cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » politica, report
Regola la dimensione del carattere: A A

Di Pietro l’affamato

Autore: . Data: lunedì, 27 giugno 2011Commenti (0)

Il leader dell’Italia dei valori cerca di catturare elettori tra gli scontenti del centro destra e per farlo scatena polemiche nel centro sinistra. Lo spettacolo sconfortante della partitocrazia.

Chi pensava che Di Pietro fosse un outsider dovrà ricredersi. Dopo la vittoria dei referendum, vinti dai cittadini e non da chi li ha proposti, l’ex magistrato sta lavorando ad un drastico riposizionamento del suo partito. E siccome anche nell’Idv pare che la democrazia sia latitante parla solo lui a nome di tutti.

Secondo il leader, altro abilissimo scopritore dell’acqua calda, “l’Italia dei Valori è una formazione politica che aspira a diventare un partito politico di massa, che intende parlare di solidarietà, di legalità, di libertà, di rispetto delle regole del gioco secondo il principio di legalità che abbiamo ribadito con il referendum”.

In attesa di assistere alla formazione di un partito politico minoritario e che si batte per l’esclusione sociale, l’illegalità e la discriminazione, Di Pietro ha introdotto la sua nuova dottrina, ovvero ‘l’alternativa al vecchio centrosinistra’.

“Ci rivolgiamo a tutti i cittadini – ha scritto Di Pietro sul suo blog – che hanno votato i quesiti referendari che, da destra e da sinistra, hanno detto che la legge deve essere uguale per tutti, che i servizi fondamentali devono essere a disposizione di tutti e non soltanto di chi può permettersi di pagarli e che su alcune scelte di fondo bisogna evitare di distruggere il Paese, come sarebbe capitato con le centrali nucleari. In quest’ottica noi, da partito di massa, parliamo a tutti questi cittadini di problemi concreti”.

L’ex pm di Mani pulite ha continuato: “Berlusconi è alla fine della sua storia politica, ma noi dobbiamo costruire la nostra storia politica, quella di un partito popolare di massa che parla a tutti i cittadini, ben sapendo che il lavoratore non c’è se non c’è l’imprenditore, e l’imprenditore non è tale ma è semplicemente un faccendiere se non mette al primo posto i diritti dei lavoratori”.

Per Di Pietro “l’Italia dei Valori ha saputo fare opposizione in modo determinato, coronando questa opposizione con una proposta”, i quesiti referendari, “a cui 27 milioni di italiani hanno detto di si’’.

Il leader dell’Idv ha insistito: “Oggi noi sentiamo la responsabilità, il diritto ma anche il dovere, di proporci come alternativa. Per fare questo abbiamo bisogno di andare oltre il mero antiberlusconismo, con proposte concrete in termini di occupazione, lavoro, difesa dell’ambiente, difesa della salute, infrastrutture e modernità. L’Italia dei Valori intende dialogare con le forze politiche che intendono dialogare con l’IdV ma, soprattutto, intende dialogare con tutti i cittadini’, non rappresentando affatto “solo una nicchietta, di destra o di sinistra”, ma “il popolo che, indipendentemente dalle ideologie, mette al primo posto valori e concretezza”.

Infine, con linguaggio pubblicitario e come se il suo partito fosse una ditta, Di Pietro ha concluso: “L’IdV sicuramente ha professionalità, competenza e capacità per dare il proprio contributo nel costruire questa alternativa”. Inutile ricordare nella scorsa legislatura il comportamento del senatore Sergio De Gregorio, che passò con il centro destra ed in questa quello del famoso Scilipoti, anche lui folgorato da Berlusconi all’improvviso.

Insomma, almeno dal punto di vista della selezione dei parlamentari l’Idv non appare molto “professionale”.

Ma le repentine evoluzioni dell’ex magistrato, al di là della cronaca, mostrano quanto l’opportunismo sia ormai endemico tra i partiti italiani. Di Pietro, dopo aver compreso che il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, e quello di Sel, Nichi Vendola, potrebbero monopolizzare il settore ‘sinistra’ del centro sinistra, senza indugio in poche ore si è riciclato come alfiere del settore ‘destra’.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008