“Il governo Monti rottama anziani e disabili”
L’accusa è stata lanciata da Emilio Mortilla, presidente di Ageing Society-Osservatorio Terza età , nei confronti del decreto spending review e del giro di vite sui farmaci cosiddetti ’griffati’.
Ha dichiarato Mortilla: “Dopo le pensioni, l’Imu, l’aumento delle tariffe per beni e servizi, la riduzione dei posti letto senza aver adeguato ai crescenti bisogni di salute, ora il governo ha deciso di aggredire il problema dei costi legati all’invecchiamento della popolazione alla radice. La prescrizione obbligatoria del solo nome del principio attivo da parte del medico di famiglia al posto del nome del ’griffato’ si traduce, infatti, in un aumento dei rischi per la salute degli anziani affetti da pluripatologie croniche”.
“In uno studio di alcuni anni fa – ha spiegato Mortilla – da noi condotto intervistando gli ’over 65’ che assumevano piu’ farmaci durante il giorno, era emerso che i principali elementi di riconoscimento per indirizzarli alla loro corretta assunzione erano, nell’ordine, il nome commerciale, colore e dimensioni della scatola e colori, tipologia e dimensioni dei contenuti della medesima. Ogni variazione indotta a questi essenziali punti di riferimento determinava insicurezza, ansia, non corretta assunzione dei farmaci o addirittura la loro volontaria sospensione”.
Il presidente dell’Osservatorio ha aggiunto: “Con la nuova norma il farmacista può dare ogni volta un generico uguale per composizione, ma diverso per confezione e colori creando ancora maggiore confusione e disagio al paziente e impedendo al sanitario prescrittore di capire, in caso di effetti collaterali e intolleranze, quale generico è stato assunto”.
Certo la discussione sui farmaci è complicata, ma resta il fatto concreto che un medicinale equivalente costa molto meno al servizio sanitario nazionale, ovvero a tutti i cittadini che pagano le tasse.


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