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G20: Merkel in difficoltà. Adesso si vedrà se l’Europa saprà isolarla

Autore: . Data: mercoledì, 20 giugno 2012Commenti (0)

A Los Cabos, nel lontano Messico, con grandi fatiche, il summit dei potenti ha accennato un cambio di rotta rispetto alla linea ottusa del rigorismo ragionieristico tedesco.

Il premier italiano Mario Monti ha riassunto le prossime scadenze che dovrebbero impegnare i governi europei. “Le decisioni le avremo nei prossimi 10 giorni – ha detto – e l’avvicinamento a queste decisioni nei prossimi 4, quando ci incontreremo a Roma noi quattro (Merkel, Monti, Hollande e Rajoy, ndr)”.

Monti ha sottolineato che tornare a crescere sia la scelta improrogabile per l’Europa ed ha aggiunto come l’Italia abbia insistito con forza affinchè nel comunicato finale del Gruppo il tema venisse sottolineato senza fraintendimenti.

“La necessità di porre l’accento sulla crescita è stato il tema del mio intervento nella seduta plenaria ufficiale, ieri pomeriggio”, ha spiegato il presidente del Consiglio. “Questo può apparire un riferimento rituale fatto da noi europei in Europa”, ha osservato, “ma non lo è se pensiamo che da questo punto di vista gli Stati Uniti, il Giappone e altri hanno maggiore attenzione alla crescita. La posizione che io ho espresso e della quale il governo italiano è convinto non è stata presentata per spirito di compromesso ma poichè credo sia la piu feconda”.

Nella bozza di comunicato finale che circolava ieri si leggeva: “Vogliamo promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro”.

Una definizione strategica che di fatto isola il Cancelliere tedesco, che si oppone a nuovi interventi pubblici.

Monti ha tentato di nascondere le difficoltà di Merkel ed ha dichiarato: “Mi sembra difficile che ci siano sconfessioni in sedi e riti così consensuali, però ci sono cambiamenti di volta in volta che riflettono le preoccupazioni e la condivisione delle preoccupazioni”.

Una cosa è certa, però. Le responsabilità della crisi sono sulle spalle di tutti e la crisi del debito dell’Eurozona, ha affermato il premier, è “un problema serio, ma non certo l’unico squilibrio nell’economia mondiale”. Per questo serve unità di intenti, una linea comune che possa guidare l’operato dei vari Paesi alla ricerca di un equilibrio economico.

Per Monti il G20 ha registrato “un progresso”, nel senso che “ciascuno di noi europei, come in una sorta di Gps che viene riposizionato periodicamente, ha potuto constatare come siamo rispetto al resto dell’Europa e al resto del mondo nella visione dei problemi”.

Al di là delle parole molto caute del presidente del Consiglio italiano, lo scontro tra Usa e Germania sulle misure da prendere per fronteggiare la crisi, la nuova leadership francese, la catastrofe greca e la situazione spagnola impongono ai governi europei scelte improrogabili in direzione della crescita. Berlino si opporrà e sarà allora che si capirà se l’Unione sarà capace di sconfiggere una volta per tutti la linea Merkel.

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