Benzina, più 3 euro a pieno. L’allarme di Adiconsum
Con l’aumento delle accise di oltre 4 centesimi, la corsa dei prezzi del carburante prosegue inesorabile con un costo annuo di circa 2,1 miliardi di euro per i cittadini. La giustificazione resa nota è stata quella di dover finanziare gli oneri derivanti “dall’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti a Paesi del Nord Africa” e il Fondo unico per lo spettacolo.
“La realtà – dichiara Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum – è che in pochi giorni gli automobilisti italiani perderanno quel piccolo risparmio che avevano accumulato con l’abbassamento del prezzo del petrolio e vedranno la benzina schizzare nuovamente oltre l’euro e sessanta centesimi, con un aumento medio del pieno di benzina intorno ai tre euro e un costo annuo maggiore di circa 2,1 miliardi di euro con una fiscalità sulla benzina che supera il 50% del prezzo alla pompa”.
Se nella manovra del Governo dovesse essere confermato l’aumento dell’Iva, “il costo della benzina aumenterebbe ancora di 1-2 centesimi, raggiungendo il massimo livello, almeno degli ultimi venti anni”.
Adiconsum – conclude Giordano – ha attivato un Osservatorio sui carburanti (“Prezzi Benzina.it” accessibile gratuitamente dal sito www.adiconsum.it) che offre agli automobilisti la possibilità di conoscere i prezzi dei carburanti e rinnoviamo l’invito al Governo ad emanare al più presto provvedimenti che contengano variazioni periodiche e non giornaliere dei prezzi e l’eliminazione degli oneri impropri”.


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