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Follia inglese: ammazzato un cane ‘per somiglianza’

Autore: . Data: giovedì, 12 luglio 2012Commenti (2)

Nell’Europa devastata dalla crisi la ragione sembra essere persa del tutto. In Irlanda del Nord ci si uccide da decenni, ma per i cani non c’è pietà.

Lennox era un simpatico cagnone, di razza pitbull terrier, vietata in Irlanda del Nord, terra nella quale le guerre tra umani sono una tradizione secolare. In nome della fede cattolici e protestanti, indipendentisti e sostenitori di Londra si scontrano a fasi alterne, ma sono irremovibili quando si tratta di animali.

Il Consiglio della città di Belfast ha comunicato: “Il cane Lennox, appartenente a una tipologia illegale di pitbull terrier, è stato umanamente soppresso, in accordo con l’ordine della Corte della Contea riaffermato dalla Corte d’Appello dell’Irlanda del Nord”.

Mai fu più scandalosa quella parola, “umanamente”. Secondo gli ‘inumani’ amministratori pubblici, poi, Lennox è stato “humanely put to sleep”, perchè la costruzione idiomatica di una frase nella quale si indica l’uccisione di un animale in inglese prevede ‘put to sleep’, che letteralmente si potrebbe tradurre anche con “mettere a dormire”.

Ma tutta la vicenda mostra livelli di crudeltà che mettono in dubbio la presunta civiltà britannica. Il cane era stato sequestrato ai proprietari perchè somigliante a un pitbull. Ad allevare ed accudire Lennox erano Caroline Barnes, una infermiera di 34 anni e a sua figlia Brooke, una bimba di 12 anni disabile e molto legata all’animale. Le due donne hanno combattuto fino all’ultimo per salvare il loro cane.

Con una tesi pericolosamente razzista i pubblici amministratori hanno affermato che “l’esperto del Consiglio ha descritto il cane come uno dei più imprevedibili e pericolosi cani mai incontrato” e quindi, pur “rimpiangendo l’azione necessaria” di ucciderlo hanno deciso che “la sicurezza pubblica resta la sua priorità”.

La vicenda ha mobilitato migliaia di persone negli Stati Uniti, in Australia e Sudafrica. La stampa inglese ha dato risalto alla storia. A New York alcuni attivisti sono arrivati a manifestare davanti al consolato del Regno Unito. Peccato che Lennox non avesse mai morso nessuno, mai abbaiato a nessuno e fosse un ‘essere vivente’ affettuoso e sensibile.

L’Ente nazionale protezione animali italiano, da parte sua, aveva interpellato l’ambasciatore di Londra a Roma, offrendo ‘asilo politico’ a Lennox e chiedendo un atto di clemenza alla regina Elisabetta.

La vicenda del ‘cane somigliante’ è molto più significativa di quanto non appaia a prima vista, proprio perchè si è svolta in una città nella quale la violenza dell’uomo ha prodotto crimini intollerabili.

Ma la storia dell’isola al di là della Manica ancora una volta non ha tradito il suo passato di crudeltà.

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Commenti (2) »

  • alessandro ha detto:

    chiedo all’infermiera e alla figlia di denunciare la corte della conta in quanto è stato soppresso un animale senza motivo, con l’aggravante che in questo caso era per pet therapy per una bimba disabile

  • alessandro ha detto:

    chiedo all’infermiera e alla figlia di denunciare la corte della contea in quanto è stato soppresso un animale senza motivo, con l’aggravante che in questo caso era per pet therapy per una bimba disabile

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