Serpico: l’ennesima bufala sull’evasione fiscale
Come Berlusconi anche il governo Monti all’opera con la propaganda e contro i diritti civili. I super computer non esistono e se ci fossero non potrebbero trovare quello che non si vede.
Secondo Luigi Magistro, direttore centrale dell’Accertamento dell’Agenzia delle Entrate, dal prossimo anno Serpico, acronimo che sta per ’Servizio delle informazioni sul contribuente’ segnalerà presunte “anomalie nella gestione dei conti correnti bancari, in particolare quando ci sono grossi movimenti finanziari e pochi redditi”.
I controlli, poi, ha aggiunto Magistro, non saranno eseguiti “giorno per giorno ma sui movimenti di tutto l’anno. Pochi Paesi al mondo hanno un sistema informativo cosi”.
Il governo Monti ha definto il nuovo sistema “una svolta decisiva” contro gli evasori, sottolineando come si tratti del tramonto definitivo del segreto bancario. Lo Stato potrà controllare tutto: conti correnti, beni intestati, titoli, tutte le operazioni di transazione, trasferimento, scambio di valuta superiori ai mille euro.
In pratica gli investigatori dell’Agenzia delle Entrate avranno poteri assoluti. Il presunto super computer, che è alloggiato nei soterranei romani della Sogei, farà calcoli, ma sulla base di un software del quale è ancora poco chiaro il funzionamento e l’effettiva efficacia.
Nella sua ‘vecchia’ configurazione il sistema, secondo le informazioni fino ad ora note, avrebbe recuperato da 5 a 11 miliardi di euro e scoperto 350.000 evasori. Adesso, con le nuove funzioni, utilizzando anche nome e cognome, le ultime dichiarzioni dei redditi ed altre variabili in breve tempo dovrebbe essere capace di incrociare i dati su chiunque. Con quali garanzie per quel ‘chiunque’ non si sa.
Ovviamente il principio fondante dell’evasione è la capacità a mimetizzarsi e nessun sistema informatico al mondo è in grado di trovare quello che non si vede. Serpico allora colpirà i soliti noti, ovvero quelli che non volendo evadere nulla si troveranno a dover fornire spiegazioni di ogni genere perchè incappati nelle maglie verificatrici del software. O troverà gli evasori ‘scemi’, che non è un successo di rilievo per la pubblica amministrazione.
Sull’argomento è intervenuto Beppe Grillo. Per il comico genovese, Serpico “è un “passo avanti verso la Repubblica Italiana dei Soviet. I grandi evasori non transano sul conto corrente, i grandi corruttori non fanno bonifici. Chi ha usufruito dello scudo fiscale non ha dato disposizioni alla banca per un versamento di 100 milioni di euro sull’estero. Chi si vuole controllare? Il panettiere, il pensionato, l’artigiano, il piccolo imprenditore prossimo suicida, perchè lo Stato non gli paga le fatture?”.
Per il leader di 5 Stelle “le transazioni sul nostro conto corrente fotografano la nostra vita: pagamenti per la scuola, per le vacanze, un prestito a un amico, la tessera annuale dei mezzi pubblici, il ristorante sotto casa. Noi e il nostro conto corrente siamo la stessa cosa. Il sapere che la mia identità , di contribuente onesto, è a disposizione di decine o centinaia di persone non mi sta bene. E’ violazione della privacy. Chi mi assicura che i miei dati personali non saranno violati? Il rapporto non è più tra me e la mia banca, ma tra me e il Fisco. Si dovrà rendere conto a un funzionario di un bonifico di 1200 euro al proprio zio? Stiamo scivolando lentamente verso il controllo totale della vita dei cittadini. Il motivo addotto è che stiamo per fallire, che dobbiamo salvare l’Italia. Bene! Chi ci ha portato in questa situazione, a partire dai parlamentari, renda pubblico in Rete i movimenti del suo conto corrente degli ultimi cinque anni”.
In realtà Serpico apre un problema enorme sulla difesa della privacy dei cittadini e colpisce in modo evidente uno dei diritti civili più importanti, quello alla riservatezza dei dati personali.
Per comprendere il problema un esempio al limite: apprendere la verità da un imputato del quale non si ha nessuna prova di colpevolezza consente agli investigatori di torturarlo in via ‘preventiva’?
La lotta all’evasione non può diventare un sistema di monitoraggio di massa sulle attività finanziarie anche minime dei cittadini. Ed un Paese che ricorre a questi metodi scivola sempre più verso il disprezzo per la libertà .

Vista la mole dei dati e per evitare di ripercorrere la via delle famose cartelle pazze, l’Agenzia delle Entrate definirà dei parametri di analisi piuttosto stringenti al fine di far emergere posizioni fiscali palesemente incoerenti. In ogni caso il solito idraulico/elettricista/falegname non verrà beccato a meno che non si compra barche e auto di lusso, etc. etc.
Anche i grossi evasori non verranno beccati perché già da molto tempo si tutelano intestando barche e macchine di lusso a società più o meno di comodo.
Briatore docet.
Accidenti, vi ho scoperto per caso oggi e devo dire che anche l’articolo su Serpico (il sistemone creato dall’agenzia delle entrate per accanirsi sempre di più nei confronti di chi le tasse le paga regolarmente) dice esattamente ciò che ho sempre pensato.
Il problema della nostra nazione, secondo me, è quello della mancanza o scarsezza di coscienza, senso civico e auto responsabilità .
E sempre secondo la mia opinione questo è dovuto al fatto che troppe sono le regole che ci sono imposte, e troppo alte le sanzioni, anche quelle di una tassa pagata in ritardo.
Così facendo si è sempre più rafforzata in noi (anch’io faccio parte di questo paese) la capacità , la furbizia per aggirare gli ostacoli, per superarli e non farsi “fregare”.
Invece che incentivare la creatività e il senso di responsabilità e aiutare lo sviluppo del libero arbitro e della coscienza nel rispetto di noi stessi e del prossimo, ci inventiamo qualche diavoleria per raggirare l’ostacolo.
Siamo talmente scaltri che arriviamo addirittura a installare sulle vetture i costosi sistemi che ci consentono di riconoscere quando siamo in prossimità dell’autovelox. Quindi freniamo per tempo e non ci prendiamo la multa, salvo poi accelerare subito dopo e andare a schiantarci in qualche mega tamponamento.
Da furbi? Non sarebbe meglio pensare: se vado forte mi schianto e mi ammazzo, anziché dire se vado forte prendo la multa, mi tolgono la patente?
Per tornare alle tasse, vi assicuro che m risulta difficile riconoscermi in uso stato che mi intimorisce tramite i suoi esattori (Ag. entrate e il suo braccio destro – e “sinistro” – Equitalia) ma ciò nonostante non riesco nemmeno a condividere i fantasmi evasori totali (gli unici che la fanno sempre franca) e chi usa prestanome e vari sistemi per nascondersi.
Possibile che in Italia non ci sia nessuno che la pensi come me e abbia magari la posizione, visibilità e notorietà tali da poter sollevare questo problema, sociale ed etico, pubblicamente?
Grazie dell’attenzione e saluti.
Flavia Balestri
MI RACCOMANDO, ACCANITEVI SULLO SCONTRINO DI 1,00 X IL CAFFE E NON VEDETE QUANTO CI STANNO DANNEGGIANDO I BABY PENSIONATI. NON SI POTREBBE TOGLIERE AI BABY PENSIONATI LA MODICA CIFRA DI €. 5,00 AL MESE? SAREBBE RISORSA X L’ITALIA!! ANCHE PERCHE QUELLA PENSIONE NON L’HANNO PROPRIO GUADAGNATA.
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