‘Zingari’. A Milano la mostra di Josef Koudelka
Uno dei più importanti fotografi viventi, Josef Koudelka, è a Milano con la sua personale, ‘Zingari’ – da venerdì 22 giugno e fino al 16 settembre – alla Fondazione Forma per la Fotografia. Si tratta di uno dei lavori fotografici più celebri del Novecento.
La mostra, presentata la settimana scorsa in prima mondiale, rispecchia fedelmente la sequenza e il menabò del volume ‘Cikáni’ (‘zingari’ in ceco) che lo stesso Koudelka aveva progettato nel 1970, prima di lasciare la Cecoslovacchia, e rimasto a lungo inedito.
Quel volume, riproposto da Contrasto, testimonia la spettacolare teatralità visiva che Josef Koudelka aveva concepito intorno al suo lavoro di ricognizione fotografica delle comunità gitane dell’Est Europa.
In esposizione le 109 immagini del libro, stampate (sotto la stretta sorveglianza dell’autore) appositamente per la presentazione della Fondazione Forma.
Da un lato, le immagini raccontano la quotidianità delle comunità gitane negli anni Sessanta in Boemia, Moravia, Slovacchia, Romania, Ungheria e in alcuni casi in Francia e Spagna. Dall’altro, testimoniano lo sguardo penetrante e insolito dell’autore, la sua capacità di fermare scene di vita familiare, momenti di festa, di gioco e di ritualità collettiva.
Una dopo l’altra, le immagini compongono un affresco visivo di grande potenza e con poetica malinconia registrano la fine di un’epoca, la fine di un viaggio: quello del nomadismo zingaro in Europa.
L’autore, nato in Moravia nel 1938, oggi vive tra Parigi e Praga e ha ricevuto per queste fotografie, nel 1969, il premio Robert Capa dell’Overseas Press Club. Nel 1970 ha lasciato la Cecoslovacchia per cercare asilo politico e in seguito, nel corso della sua carriera, ha vinto svariati premi come il Prix Nadar (1978), il Grand Prix National de la Photographie (1989), il Grand Prix Cartier-Bresson (1991), e l’Hasselblad Foundation International Award in Photography (1992).
Le sue fotografie sono state esposte al Museum of Modern Art e all’International Center of Photography di New York, all’Hayward Gallery di Londra, allo Stedelijk Museum di Amsterdam, al Palais de Tokyo di Parigi, alla Fondazione Forma di Milano e al Palazzo delle Esposizioni di Roma.


Lascia un commento