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Tra Imu e Grillo conviene prenotare un posto tenda sotto un ponte

Autore: . Data: martedì, 12 giugno 2012Commenti (1)

Lo scorso anno, per mesi, InviatoSpeciale ha insistito sulla drammaticità della crisi. Era già chiaro allora che il Paese fosse stato trascinato da un governo irresponsabile e da una opposizione incapace verso una debacle senza ritorno.

Da molto tempo il più grave problema italiano non è il debito pubblico, oltre mille 900 miliardi di euro. La questione più seria è che da ormai trent’anni la cosiddetta ‘classe dirigente’ (non solo i ‘politici’, ma anche gli imprenditori,  i professionisti, i giornalisti, i ricercatori, insomma tutti coloro che indirizzano le scelte della collettività nazionale) è composta in gran parte da incapaci, da corrotti o nel migliore dei casi da corruttibili.

Il comparto industriale non è più competitivo, il sistema scolastico-educativo è in coma, le infrastrutture sono vetuste, l’innovazione inesistente, la ricerca è quasi morta.

E nel frattempo una gigantesca macchina burocratica e farneticante strangola tutto e tutti e la politica, intesa come luogo nel quale gli ideali dovrebbero trasformarsi in elementi sostanziali per la costruzione del futuro, è stata trasformata da partiti sanguisughe in un meccanismo grazie al quale gli interessi di bottega servono ad arricchire i lottizzati.

Decenni di ‘messaggi narcotizzanti’, poi, quelli prodotti da un mondo dei media (giornali, tv, cinema, ecc) tra i peggiori del mondo, hanno devastato la capacità critica dei cittadini e consolidato un temibile stato di disinformazione che in questa fase particolarmente difficile è diventato qualunquismo dilagante.

Il berlusconismo non è stato solo il Bunga Bunga o, perlomeno, non solo quello. Il Cavaliere tra propaganda ed annunci a vuoto ha bruciato tempo indispensabile per salvare l’Italia e venduto illusioni a poco prezzo: benessere per tutti, nessuna crisi, il Paese migliore del mondo, ecc. Contemporaneamente ha ‘promosso’ a ruoli di comando un esercito di mediocri.

E l’opposizione? Incapace di fare il proprio mestiere o si è radicalizzata nella difesa di modi di pensare arcaici e fuori dal tempo o ha in parte assimilato le chimere dell’Uomo di Arcore, diventando del tutto inerte o, a volte, addirittura complice. Come è accaduto, ad esempio, per quanto riguarda la distruzione delle regole che organizzano il mondo del lavoro.

Da qualche mese, infine, constatato il disastro un gruppo di ‘professori’ è stato chiamato a ‘risolvere i guai’.

Nessuno di questi ‘esperti’, tuttavia, ha la più vaga idea di cosa voglia dire guidare una nazione ferita e sconvolta fuori da un disastro non solo contabile, ma prima di tutto culturale e morale.

Alle ultime elezioni, puntuale, un nuovo fenomeno senza identità, il M5S (la creatura di Grillo), si è presentato sulla scena per prendere il posto dell’ormai tramontato Umberto Bossi, fondatore della Lega nord e padre del celeberrimo ‘il Trota’.

Così dalle chiacchiere sulla ‘padania celtica’ si sta passando a quelle dei ‘vaffa days’ e da un Senatùr che fingeva con la prima moglie di essere laureato in medicina si è finiti col discutere delle esternazioni di un comico neppure irresistibile.

Grillo dal suo blog autoreferenziale (realizzato, sembra, insieme ad un meno noto ma influente ‘consulente’ di marketing) ha fondato un partito, ma lo ha definito ‘non MoVimento’. Il nuovo ‘soggetto politico’, l’M5S,  nello statuto, chiamato ovviamente ‘non statuto’, spiega come la politica del raggruppamento tragga origine e trovi “il suo epicentro nel blog www.beppegrillo.it.

Naturalmente “la “Sede” del “MoVimento 5 Stelle” coincide con l’indirizzo web www.beppegrillo.it” e i contatti con “il MoVimento sono assicurati esclusivamente attraverso posta elettronica all’indirizzo MoVimento5stelle@beppegrillo.it”.

Infine, “il nome del MoVimento 5 Stelle viene abbinato a un contrassegno registrato a nome di Beppe Grillo, unico titolare dei diritti d’uso dello stesso”.

In sintesi, questa strana formazione ‘proprietaria’ (nel senso che è di proprietà personale del suo fondatore) è arrivata secondo un recente sondaggio ad essere il secondo partito italiano, superando persino il Pdl del Cavaliere.

In questo imbarazzante canovaccio da operetta, nel quale i cittadini sembrano ormai in gran parte in stato di ubriachezza, il governo dei ‘tecno-salvatori’ ha inventato l’Imu, l’Imposta municipale Unica. In pratica la vecchia tassa sulla casa, l’Ici, ma resa ancor più cara della precedente balzello.

Inoltre i professori, forse più abili con la teoria che con la pratica, potrebbero aver fatto alcuni errori.

Secondo Roberto Petrini, da ‘la Repubblica’, che citerebbe dati del  ministero dell’Economia e delle Finanze, la tassa si accanirebbe prevalentemente sui pensionati con redditi più bassi. I poveretti non potrebbero beneficiare delle detrazioni previste per i figli a carico.

Dall’altra parte della barricata, invece, i ricconi (in proporzione) pagherebbero meno: coloro che pagano l’Imu e che superano i 75 mila euro di reddito sono solo mezzo milione e comunque il  30 per cento dei Paperoni sfuggirà alla tassa. Come se non bastasse, un gran numero di ‘danarosi’ vive nei centri storici e per questo beneficia di vecchi accatastamenti che definiscono valori più bassi per gli immobili.

Tra pochi giorni milioni di italiani dovranno tirar fuori soldi, ma tanti soldi, per pagarel’Imu. Molti di loro questi soldi non li hanno e saranno costretti ad indebitarsi, mentre altri ancora taglieranno ulteriormente le spese.

Il risultato sarà una ulteriore tremenda compressione dei consumi, con nuova disoccupazione, fallimenti, licenziamenti.

Tutto questo, però, non sembra restituire ‘intelligenza’ alla politica. Nessuna proposta reale per rifondare la Repubblica, nessuna strategia, nessuna spinta popolare per il cambiamento.

Si aspetta forse, dopo la stagione di Papi Silvio, quella del comico genovese? E a quel punto lo spazio sotto i ponti sarà sufficiente per ospitare tutti?

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Commenti (1) »

  • ilGrandeColibrì ha detto:

    Ma, al di là di qualche buona idea e di tanta demagogia, il Movimento ha un’idea generale della società, del futuro, della giustizia, ecc…? Il M5S ha un programma sui diritti? Io personalmente continuo a dubitarne…

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