Crimimali di guerra nazisti: i tedeschi rifiutano di applicare le condanne
Marco De Paolis, capo della procura militare di Roma, dirige l’ufficio giudiziario che al momento ha competenza sulla grande maggioranza dei processi a carico dei criminali di guerra nazifascisti, ha diffuso una notizia sconcertante.
Diciassette militari tedeschi, condannati nel nostro Paese con sentenze definitive all’ergastolo, soggiornano serenamente nelle proprie abitazioni perchè i mandati di arresto europeo nei loro confronti sono stati respinti al mittente. Per due degli assassini, colpevoli delle stragi compiute nell’agosto ’44 nel comune toscano di Fivizzano, dove furono trucidate complessivamente 346 persone, in maggioranza donne e bambini, gli ordini di cattura non sono stati ancora emessi, perchè il pubblico ministero aspetta che la pena diventi irrevocabile.
Tra questi killer nazisti, ormai tutti molto anziani, vi sono i responsabili di alcuni dei peggiori eccidi compiuti nel corso della Seconda guerra mondiale. Otto di loro sono stati condannati per la strage di Sant’Anna di Stazzema, 560 massacrati, tre per Marzabotto, 770 uccisi, uno per gli eccidi di Civitella Val di Chiana, Cornia e San Pancrazio, 244 vittime, uno per Branzolino e San Tomè, 10 ammazzati, uno per la Certosa di Farneta, oltre 60 morti e uno per Falzano di Cortona, 16 trucidati.
Solo Josef Scheungraber, di 93 anni, è finito in prigione, ma solo perchè è stato condannato anche in Germania. Insomma, i tedeschi rifiutano la consegna dei criminali all’Italia. I giudici militari per questo motivo hanno inviato al ministero della Giustizia la richiesta di esecuzione della pena in Germania, ma non hanno ricevuto alcuna risposta.


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