La manovra assassina
Drammatica denuncia della Funzione pubblica della Cgil. Gli enti locali saranno colpiti per 18 miliardi in 4 anni. Un colpo mortale per i servizi pubblici.
Daniele Giordano, segretario nazionale dell’Fp-Cgil, ha detto senza mezzi termini: “Il colpo assestato dalla manovra agli enti locali, unito ai tagli del 2010, comporta sacrifici insopportabili per Regioni, Comuni e Province. Un’operazione che tra il 2011 e il 2014 vale più di 18 miliardi di euro”.
Il sindacalista ha aggiunto: “Un’enormità , un vuoto incolmabile che peserà su famiglie, giovani e aziende, con servizi meno efficienti e risposte sempre più inadeguate”. Giordano quindi ha continuato: “Dal presidente della Conferenza delle Regioni, Errani e dal mondo delle autonomie giunge un allarme realistico: con questi tagli i servizi saltano”.
“Invece di affrontare la crisi con misure di equità – ha insistito il sindacalista – Anci, Upi e Conferenza delle Regioni rivendicano una manovra diversa. Noi sosteniamo la loro protesta e indichiamo un’altra strada: colpire rendite ed evasione tenendo ferma la barra della solidarietà sociale e valorizzando le autonomie. Da questo Governo riceviamo pero’ una risposta di segno opposto, prodotto di un braccio di ferro tra il centralismo di Tremonti e le velleità riformiste di Brunetta: meno servizi e più tassazione, meno partecipazione e più burocrazia, meno autonomia e più centralismo”.
Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, ieri al termine di un incontro con una rappresentanza del governo ha dichiarato: “La Conferenza unificata di oggi ha registrato un conflitto istituzionale profondo tra governo da una parte e Regioni e Enti locali dall’altra”. A questo punto, ha proseguito Errani, “il conflitto può essere recuperato soltanto con un incontro urgentissimo con il premier nel quale si spera egli possa dare la sua disponibilità a cambiare la manovra”.
E le critiche alla manovra trovano spazio anche nel centro destra. Gianni Alemanno, sindaco di Roma e vicepresidente dell’Anci, ha affermato: “Nessuno vuole toccare il saldo della manovra, noi vogliamo soltanto equità ”.
Secondo l’inquilino del Campidoglio “non si possono toccare i servizi essenziali dei cittadini e soprattutto i Comuni non possono tradire le aspettative dei cittadini. La presenza di esponenti del Pdl al tavolo di confronto con il governo dimostra che ci troviamo di fronte a un taglio oggettivo fatto dalla manovra”.
In ogni caso, ha concluso Alemanno, confermando la denuncia del presidente Pd della Regione Toscana, Vasco Errani, “l’incontro di oggi fissa una rottura istituzionale a cui il presidente del Consiglio deve rimediare”.
Adesso ci sarà da vedere se il fronte variegato degli oppositori sarà in grado di bloccare il governo.


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