Romanì, ‘i diritti non si sgomberano’: un appello e un’iniziativa a Milano
Rivolto all’amministrazione comunale del capoluogo lombardo affinché opti “per politiche di vera integrazione ed abbandoni la logica degli sgomberi”.
L’iniziativa è stata promossa da oltre 60 tra gruppi e associazioni che hanno lanciato l’appello ‘I diritti non si sgomberano’. Per esprimere contrarietà nei confronti delle politiche di allontanamento dei romanì attraverso gli sgomberi dei campi.
“Negli ultimi due anni a Milano – si legge – sono stati effettuati oltre 360 sgomberi di campi abitati da Rom e Sinti che hanno coinvolto alcune centinaia di nuclei familiari presenti da tempo sul territorio cittadino. In questi anni – hanno spiegato ancora i promotori – gli sgomberi e le ruspe non hanno risolto nulla, anzi, e con un grosso dispendio di risorse pubbliche hanno contribuito a rendere ancora più difficile e drammatica la vita delle famiglie romanì, ed in particolare di alcune centinaia di bambini, aumentando il loro disagio e la loro esclusione dal tessuto sociale. Oltre che non risolvere il disagio di chi vive in prossimità dei campi”.
L’appello verrà presentato domani alla Camera del Lavoro di Milano, in corso di Porta Vittoria 43, alle ore 11.30, nel corso di un’iniziativa pubblica. Saranno presenti, tra gli altri, alcuni dei rappresentanti delle realtà che hanno promosso l’appello: tra cui Gruppo Sostegno Forlanini, Mamme e Maestre di via Rubattino, Onorio Rosati (il segretario generale della Camera del Lavoro di Milano), Casa della Carità , Agesci, Rom e Sinti Insieme, Acli, Arci, Padri Somaschi, Comunità di Sant’Egidio.


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