Lite tra Prestigiacomo e famiglia Craxi sull’onestÃ
L’ex ministro dell’Ambiente si era lamentata dopo aver ricevuto salve di fischi e monetine e sostiene di non essere come Craxi. Ira funesta dei figli del leader socialista condannato e fuggito all’estero.
“Sabato è stata una giornata orrenda. Non mi sono mai sentita tanto umiliata in vita mia” aveva detto Stefania Prestigiacomo, raccontando di essersi dovuta raggomitolare nella sua auto per paura delle contestazioni della folla di cittadini che salutavano festanti la caduta del governo.
Poi l’esponente del Pdl aveva agiunto: “Leggo che si fa un confronto con le monetine di Craxi. Ma è tutta un’altra storia. Non siamo nel ’93 e questa non è Tangentoli. Noi siamo gente perbene. Non abbiamo nulla di cui vergognarci”.
Immediata la replica di Stefania e Bobo Craxi. La figlia del distruttore del partito socialista e parlamentare del Pdl ha detto: “Dice che oggi ‘non siamo come Craxi’. Appunto. Bettino Craxi non è mai uscito dalle porte secondarie”.
Da parte sua Bobo Craxi ha invitato il ministro uscente a “riflettere sulle “brave” persone della seconda Repubblica”. “Per la verità – ha spiegato il figlio del premier finito latitante – l’ex ministro non è nuova nel giudicare con piglio rozzo, retaggio di una cultura reazionaria e borghese, quegli esponenti della prima Repubblica ormai celebrati, Craxi in testa, come uomini di Stato di grande levatura, al cospetto del tragico epilogo di questo ventennio e di questo governo. Le assicuro – ha proseguito Bobo Craxi – che mio padre non solo fu una persona perbene, ma che, nel momento della caduta e dell’oltraggio di parte del nostro popolo, affrontò con dignità e, aggiungo, con coraggio, la legittima e cruenta indignazione popolare, riconoscendone tutti i tratti tristemente negativi della nostra storia. Lei e il governo di cui ha fatto parte – ha concluso il figlio del leader del Psi – non si sottrarranno a questo giudizio imbarcandosi in paragoni impropri: lasci stare il passato e rifletta con spirito critico intorno ai limiti e alle responsabilità della seconda Repubblica, che non pare affatto tutta occupata da persone perbene”.
La mancanza di memoria in realtà sembra aver gravemente colpito tutti e tre i protagonisti della polemica.
Craxi fu condannato i via definitiva ad oltre dieci anni di carcere e per sfuggire alla giustizia italiana scappò nella Tunisia del suo amico e protettore, il presidente Ben Alì, poi spazzato via dalla rivolta del popolo contro la corruzione ed il regime.
Berlusconi, numerosi ministri, sottosegretari ed esponenti del Pdl sono sotto processo o sono stati condannati per reati vari, tra i quali la collusione con il crimine organizzato.
Nella lite Presitigiacomo-famiglia Craxi il concetto di ‘brava persona’ è un po’ confuso. Anche questa è una eredità del berlusconismo.


Sarebbe comico (ed effettivamente ho riso, anche se amaramente) se non fosse tragicamente grave la mancanza di senso della realtá che hanno queste persone…. ogni tanto mi sorprendo a credere che quando sostengono di essere belli\bravi\buoni\onesti in realtá pensino veramente di esserlo. Come possono avere una “faccia come il c#@o” di quel tipo?
Lascia un commento