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Cgil in sciopero, le immagini dei cortei

Autore: . Data: lunedì, 9 maggio 2011Commenti (0)

Cortei in decine di città italiane per la dignità, i diritti, il futuro. La Cgil ha proclamato per lo scorso 6 maggio uno sciopero generale (il quarto in due anni) per rivendicare politiche economiche e fiscali considerate necessarie per condurre il Paese fuori dalla crisi economica.

Del resto che centinaia di migliaia di cittadini vivano schiacciati dal peso del declino, dagli effetti dei licenziamenti, dalle cassintegrazioni e dalla precarietà strutturale è sotto gli occhi di chiunque voglia vedere.

La Cgil invoca uno ‘scatto’ dalla politica, affinché sia rimesso in agenda dalla politica il tema del lavoro e della condizione sociale dei suoi protagonisti: redistribuzione sociale, fisco più giusto, rilancio della Costituzione e lotta alla precarietà i quattro punti che hanno attraversato nella sostanza le manifestazioni in giro per il Paese. La galleria fotografica che proponiamo cerca dunque di rendere l’idea della giornata del 6 maggio.

Da segnalare infine la durissima polemica tra il ministro della pubblica amministrazione Brunetta e il segretario nazionale Cgil Nicola Nicolosi. Il primo ha così commentato l’iniziativa dello sciopero: “La scarsissima adesione dei dipendenti pubblici allo sciopero (in tutto analoga a quella negli altri 4 scioperi generali degli ultimi 3 anni) certifica il fallimento di un’iniziativa di cui non si capiscono gli obiettivi e della quale i cittadini non sentivano certo l’esigenza. Quella di oggi – ha aggiunto Brunetta in una nota – è stata solo la fiacca celebrazione dell’ennesimo sciopero allunga-weekend”.

Nicolosi ha replicato che “un ministro della Repubblica non può essere stupido, eppure certe dichiarazioni possono lasciar intendere il contrario. E allora – ha attaccato il sindacalista – sarebbe bene che qualche collaboratore del ministro Brunetta gli spiegasse che ad ogni ora di sciopero corrisponde la relativa decurtazione della busta paga: se il ministro ne fosse consapevole, avrebbe certamente evitato di rilasciare ignobili dichiarazioni. Definire l’adesione allo sciopero come un modo per allungare il weekend – ha aggiunto Nicolosi – significa esternare una pura e semplice fesseria. Farebbe bene, piuttosto, ad interrogarsi sulla totale inadeguatezza del governo di cui fa parte e a convogliare le sue energie in qualche sforzo per combattere gli effetti drammatici della crisi”.

La foto che illustra l’articolo è di Rosario Salzano

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