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Ancora ‘Bunga Bunga’ per Berlusconi

Autore: . Data: lunedì, 13 giugno 2011Commenti (2)

Il premier avrebbe continuato ad organizzare feste a luci rosse almeno fino ad aprile. Santanchè nega tutto, anche l’impossibile.

A riguardo delle allegre serate del premier alcune intercettazioni di conversazioni tra Daniela Santanchè e Flavio Briatore lasciano poco spazio all’immaginazione. I due si sono parlati ad aprile.

Santanchè dice di essere “senza parole” quando l’imprenditore Verzuolo, sotto inchiesta con l’accusa per truffa ai danni dello Stato le comunica che il premier insiste con i bunga bunga.

Briatore: “E’ malato, Dani! Il suo piacere è vedere queste qui, stanche, che vanno via da lui. Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo sanno! Dopo ‘due botte’ (rapporti sessuali, ndr) cominciano a dire che sono stanche, che le ha rovinate”.

Ed ancora:

Briatore: “Sai chi è venuto a trovarmi a Montecarlo? Lele Mora. Non bene di salute, e mi ha detto: ‘Tutto continua come se nulla fosse’”.
Santanchè: “Roba da pazzi!”.
B: “Non più lì (ad Arcore,
ndr), ma nell’altra villa [...] Tutto come prima, non è cambiato un cazzo. Stessi attori [...] stesso film, proiettato in un cinema diverso [...]. Come prima, più di prima. Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del film è uguale, il nocciolo duro, Cento vetrine”.
S: «Ma ti rendi conto? E che cosa si può fare?».
B: “Lele è stato da me due ore, mi fa pena. Dice. ‘Fla, mi hanno messo in mezzo. E sono talmente nella merda che l’unico che mi può aiutare è lui (Berlusconi,
ndr), sia con la televisione, sia con tutto. Faccio quello che mi dicono, faccio quello che mi chiedono’. E poi quella roba di Fede! E’ indecente”.
B: “(Fede,
ndr) non ha più parlato con il presidente [...] sembra che abbia comprato delle case alla Zardo, con tutti ‘sti soldi. Ma pensa che deficiente [...] (Mora, ndr) era in estrema difficoltà e Fede gli ha preso il cinquanta per cento dei soldi” (del prestito che sempre Mora aveva ottenuto da Berlusconi).
S: “Madonna mia!”
B: “E poi (Fede,
ndr) è andato a dire al presidente: ‘Erano i soldi che gli ho prestato’. Invece non è vero, figlio di puttana”.
S: “Che gentaglia”.

Briatore dice di tutto e di più:

Briatore: “Dani, io ti dico un’altra roba. Se il presidente continua a fare che cosa fa… “.
Santanché: “Ah, non dirmi niente!”.
B: “Siamo nelle mani di Dio qui, eh? Perché ieri sera, l’altra sera, ho saputo che c’era stata un’altra grande festa lì, eh?”.
S: “Ma tu pensa!? E che cazzo dobbiamo fare!?”.
B: “Ha ragione Veronica, è malato. Perché uno normale non fa ‘ste robe qui. Adesso Lele, che gli continua a portare, a organizzare questo, è persino in imbarazzo lui! E dice: ‘Ma io che cazzo devo fare?’”.
S: “Va beh, ma allora qua crolla tutto”.
B: “Daniela, qui parliamo di problemi veramente seri di un Paese che deve essere riformato. Se io fossi al suo posto non dormirei di notte. Ma non per le troie. Non dormirei per la situazione che c’è in Italia”.
S: “E con il clima che c’è, uno lo prende di qua, l’altro che scappa di lì”.
B: “Brava, il problema è che poi la gente comincia veramente a tirar le monete”.
S: “Stanno già tirando”.

Nessuno è in grado di confermare le cose dette da Flavio Briatore. Potrebbe avere inventate, potrebbe aver detto la verità. Diversa è la situazione per Daniela Santanchè, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’attuazione del programma.

L’esponente del Pdl in numerose occasioni anche recentissime ha smentito senza esitazioni che il premier fosse coinvolto in festini a luci rosse. Aveva anche affermato che i pubblici ministeri sono “metastasi”, in particolare il magistrato impegnato nelle indagini su Puttanopoli, Ilda Boccasini.

Concretamente si può affermare che Santanchè ha omesso di dire in pubblico di aver saputo che le feste continuavano.

Ed alla diffusione dei testi delle intercettazioni ha obiettato ieri: “E’ uno stupro, una violenza. Non c’è nessun reato: è solo uno sfogo fatto da un amico di vecchia data. Io non faccio che ascoltare e molte delle cose che dico sono semplici intercalari”.

“Io conosco Berlusconi, non sono preoccupata di quello che può fare, ma di quello che invece viene raccontato, pensavo, se dice queste cose un amico parlando di un altro amico, qui viene giù tutto”.

Il sito del sottosegretario ha in memoria questa dichiarazione del 9 aprile 2008: “Berlusconi? E’ ossessionato da me. Tanto non gliela do…”. Daniela Santanchè, candidato premier de La Destra, interpellata dai cronisti a Montecitorio, risponde così a distanza a Silvio Berlusconi che nel corso della puntata di “Omnibus” aveva affermato che la candidata de La Destra non è altro che “quella destra Billionaire che cerca di portarci via i voti, ma che fa soltanto il gioco della sinistra”.

In una intervista l’ex leader democristano Paolo Cirino Pomicino, ha sostenuto: “Sì, lo confesso. Sono io il colpevole dell’ascesa di Daniela Garnero Santanchè. Fui io a presentarla a Silvio Berlusconi nel Duemila. Attraccammo alla Certosa, Silvio indossava un kaftano bianco, Daniela era emozionata [...] Nel 1988, ero ministro della Funzione pubblica. Lei era fascista fino all’inverosimile, non lo nascondeva”.

Cirino Pomicino nella stessa intervista ha commentato in questo modo il “tanto non gliela do…”: “Quando la ascoltai scoppiai a ridere. Mi venne in mente la scena di ‘Natale a casa Cupiello’ quando Eduardo chiede al figlio Lucariello se ha visto le scarpe di zio Pasquale. ‘E che mi vendevo le scarpe di zì Pasquale?’, risponde Lucariello. E Eduardo, sconsolato: ‘Pascà, Lucariello si è venduto e’ scarpe’. La vecchia excusatio non petita”.

Un esponente del governo che non dice compiutamente la verità non dovrebbe in nessun caso restare al suo posto. Per ovvii motivi. E Santanchè di certo ascoltava Briatore e proprio per questo era informata.

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Commenti (2) »

  • gioca ha detto:

    attendiamo con fiducia l’esito del processo-ricordando che accanto alla pena principale-se vi è condanna-ci sono pene accessorie che potrbbero essere risolutive del problema,una in particolare…

  • tino ha detto:

    … ma guarda un po’ dov’è andato a ficcarsi il dito medio della Santanchè…

    … chi l’avrebbe mai detto…

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