cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Salvare gli abeti

Autore: . Data: lunedì, 21 novembre 2011Commenti (0)

Si avvicina lo sterminio degli alberi per Natale. L’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) chiede di comprare quelli sintetici.

Sono oltre un milione gli abeti naturali che a Natale adornano le case delle famiglie italiane. Centinaia di migliaia di piante che finiscono nella spazzatura perchè solo pochissimi alberelli vengono trapiantati alla fine delle festività.

Ogni anno una vera e propria piccola foresta viene segata per soddisfare un consumismo spacciato ‘tradizione natalizia’ ma in realtà sempre più fuori luogo.

In  un decennio sono stati distrutti oltre 12 milioni di alberi, tanti quanti ne contiene una vera e propria foresta di molti chilometri quadrati grande quanto la riserva naturale della Val Grande in Piemonte.

Per questo l’Associazione italiana difesa animali ed ambiente si è rivolto alle amministrazioni locali ed alle famiglie italiane invitandole a comperare ’alberi di natale’ sintetici, la cui produzione sia certificata dal marchio CE (per evitare prodotti tossici o confezionati in Paesi nei quali vengono sfruttati i bambini o gli operai).

Lorenzo Croce, presidente dell’Aidaa, ha chiesto ai sindaci ed ai cittadini a “non distruggere abeti ed altri alberi per riempire case e piazze di alberi destinati poi ad essere bruciati. Si possono addobbare altri alberi secolari che si trovano in molte piazze pubbliche. E per le famiglie invitiamo a comperare semmai alberi che poi possono essere reimpiantati, far morire ogni anno oltre un milione di piccoli e grandi abeti per soddisfare un nostro piccolo egoismo è un delitto contro l’ambiente che potremmo tutti insieme risparmiarci”.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008