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Commenti sulla “legge schifezza”, il biotestamento

Autore: . Data: giovedì, 14 luglio 2011Commenti (0)

Le mistificazioni del centro destra e la coscienza civile di Englaro. Due esempi che chiariscono oltre ogni dubbio la pericolosità del governo.

Il sottosegretraio alla Salute, Eugenia Roccella, ha spiegato il provvedimento: “Questa legge ha tre punti centrali: il consenso informato, l’alleanza terapeutica medico-paziente, e la dichiarazione anticipata di trattamento. Non è un testamento biologico. Questo no”.

Alla domanda su a che cosa servano le dichiarazioni anticipate di trattamento, introdotte con il provvedimento, se non sono vincolanti per il medico, Roccella ha replicato: “Se una persona è perfettamente lucida e informata e chiede determinati trattamenti al medico, questo non è tenuto a seguire pedissequamente queste indicazioni. Un medico agisce secondo scienza e coscienza e nessuno può imporgli niente”.

Insomma, per l’esponente berlusconiana il paziente non ha diritto di scelta. Al massimo, se non si trova d’accordo “può sempre cambiare medico”.

Beppino Englaro, con la dignità che gli è propria e che ha dimostrato durante la terribile vicenda di sua figlia Eluana, da parte sua ha affermato: “Io come tutti i cittadini con questa legge diventiamo vittima dei conflitti di potere, vittime sacrificali di una vendetta contro la magistratura che ha avuto l’unica colpa di rispondere alle nostre domande citando la Costituzione e la convenzione di Oviedo. Che ha sottolineato come le decisioni non vanno prese al posto o per conto del malato”.

Per Englaro quello in via di approvazione è un “provvedimento da stato etico: loro decidono quello che è giusto o sbagliato per me. Spero che tutti lascino scritte le loro volontà e che questa legge venga impugnata, che alla fine venga riconosciuto a tutti il diritto a decidere sulla propria salute e vita”.

Come possono i seguaci del leader del bunga bunga parlare di vita e libertà? Paradossi italiani.

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