cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » politica, primo piano
Regola la dimensione del carattere: A A

Bossi e Berlusconi al gran bazar di Milano

Autore: . Data: lunedì, 23 maggio 2011Commenti (0)

I due leader del centro destra hanno trasformato le elezioni comunali in un arrembaggio. Tra razzismo, xenofobia e puttanate.

Il Cavaliere ed il Senatùr appaiono ormai avviati verso un declino inarrestabile. Dopo la sconfitta della candidata Moratti e l’exploit elettorale dell’avversario e “pericoloso estremista” Giuliano Pisapia, i due invece di scegliere toni più riflessivi e convincenti hanno deciso per urla, gli ululati e le solite promesse da marinaio. Senza rinunciare ad una robusta dose di razzismo e di xenofobia.

L’odiato nemico del centro sinistra, allora, vorrebbe trasformare Milano in Zingaropoli, islamizzare la popolazione attraverso la costruzione del “più grande centro musulmano d’Europa, lasciare interi quartieri nelle mani del crimine facendo fare ai vigili urbani il loro mestiere e non le veci della polizia. Ed inoltre i ‘comunisti’ vorrebbero alzare le tasse, far votare gli stranieri, far sposare i gay e si appresterebbero a coprire non meglio identificati terroristi.

Ovviamente si tratta di bufale o puttanate, ma la speranza dei due Flic e Floc della disperazione è quella di recuperare elettori ricorrendo alla panzana.

Domenica e lunedì prossimo tutto potrebbe accadere, ma se ancora la ragione circola per le vie del capoluogo lombardo le promesse di “trasferire a Milano alcuni ministeri”, di “condonare le multe”, di “abolire l’Ecopass” o di fare altre cose ancora “segrete” dovrebbe svelare definitivamente agli elettori che B&B e il sindaco Moratti non hanno alcuna credibilità.

E la via assatanata scelta dal Cavaliere e dal Capo celtico-padano e gestita dai loro seguaci non piace neppure ad alcuni esponenti del Pdl.

Michaela Biancofiore, deputata e coordinatore del Pdl in Alto Adige, ha detto: “Ora bisogna lavorare per i ballottaggi. Poi con la mia corrente andiamo via. Fondiamo un movimento che sarà molto vicino alle posizioni di Scajola e sempre pro Berlusconi, ovviamente. Ma con la dittatura di Gasparri ho chiuso”.

In una intervista al ‘Corsera’ la parlamentare ha spiegato che le ragioni dello strappo, criticando “tutto quel manipolo di notabili che sta guidando il partito a Roma” e che ne sta “erodendo il consenso”.

Biancofiore ha affermato di averne parlato anche con Franco Frattini, che “è sbigottito quanto me. Con Cicchitto, che mi ha dato ragione e mi ha detto di portare pazienza. Ma so che anche Matteoli è perplesso con questa dirigenza nazionale. Dopo quattro anni di vessazioni, ingiurie, sevizie personali – ha detto – sono distrutta, vado via”. Perchè “è un amore finito che forse ho vissuto univocamente, come nelle storie infelici”.

Il lamento della deputata del Pdl si associa ai lamenti degli ascoltatori di Radio padania, stanchi della politica del governo. Ed il segnale del malcontento si è visto ieri.

Bossi, appena arrivato a Milano ad un gazebo del carroccio e stato accolto da applausi, ma anche da fischi e grida “a casa!”.

La settimana prima del voto si apre all’insegna del nervosismo e sicuramente il centro destra proporrà le cose più stravaganti pur di ‘tenere’ Milano.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008