Save the Children vuole il Garante nazionale dei minori
L’associazione per la difesa dei diritti dei più giovani promuove Puglia ed Emilia Romagna. Fino ad ora solo 5 regioni hanno provveduto.
Arianna Saulini, di Save the Children Italia, commentando positivamente le nomine di Rosangela Paparella e Luigi Fadiga come garanti regionali per l’infanzia e l’adolescenza rispettivamente in Puglia ed Emilia Romagna, ha detto: “Non si è ancora provveduto alla nomina del Garante nazionale dei minori, come sollecitato ripetutamente da più parti, e da ultimo anche dallo stesso Comitato Onu sui diritti dei minori. Auspichiamo che anche in un momento di crisi ci sia la volontà politica per investire sull’infanzia e adolescenza, e che le priorità legate all’attuazione dei diritti dell’infanzia nel nostro Paese rientrino tra gli obiettivi dell’agenda del nuovo Governo”.
L’Associazione ha ricordato che dal 1988 al 2011 molte Regioni italiane hanno approvato una legge regionale che prevede l’istituzione del garante, ma che solo Veneto, Lazio, Marche, Molise, Calabria e la Provincia autonoma di Bolzano hanno provveduto all’effettiva nomina.
Save the Children in questi anni ha collaborato attivamente con i garanti regionali già al lavoro ed è impegnata nel sollecitarne la nomina in quelle Regioni che ne sono ancora sprovviste.
La legge di istituzione del Garante nazionale, approvata lo scorso giugno, prevede la collaborazione tra il livello nazionale e quello locale con la creazione di una Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti dei minori partecipata da tutti i Garanti regionali, fondamentale, secondo Save the Children, per evitare sovrapposizioni e garantire un’azione efficace.
Chissà perchè l’Italia pur disponendo di un altissimo numero di garanti in tutti i campi non assicura alcuna garanzi


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