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Processo breve, l’accelerazione del governo

Autore: . Data: giovedì, 31 marzo 2011Commenti (0)

“Questa è l’ultima delle vergogne, se non avete la forza morale di fermarvi, almeno provate vergogna per un’altra pagina nera della Repubblica”. Così, ieri a Montecitorio, il capogruppo del Pd Dario Franceschini dopo che Pdl e Lega hanno chiesto e ottenuto l’inversione dell’ordine del giorno dei lavori dell’assemblea, scavalcando la discussione sulla legge comunitaria e accelerando l’iter della legge che sta a cuore al premier Berlusconi.

Il Pd ha immediatamente proclamato un presidio, che si è svolto nel tardo di pomeriggio di ieri nel piazzale antistante l’ingresso principale della Camera e durante il quale è stato pesantemente contestato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa: uscito dalla Camera, si è avvicinato ai manifestanti alcuni dei quali lo hanno a loro volta raggiunto rivolgendogli pesanti epiteti (“Vergogna, mafioso, fascista”) e lanciandogli monetine. La Russa, protetto da un cordone di carabinieri, è stato fatto rientrare a Montecitorio.

“Vogliono approfittare della tragedia di Lampedusa per coprire questo fatto gravissimo”, aveva tuonato qualche ora prima, in aula, Franceschini,  prima di puntare direttamente il dito sulla Lega e sul suo leader, Umberto Bossi: “Cosa andrete a dire adesso ai popoli padani – ha chiesto al ‘dirimpettaio’ il capogruppo Pd -  alla gente a cui avete promesso più sicurezza? Andrete a dire che volete liberare i criminali? Il processo breve – ha proseguito il capogruppo democratico – ha come unico scopo di fermare il processo Mills del presidente del Consiglio, ma le conseguenze immediate saranno che migliaia di processi rischiano la prescrizione e saranno liberati anche imputati di rapina o violenza sessuale. Ma di fronte al presidente del Consiglio le rapine e le violenze non contano e vi comportate da servitori fedeli”.

Indignato anche il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, che nel corso del intervento non ha nascosto il suo durissimo giudizio: “E’ un provvedimento per placare le ossessioni giudiziarie del presidente del Consiglio. E’ una vergogna”.

Tutta l’opposizione ha dato fiato alla sua rabbia: le grida di “vergogna, vergogna” hanno indotto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, a minacciare più volte la sospensione della seduta.

“Questo è il governo della menzogna – ha attaccato il segretario del Pd Pier Luigi Bersani davanti alle telecamere – abbiamo capito stamattina a cosa serve il viaggio di Berlusconi a Lampedusa: serve a togliere i riflettori da qua, dove per salvare una sola persona si buttano a mare centinaia di processi”.

La replica del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, è stata piccata: “Quella dell’opposizione sull’inversione dell’odg è un’indignazione programmata, perché se non lo avessimo fatto ci sarebbe stata la legge comunitaria con la responsabilità civile dei magistrati e avrebbero protestato comunque”.

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