Quota 308 e il Cavaliere non molla
Alla Camera la maggioranza berlusconiana si è frantumata e Berlusconi prende tempo con Napolitano. In pratica non si dimette. La crisi intanto sta smantellando l’economia nazionale e l’Europa chiede una nuova manovra.
Il IV esecutivo guidato dall’uomo di Arcore ottenne la sua prima fiducia alla Camera il 14 maggio 2008 raccogliendo 335 voti favorevoli. I contrari furono 275 e ci fu un solo astenuto. La ‘potenza di fuoco’ era la più ampia mai registrata nella storia repubblicana.
Ieri i si per il governo Pdl-Lega, mascherato dietro l’approvazione del rendiconto, sono stati solo 308. L’opposizione di centro sinistra, i partiti di Fini, Casini e Rutelli e gli ex berlusconiani pentiti si sono astenuti (per non aggravare una situazione già drammatica bocciando il provvedimento) ed hanno raggiunto i 321 voti.
Insomma, in poco più di tre anni il larghissimo vantaggio numerico del centro destra si è annullato e, sebbene non ‘certificato’ da una conta si/no, ma solo da un match tra si e astenuti, non è possibile nascondere la realtà : il governo è morto.
Dopo lo sconquasso di ieri il premier avrebbe ‘promesso’ che se ne tornerà a casa dopo l’approvazione della legge di stabilità .
Una nota del Quirinale ha reso noto che “il presidente del Consiglio ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera; egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l’urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l’approvazione della Legge di Stabilità , opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea” e quindi “una volta compiuto tale adempimento, il presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione”.
Ma c’è da scommettere che fino al voto Berlusconi proverà in ogni modo a ‘recuperare’, comunque i tempi sono lunghi e saranno utilizzati da ‘Papi Silvio’ per non mollare l’osso e preparare più che probabili elezioni anticipate. La telenovella non è affatto finita, nonostante le abbondanti chiacchiere di non pochi commentatori.
Nel frattempo tutto il mondo finanziario e politico guarda con sgomento l’agonia infinita dello screditato premier del Bunga Bunga e la sua resistenza fino all’ultimo respiro. Così l’ormai famoso spread, ovvero la distanza di rendimento tra i Btp decennali italiani ed i Bund tedeschi ha toccato alle 17.46 un nuovo record storico, 496, una soglia definita “drammatica” dal commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn che ha commentato: “La Commissione è molto preoccupata per la situazione italiana”.
E come se non bastasse la Commissione europea, ormiai fuori controllo come il Cavaliere, con una lettera ha chiesto una manovra aggiuntiva al governo italiano per garantire il pareggio di bilancio previsto per il 2013.
Si legge nella missiva: “Non riteniamo che il contesto economico assicuri il raggiungimento del pareggio di bilancio entro 2013, servono pertanto misure addizionali per raggiungere gli obbiettivi sui conti pubblici nel 2012 e 2013. Sono già state pianificate nuove misure e se sì, quali? Ci saranno ulteriori tagli alla spesa pubblica?”.
Concretamente al delirio del Cavaliere di aggiunge quello dell’asse franco-tedesco che si è impossessato dell’Unione europea. Insistere con la linea intransigente nel confronto del debito ha già affamato la Grecia e messo in ginocchio Spagna, Portogallo, Irlanda e Italia.
La crisi finaziaria mondiale non può trovare una soluzione a spese della vita dei cittadini del Vecchio continente e se non sarà invertito questo trend è prevedibile che l’Unione si dissolva, ma non prima che anche Berlino e Parigi paghino il conto salato imposto dal monetarismo orbo. Perchè nei forzieri delle banche di Francia e Germania abbondano i titoli spazzatura.
La preoccupazione allora, in questa sceneggiatura all’lsd, è che se a Roma continueranno a muoversi i fantasmi di una politica ormai senza senno a Bruxelles si radicalizzi la strategia ragionieristica dei liberisti ad oltranza.
Con un solo finale possibile: il crack finale.


DEVE ESSERE PRESENTATA LA MOZIONE DI SFIDUCIA DA PARTE DELL’OPPOSIZIONE O DA CHI SI STA ! Il Governo deve essere sfiduciato nell’Aula Parlamentare ! E non attestarci a Presunti accordi sottobanco che nessuno sa tra Napolitano e Berlusconi ! L’aula Parlamentare è l’unica sede per sfiduciare i Governi e non con posticipazioni immaginari tra il Colle e Palazzo Chigi ! E’ l’unico teorema valido per far capitolare il Governo Berlusconi ! Ne abbiamo basta di Strategie. di Escamotage e di Inciuci di Palazzo per continuare a Governare come si deve ! Siamo stanchi degli accordi sottobanco tra Berlusconi e Napolitano ! Non ne possiamo più di questo Casino che stiamo pagando a caro prezzo ( la classe operaia e i pensionati ) e Mi chiedo dove sia andata a finire la tanto sbandierata Serietà e Responsabilità di tutte le opposizioni che non chiedono la Sfiducia Parlamentare a questo Governo di Truffatori ! BASTA !
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