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InviatoSpeciale e i suoi lettori: ‘partecipare’ non è un optional

Autore: . Data: lunedì, 1 agosto 2011Commenti (2)

Il nostro giornale sospende le pubblicazioni per il mese di agosto.

Andiamo in ferie, dopo un altro anno difficile (innanzitutto per il nostro povero Paese) e di duro lavoro. Per quanto ci riguarda abbiamo ottenuto buoni riscontri sul merito, cercando di coniugare obiettività e incisività.

Non così lusinghieri appaiono i risultati a proposito dell’auspicata “partecipazione” dei cittadini-lettori. Il nostro quotidiano è stato fondato per essere scritto “insieme”, secondo i principi del “citizen journalism”, contro l’autoreferenzialità di buona parte del mondo dell’informazione e nel tentativo di raccontare a più voci il volto vero del Paese.

Non molti hanno risposto all’appello e siamo sempre più persuasi del fatto che l’Italia sia sempre più un luogo di spettatori, capaci di sopportare di tutto, critici e passivi allo stesso tempo. Ed è preoccupante constatare che anche tra i più giovani il desiderio di “partecipare” non è affatto così diffuso, nonostante il fiorire di “social network”, in larga misura autoreferenziali.

Noi non abbiamo comunque rinunciato a sperare che il nostro messaggio possa rompere il clima abulico che sta travolgendo l’Italia di pari passo con le conseguenze di una crisi economica durissima e di un degrado civile e morale che richiama inevitabilmente le responsabilità di una classe politica palesemente inadeguata e squalificata agli occhi del mondo intero.

Arrivederci a settembre, dunque. Sperando che le istanze di partecipazione non rimangano deluse e che si possa immaginare insieme un futuro diverso, con qualche opportunità in più per le nuove generazioni, attualmente condannate ad un avvenire segnato dalla precarietà.

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