutte le altre fanno coppia fissa con una compagna.
Il fenomeno del ‘legame stellare’ riguarderebbe tre corpi celesti brillanti su quattro. Però si tratta di coppie molto conflittuali ed alla fine quasi certamente uno dei due partner finisce col soccombere.
La scoperta è stata possibile grazie ai dati forniti dal Very Large Telescope (Vlt) dell’European Southern Observatory (Eso).
Le stelle fino a quindici volte più grandi e potenti del Sole sono rare e normalmente hanno vita ’breve’. Producono tutti gli elementi pesanti nell’universo, come il ferro, il silicio e il calcio e, attraverso la loro immensa energia, riscaldano ed arricchiscono le nubi di gas circostanti, in cui si formano nuove generazioni di stelle pronte a condurre l’evoluzione chimica delle galassie.
Questi colossali astri lucenti ‘muoiono’ normalmente con esplosioni luminose, come il collasso di una supernova o esplosioni di raggi gamma. Si tratta di fenomeni che possono essere osservati in gran parte dell’universo.
I ricercatori hanno esaminato le proprietà di un campione di stelle massicce di tipo O in sei ammassi stellari nelle vicinanze della nostra galassia. Gli studiosi riferiscono che oltre il 70 per cento delle stelle del campione osservato appartiene ad un sistema binario.
Sana ha spiegato: “Sulla base di calcoli sull’evoluzione binaria delle stelle di tipo O abbiamo scoperto che tra il 20 ed il 30 per cento di queste stelle si unirà con la propria compagna, mentre tra il 40 ed il 50 si scambierà della massa ricevendone o perdendone”.
In sostanza circa tre quarti di tutte le stelle massicce sono fortemente influenzate da un’interazione binaria prima di esplodere come supernova.
“I nostri risultati implicano anche che più della metà dei progenitori delle supernova ricche di idrogeno (di tipo II)
nascono dalla fusione di stelle o da stelle che hanno assorbito energia in un rapporto binario”, ha concluso lo scienziato. E questo è aspetto che potrebbe spiegare alcune diversità tra i tipi di supernove.


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