cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » in evidenza, politica
Regola la dimensione del carattere: A A

Berlusconi-Ruby, lo show processuale ha inizio

Autore: . Data: mercoledì, 6 aprile 2011Commenti (0)

Saranno almeno 115 i giornalisti accreditati oggi a Milano per l’inizio del processo di cui si parla da mesi: il caso Ruby sbarca in un’aula giudiziaria, anche se Silvio Berlusconi ha già fatto sapere che stamattina, alla prima udienza, non parteciperà.

Agli atti, 20mila pagine depositate. Tra le numerosissime intercettazioni telefoniche, tre sono quelle che sicuramente riguardano il premier in prima persona. Non foss’altro perchè sono sfuggite agli omissis e il ‘Corriere della sera’ di ieri, e subito dopo molti altri giornali online, ne hanno pubblicato il contenuto: il Cavaliere parla con tre ragazze (Nicole Minetti, Marysthelle Polanco e Raissa Skorkina), tutte con i telefoni legittimamente sotto controllo per disposizione del gip (mentre è noto che il premier non è legalmente intercettabile a meno che il Parlamento non abbia autorizzato la procedura).

Nella prima intercettazione Berlusconi è a colloquio con Nicole Minetti, la consigliera regionale lombarda che si recò in questura alla fine di maggio 2010 per conto del premier, avvertito a Parigi sul suo cellulare (dalla prostituta brasiliana Michelle) della presenza in Questura a Milano della 17enne marocchina Karima ‘Ruby’ el Mahroug per una denuncia di furto di tremila euro.

Le cronache hanno abbondantemente raccontato che lui stesso preannunciò che la Minetti era una sua delegata, alla quale affidare la minorenne, segnalata come nipote del presidente egiziano Mubarak. L’1 agosto 2010, quasi tre mesi prima dell’emersione dell’inchiesta, Minetti è al telefono con Berlusconi. Così si svolsero i colloqui, secondo quanto riportato ieri da Luigi Ferrarella e Giuseppe Guastella sul quotidiano milanese:
Minetti: “Ma lo sai che l’altro giorno è venuto da me in Consiglio regionale Giuliante a parlarmi della storia della Ruby?”.
Berlusconi: «E Giuliante chi è?».
M.: “Giuliante è l’avvocato del Pdl nonché di Lele (Mora, ndr), è venuto in Consiglio e praticamente m’ha raccontato tutta la storia, che c’è questo pm di nome Forno che sta seguendo il caso (…) e che secondo lui, non adesso, ma a settembre (il pm Forno, ndr) mi chiamerà perché comunque sia la Ruby che l’altra str… della Michelle hanno fatto il mio nome. Hanno aperto un’indagine su questa Michelle, perché in effetti è vero che la Ruby l’ha denunciata”.
B.: “Cioè, la Ruby ha denunciato Michelle?”.
M.: “Sì, per induzione alla prostituzione”.
B.: “Una si dà la patente di puttana?”.
M.: “Te lo giuro” (ride).
B.: “Ma roba da matti”.

Il tono della conversazione poi cambia: “Quando anticipa a Minetti quella che sarà poi la linea difensiva – è l’interpretazione del ‘Corsera’ -  mostra di sapere già bene di che tratti l’indagine, altrimenti non si comprenderebbe il senso del preciso richiamo all’età minorenne o meno della ragazza.

Prosegue B: “Vabbeh, quello che è importante è che ci siano diverse persone che testimonino come a noi (Ruby, ndr) aveva detto che aveva l’età diversa da quella che aveva insomma. Una volta che succede quello, non succede più niente. L’abbiamo soltanto aiutata perché ci faceva pena”.

Minetti però riferisce un elemento che avrebbe interdetto l’interlocutore: ‘Si, perché (Giuliante, ndr) m’ha detto che ‘sto Forno c’ha anche delle foto in mano, che gli ha dato la Michelle”, cui hanno fatto seguito cinque secondi di silenzio.

Quella riferita dalla Minetti è la bugia che Ruby raccontava a Giuliante quasi per giustificarsi del fatto di non aver potuto negare nei verbali le proprie presenze alle notti di Arcore. “Ma già la sola prospettiva di foto, benché non vera, incrina la sicurezza del premier”, si legge ancora sul ‘Corriere’ a giustificazione dei  “5 secondi di silenzio” riportati dal brogliaccio.

B., poi, replica: “Ho capito. Mmh, vabbeh, speriamo che non venga fuori un casino. Sai, basta poco perché quando si tratta di me, eh, tutti i giornali son contenti…va beh, comunque noi non abbiamo fatto niente di male, eh…”.

Poco più di due mesi dopo, il 22 ottobre 2010, quattro giorni prima che ‘Il Fatto quotidiano’ parli per la prima volta di Ruby, da Palazzo Grazioli parte una telefonata verso Barbara Faggioli, una delle ragazze delle feste di Arcore.

E’ stata convocata dalla segretaria di Berlusconi “per cercare di costruire e verbalizzare le normalità delle serate del presidente Berlusconi… Lunedì 25 a Milano presso lo studio Vassalli alle 17″. Con l’avvertenza di presentarsi sola e di chiedere dell’avvocato Ghedini.

La seconda telefonata del premier sopravvissuta agli omissis è del 26 settembre 2010. Raissa Skorkina, ospite russa delle notti di Arcore, chiama Villa San Martino “e in 31 secondi – spiega il Corriere – le viene passato il presidente, dal quale cerca l’ok a ottenere ‘benzina’ dal tesoriere personale di Berlusconi, il ragionier Spinelli.
Raissa: “Amore ciao ciao, tutto bene, e tu?”.
Berlusconi: “Abbastanza, sono pieno delle cose politiche che è una cosa pazzesca”.
R.: “Eh, immaginato. Però ho tanta voglia di parlarti, ti prego! (…) E poi volevo chiederti… mi stanno finendo la benzina”.
B.: “Come?”.
R.: “Mi sta finendo la benzina”.
Berlusconi: “Ah, ho capito. Va bene, lo dico a Spinelli. Va bene?”.

La terza telefonata rimasta negli atti è con la dominicana Marysthelle Polanco ed è del 4 ottobre 2010. Anche qui è una donna da Palazzo Grazioli che le passa il premier. La conversazione ha ampi tratti privati, non riportati volutamente dal resoconto apparso sul quotidiano milanese. Viene citato soltanto un intervento di Berlusconi a favore di Marysthelle nel mondo della tv.
Marysthelle: “Sono a Roma, oddio sono venuta a fare il casting con Pingitore. Ti ricordi?”.
Berlusconi: “Sì, quella che ti ho procurato io, no?”.
M.: “Sì, amore” (ride).
B.: “Adesso mi hanno chiesto se possono fare qualche numero per le nostre reti. Sto tentando di convincere mio figlio”.

Tornando alla cronaca di oggi, la neo-maggiorenne al centro dello scandalo, ossia Ruby, starebbe valutando se costituirsi parte civile: un’eventuale decisione che non significherebbe schierarsi dalla parte della Procura, bensì, semplicemente, ‘marcare’ la sua presenza in vista del momento in cui Berlusconi sarà accusato di concussione e dei rapporti a pagamento con una minorenne.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008