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I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

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Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

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In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

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Arrivederci al 2012. Sarà dura!

Autore: . Data: mercoledì, 28 dicembre 2011Commenti (2)

InviatoSpeciale si ferma per le vacanze. Non possiamo negare però che le energie per continuare sono sempre più flebili. In Italia l’indipendenza di pensiero è sempre più un miraggio.

Il nostro giornale è nato per dar voce ai cittadini. Quando il berlusconismo era al culmine del proprio delirio, un piccolo gruppo di giornalisti pensò di fondare un giornale nel quale fosse possibile far coincidere cronaca e passione civile e dove i protagonisti fossero i lettori in veste di scrittori. Giornalismo partecipativo, per intenderci.

In alcuni anni di lavoro non abbiamo trovato molti collaboratori. I ‘giovani’ e gli ‘oppositori’, abbiamo scoperto, preferiscono i blog ‘griffati’, i quotidiani ‘importanti’, la banalità di Facebook, il fritto misto di Twitter.

In un Paese di dilettanti in pochi amano applicare le regole di base del giornalismo o sono disponibili a rinunciare alle proprie verità per raccontare i fatti senza aggettivi. Meno delle dita di una mano, infine, sono quelli disposti ad investire (anche pochi spiccioli) per ritagliarsi uno spazio sicuro di libertà e nello stesso tempo ragalare l’opportunità per scrivere a tutti coloro che sentono il bisogno di farlo.

Nell’Italia dei ‘senza contratto’ in tantissimi ci hanno chiesto quanto avremmo pagato gli articoli, ancor prima di presentarsi per nome e cognome. Gli stessi che poi abbiamo visto fare gli schiavi senza compenso (gli stagisti a vita) per altre testate, ma ricche e famose e per questo considerate più ‘attraenti’.

Tuttavia, il nostro archivio è consultabile e le nostre analisi sui fatti della politica italiana ed internazionale sono state non di rado più precise delle bufale raccontate da altri.

Il temporaneo declino di Berlusconi non vuol dire che il berlusconismo sia finito. Il nuovo governo Monti non sarà in grado di tirar fuori il Paese dalla crisi e neppure potrà liberare l’Italia da quel fenomeno catastrofico che è il Barnum messo in piedi dal Cavaliere ormai più di venti anni fa.

Nulla si sta facendo per rifondare la Repubblica, per riaffermare la centralità degli  ideali, per stabilire cosa fare dell’economia nazionale, ormai non più competitiva e bisognosa di idee capaci di renderla di nuovo ‘vendibile’ sui mercati internazionali.

Tornato a casa il Cavaliere, le ‘star’ dell’indignazione popolare continuano a dilettarsi nel denunciare la casta, nel chiedere il ridimensionamento dei ‘partiti’, nello scoprire la ‘indegnità’ della politica. Nel frattempo intascando cifre astronomiche grazie alla professione del ‘denunciante in servizio permanente effettivo’.

InviatoSpeciale da anni critica lo strapotere non dei ‘partiti’, ma dell’oligarchia, di quella piccola falange trasversale di potere composta da politici, giornalisti, imprenditori, funzionari pubblici, criminali che da anni decide, arricchisce se stessa, devasta il Paese.

Per l’opposizione davvero non ci sono parole. Il Partito democratico è un ectoplasma senza qualità del quale forse neppure Bersani capisce del tutto il senso, Di Pietro non è pervenuto, Vendola non va oltre la roboante vaghezza di discorsi da demagogo ‘de periferia’ ed i nostalgici leader della falce e martello in quello che fu il Pci non sarebbero stati nominati membri neppure nel direttivo di una sezione da dieci iscritti.

Intanto l’Italia è attraversata da decine di migliaia di disoccupati, da milioni di persone senza prospettive, da giovani senza sogni e con poche idee. E la corruzione che dilaga, si costruicono lazzaretti per poveracci persino sui treni dello Stato ed il governo invece di gridare a Bruxelles, Parigi e Berlino (i luoghi che contano) che non è nel ripianamento del debito la soluzione del problema, insiste con tasse, balzelli, prelievi, tagli. Adesso si è scoperta persino la ‘revisione’ del catasto, così che chi si ritroverà proprietario di una casa nel centro di Milano, Torino, Roma o…finirà con l’essere sommerso da fantasmagoriche imposte da pagare, anche se in realtà è un pensionato, un impiegato o una maestra delle elementari che ha ereditato la casa da un genitore che abitava in un quartiere di case popolari diventate poi aree residenziali.

Continuando così, in nome di un Euro che ha affamato tre quarti d’Europa ed arricchito banche e finanzieri, i cittadini di un Paese saccheggiato da decenni di partitocrazia, l’Italia, arriveranno forse alla fine del 2012 stremati.

Noi di InviatoSpeciale vogliamo continuare a raccontare queste storie e vorremmo farlo con voi. Ma anche abbiamo bisogno di sostengno e soprattutto di intelligenze. Speriamo di non rimanere ancor più soli di adesso.

Ma nel Belpaese sono tutti direttori tecnici della nazionale e non sono molti quelli che vogliono correre sul campo per il piacere di calciare la palla.  Noi cerchiamo questi ultimi. Se ci siete battete un colpo.

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Commenti (2) »

  • ernest ameglio ha detto:

    Molto di quanto scrivete non m’interessa direttamente, vivendo stabilmente all’estero da oltre sessant’anni. Vivo in una casa di riposo a Monaco e non lungi dai novanta, penso di avere un corto avvenire. Non ho mai difeso né combattuto Berlusconi: caso mai, chi si è fatto onore di burlarsi di lui all’estero, congiuntamente denigrando la nazione. Comunque, penso che il suo ruolo sia finito: dovrebbe andare a vivere fuori Italia e tutti i vecchi personaggi dell’opposizione, quelli con passati posti di governo, seguirlo nella pensione. Penso che il governo attuale non reggerà, salvo l’accettazione da parte del popolo, al quale il presidente della repubblica ha disprezzato il potere, pretestato la gravità del momento, accetterà dei sacrifici che Berlusconi non poteva chiedere. Il mondo evolve tanto in fretta che nessun governo potrebbe prevederne le contro misure proprie. L”umanità esce dall’era dei Pesci e entra in quella dell’Acquario, grande movimento del cielo,dove gli dei, del passato e del presente potrebbero intervenire. Capisco che questi sono concetti raramente trattatati. Non possiamo, diciamo gli Italiani, continuare con le idee del passato. Primo, occorre i une giustizia rapida, onesta, assolutamente non politizzata e severissima, per punire i colpevoli e rincuorare gli onesti. Rimettere al giusto posto- quello estraneo al sociale, una religione il cui canone si riduca al: giacché il popolo desidera un Dio d’amore, diamo lui Gesù, il figlio del creduto vero Dio e infine diamogli pure la madre, quella che ha partorito senza doglie essendo rimasta vergine. Non si può essere veramente umani senza cercare di capire.Se veramente la vostra intenzione, non si limita al solo antiberlusconismo del passato; ma cercare di individuare e illustrare le verità dell’era novella, saro’ onorato di apportare il mio modesto obolo.Ameglio

  • ernest ameglio ha detto:

    • Journée mondiale contre la peine de mort : la peine de mort est inhumaine. Le 10 Octobre 2011, la 9e Journée mondiale a pour but de sensibiliser les citoyens du monde sur l’inhumanité de la peine de mort de la condamnation à l’exécution.
    • Appare evidente che nel nostro mondo, negli stati dove questa pena esiste, sono considerati incivili e barbari. Un carcerato scrive al ministro descrivendo la sua immensa miseria, accusa quasi la società di crudeltà per averlo risparmiato, persone di pubblico dominio; perché politici, insorgono contro le misere condizioni delle case di pena e del loro pernicioso affollamento. Passionari del loro amor proprio e della ricerca di protagonismo imbelle che dimenticano la situazione di molti ospedali, delle case di riposo medicalizzate per anziani, di asilo nido e anche cliniche per le cure di certe rare malattie infantili, tutte persone, queste, colpevoli solo di disgrazie o di cattiva sorte.
    • Chi ha visto il filmato di camere fisse di certe aggressioni, con quale freddezza agiscono individui che ignorano la pietà, con quale determinazione si uccide ovunque, senza processo, senza lasciare un sospetto di difesa, com’è possibile fare appello alla pietà da parte di chi la ignora. Ognuno, pensando a questa triste condizione umana, si fa forte del fatto che nessuna vittima ha la possibilità di descrivere le sue pene, di esprimere la sua opinione, e lascia liberamente la sua fantasia dirigere il suo ragionamento, con pietà o riprovazione. Tutte le religioni e le filosofie reprimono il crimine di sangue. SE è effettuato a tradimento, e con disumanità, nessuna pena sarà conseguente. Alla società incombe il dovere di difendere i deboli e gli onesti. Tutti conoscono l’esistenza di una giustizia. Disgraziatamente, per tutti, esistono individui certi di farla franca, di essere più furbi. E’ giusto ascoltarli, ma senza dimenticare le vittime. Brutalizzare, uccidere; appartiene agli istinti più primordiali del regno animale La sola pietà deve essere accordata a chi rimane nel luogo del misfatto o si presenta sa solo, chiedendo perdono aggiungendo la promessa di non più ricominciare e voler riparare nel limiti del possibile. Il fatto di volersi difendere negando tutto e sempre, senza riconoscere la colpa, pensa non meriti alcuna considerazione particolare .Chi desidera la pena di morte alla prigione, non capisce quale orribile cosa sia la morte. Chi raggiunge la vecchiaia, con tutti i suoi acciacchi, paga in parte i mali commessi anche inavvertitamente .Si tenga sempre presente che la vita è sacra:non perché opera di un dio, ma perché è umana. Ameglio.

    Attualmente sono alla campagna, in Francia. Rientro a Monaco, dove vivo, martedi prossimo.Indirizzo Web buono. Facilitatemi, prego, il contatto. Potete già conoscere il valore o meno delle mie capacità. Sono ateo, liberale e senza nessuna simpatia di partito. Grazie

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