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Alitalia e cassintegrati: il flop del ‘lodo Letta’

Autore: . Data: lunedì, 23 maggio 2011Commenti (0)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la preoccupata lettera di una cassintegrata Alitalia.

Gli accordi governativi, chiamati  “Lodo Letta” (che contiene criteri per l’assunzione a tempo indeterminato di molti lavoratori della ‘vecchia’ Alitalia, ndr), sono stati fino ad oggi in gran parte disattesi: sono infatti stati riassunti pochissimi colleghi dalla cassa integrazione.

La nuova Alitalia ha inoltre stipulato un ulteriore accordo il 4 marzo 2011 con i sindacati e, invece di riassumere i cassintegrati, è considerato preferibile assumere nuovo personale per 3-4 mesi dopo avergli fatto frequentare dei corsi ad hoc.

Per il terzo anno consecutivo la nuova Alitalia avrà i bilanci in rosso nonostante il monopolio sui nazionali e gli sgravi fiscali ottenuti dal governo. Inoltre fa ora ricorso alla cassa integrazione senza aver dichiarato lo stato di crisi, e invita il  proprio personale a richiederla volontariamente ora anche nel periodo estivo (da 1 a 5 mesi).

Nel 2008 furono sacrificati più di 6.000 lavoratori  perchè la vecchia compagnia di bandiera stava fallendo e la mia domanda è: a cosa è servito il nostro sacrificio? Ad oggi sono ancora 4.200 le persone in cigs tenendo conto che alcuni colleghi sono andati in pensione e altri sono riusciti a trovare un nuovo lavoro.

Ricordo inoltre che molti di noi, alla fine degli ammortizzatori sociali, non raggiungeranno i minimi pensionistici e quindi rimarranno poi senza pensione e senza  lavoro.

Certa che pubblicherete questa mia lettera, ringrazio e porgo distinti saluti.

Silvia

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