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La protesta dei vigili del fuoco. Per il contratto e la sicurezza

Autore: . Data: lunedì, 18 giugno 2012Commenti (0)

Revocato in extremis lo sciopero proclamato per domani dalle categorie di Cgil, Cisl e Uil, ma la vertenza non si è esaurita. Benché si faccia tanta retorica sull’”eroismo” dei lavoratori del corpo forse più amato, i ‘pompieri’ sono stati lasciati senza contratto dal 2009.

In prima linea durante la catastrofe di Giampilieri, nel soccorso della tragedia ferroviaria di Viareggio, tra le macerie dei terremoti degli Abruzzi e del Nord-est d’Italia, ancora al lavoro tra i resti del naufragio dell’Isola del Giglio, sono operatori mal considerati dallo Stato.

Hanno il loro contratto di lavoro scaduto da più di 30 mesi e sono ancora in attesa degli aumenti previsti per il 2009.

Con organici ridimensionati e scarsi, hanno subito pesantissimi tagli e dovranno temere ulteriori peggioramenti provenienti dai prossimi tagli oramai avviati dal Governo Monti con la revisione della spesa.

Negli organici mancano le figure dei qualificati, di quegli operatori che coordinano il servizio e le squadre di soccorso e che detengono e gestiscono le responsabilità durante l’operato quotidiano.

I Vigili del fuoco sono stanchi di ricevere encomi, di apparire sulle prime pagine dei giornali quando c’è da rimarcare la loro splendida azione nel soccorso e, nel contempo, di dover subire provvedimenti inaccettabili per una categoria di lavoratori così importante per il paese.

Negli scorsi giorni, durante l’incontro con il Ministro dell’Interno Cancellieri, sono state evidenziate tutte le problematiche. In pratica, le organizzazioni sindacali tutte hanno evidenziato l’impossibilità di operare con le ristrettezze delle dotazioni strumentali e con la scarsità di strumentazione finanche alla problematica degli approvvigionamenti di gasolio per gli automezzi.

In particolare, sono stati messi in evidenza le urgenze di rifornimento per gli automezzi impegnati nei territori interessati dall’ultimo sisma.

Al Ministro sono state rappresentate le difficoltà nel reperire personale per tutte le esigenze ed è stata rivendicata l’assunzione di nuovo personale, anche attraverso la stabilizzazione del personale precario che già presta la propria attività nei vari Comandi.
Insieme alla contrarietà al ridimensionamento delle Direzioni regionali, paventata sull’onda dei tagli già preannunciati, sono state denunciate le carenze già esistenti e che riguardano la funzionale operatività del soccorso. Così come occorre rimettere al centro del sistema della protezione civile il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, ancora una volta assente nei provvedimenti in fase di approvazione del Parlamento.

Va quindi rammentato che, fino ad oggi, i pagamenti degli straordinari vengono effettuati anche a distanza di due anni e sono sempre più esigue le risorse destinate alla formazione continua degli operatori.

Il personale amministrativo, poi, risulta schiacciato da sempre nuove e più pressanti disposizioni gestionali e una parte dello stesso resta da anni demansionata a seguito di modifiche dell’ordinamento. Occorre inoltre definitivamente bloccare la volontà assurda e dannosissima preannunciata dal Ministro del Lavoro di innalzare l’età pensionabile dei Vigili del fuoco: ipotizzare che un Vigile del fuoco possa prestare la normale attività di servizio nelle grandi urgenze, con età superiore ai 60 anni, appare alquanto impraticabile, negativo e sicuramente pericoloso nei confronti della sicurezza dei cittadini.

I Vigili del fuoco chiedono visibilità. Chiedono di scoperchiare il vaso che rende impenetrabile la triste verità dei Comandi provinciali del paese, dove la normale attività del servizio viene eseguita solo grazie alla dedizione ed alla grande professionalità di tutti gli operatori. I Vigili del fuoco saranno sempre accanto alle popolazioni e saranno pronti a scattare per salvare vite umane ed i beni della popolazione.

Era dunque stata organizzata per il 18 giugno una giornata di lotta, proclamata dai sindacati di categoria di Cgil e Cisl e Uil. E’ stata momentaneamente revocata perché il solo annuncio della protesta ha indotto il governo ad approvare urgentemente un decreto legge: si sbloccheranno i concorsi interni per sistemare i vuoti di tutte le figure di coordinamento di cui sono rimasti sguarniti i Comandi; lo sblocco è un giusto riconoscimento per la professionalità di numerosi vigili e capisquadra in attesa da anni. L’amministrazione del Corpo ha poi avviato con certezza il recupero delle risorse per il pagamento dei compensi derivanti dal rinnovo contrattuale del 2009.

Inoltre, come rappresentanze dei lavoratori, abbiamo avuto certezza in merito all’approvazione della riforma delle Direzioni regionali che meglio possono organizzare l’operatività dei Comandi provinciali. Va aggiunto che il Consiglio dei Ministri, seppur impegnato nella revisione della spesa di tutte le amministrazioni, ha recuperato risorse per richiamare in servizio i discontinui che possono dare una mano per fronteggiare questo periodo di emergenza nazionale.

Vorrei quindi evidenziare che un’altra ragione per la sospensione dello sciopero è legata all’emergenza terremoto. I nostri Vigili del fuoco, per quanto impegnati nella loro vertenza, hanno sostenuto di volersi rendere presenti e vicini alle popolazioni colpite duramente dal sisma.

La vertenza non si conclude con questi passaggi, anche se siamo convinti di aver sensibilizzato il ministro Cancellieri nell’incontro tenutosi lo scorso 11 giugno. Noi continuiamo a ribadire che occorre salvaguardare la condizione di specificità previdenziale per i Vigili del fuoco, che devono poter andare in pensione prima dei sessantanni. Inoltre, una volta per tutte, bisogna assumere i precari e i vincitori di concorso con un’assunzione programmata che esaurisca le due graduatorie vigenti.

Al di là della sospensione della giornata di lotta è davvero venuto il momento, per tutto il paese, di sostenere la battaglia dei Vigili del fuoco e di sostenere la dignità, l’orgoglio ed il coraggio dei nostri veri eroi.

Adriano Sgrò
Segretario nazionale Funzione pubblica Cgil

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