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Green Hill: viva la libertà

Autore: . Data: giovedì, 19 luglio 2012Commenti (1)

Finalmente sequestrato l’allevamento di Montichiari. Indagati per maltrattamento di animali i vertici dell’azienda. Una testimonianza di civiltà in una Italia sempre più incivile.

Ieri il Corpo forestale dello Stato ha eseguito il sequestro di ’Green Hill’, l’azienda situata a Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione.

Alle operazioni di ispezione e sequestro della struttura, disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Brescia, hanno partecipato circa 30 forestali e agenti della Questura di Brescia. Sono adesso sotto custodia dell’autorità giudiziaria i cani di razza beagle, sia cuccioli che adulti, e l’intera struttura costituita da quattro capannoni, uffici e relative pertinenze per un totale di circa 5 ettari.

I vertici dell’azienda sono stati indagati per maltrattamento di animali dopo indagini scaturite dalle numerose manifestazioni di protesta che si sono succedute a Green Hill.

Valerio Pocar, Garante per gli animali del Comune di Milano e sociologo, ha detto che l’azione decisa dai magistrati: “è un bel segnale da parte delle istituzioni. Finalmente è un intervento delle istituzioni a porre fine a una barbarie, nel pieno rispetto della legge – ha continuato il Garante – non un’azione isolata di protesta, non un gesto anche clamoroso di una singola associazione animalista. Si arriva a questo risultato grazie all’azione di chi è preposto a intervenire in queste situazioni”.

Gianluca Felicetti, presidente della Lav ha detto che grazie alle denunce della sua associazione e di Legambiente “è stata finalmente riaperta l’inchiesta giudiziaria sulle modalità di detenzione degli animali nella megastruttura”. “Ci auguriamo -ha aggiunto l’attivista per i diritti degli animali – che gli accertamenti in corso, disposti dalla Procura, possano fare luce, definitivamente, sulle reali condizioni di vita degli animali rinchiusi nei padiglioni della struttura in attesa della spedizione verso gli ’acquirenti’, e sull’impossibilita’ di Green Hill di garantire il rispetto delle necessità fisiche e comportamentali dei cani, visti i numeri enormi di cui si parla”.

Michela Kuan, biologa, responsabile Lav settore vivisezione, ha aggiunto: “Speriamo che questi nuovi sviluppi mostrino chiaramente gli orrori della vivisezione e portino in primo piano le ragioni scientifiche ed etiche di chi la combatte, un atto importante in un contesto finora considerato intoccabile come la sperimentazione animale”.

L’associazione contro la vivisezione fa notare che nè l’attuale legge nazionale nè la direttiva europea pongono reali vincoli al ricorso agli animali, quasi 900mila l’anno in 600 strutture pubbliche e private solo in Italia, dove peraltro mancano totalmente controlli qualificati.

“I cani allevati in queste strutture -sostiene la Lav- vengono considerati alla stregua di oggetti, prodotti in massa da fattrici costantemente ingravidate per fornire cuccioli che moriranno, dopo test invasivi e dolorosi nei laboratori italiani ed europei, dai quali usciranno solo come carcasse vittime di una ricerca inutile e crudele. Animali cresciuti senza vedere mai la luce del sole nè sentire l’odore dell’erba”.

Attualmente è all’esame del Senato una legge, già passata alla Camera, che vieterà l’allevamento di cani, gatti e primati non umani per la sperimentazione e imporrà l’obbligo di anestesia e analgesia per i test. Lo stesso provvedimento vieterà le esercitazioni belliche e didattiche con animali e faciliterà l’uso di metodi di ricerca che non comprendano la vivisezione.

Kuan, infine, spera che il caso del bigle di Green Hill “faccia comprendere la sofferenza che si cela dietro la sperimentazione animale e l’inutilità di tale pratica, promossa ancora oggi come un male necessario, nonostante più dell’86 per cento degli italiani sia contrario”.

Un auspicio che dovrebbe indurre i senatori a licenziare al più presto la legge in discussione

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Commenti (1) »

  • Daniela ha detto:

    L’assurdità di questa barbarie che non ha nessuna utilità scientifica, dev’essere annullata in questa società che si chiama erroneamente civile. Le multinazionali dell’orrore devono essere denunciate per crimini contro l’umanità, perchè gli esperimenti no servono e non aiutano nemmeno gli esseri cosidetti umani.
    Ho letto che gli animali saranno affidati ai gestori di Green Hill spero non sia vero !!

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
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