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Mediaset, a ‘Forum’ la finta terremotata. La rabbia degli Aquilani

Autore: . Data: martedì, 29 marzo 2011Commenti (1)

Il caso è scoppiato venerdì, durante l’ultima puntata della settimana scorsa della trasmissione di Canale 5 ‘Forum’, condotta da Rita dalla Chiesa. I protagonisti della vicenda sono due presunti coniugi, mandati in onda come cittadini aquilani e chiamati a raccontare la loro vicenda di commercianti polemici, a proposito della possibile riapertura di una sartoria di abiti da sposa nel capoluogo abruzzese “completamente ricostruito”.

La storia che ha giustificato la partecipazione al programma trae infatti spunto dalla fantasiosa richiesta della donna (Marina Villa, 50 anni, casalinga di Popoli, nel pescarese), rivolta al ‘marito’, affinché versasse 25.000 euro per riaprire il negozio. E di fronte al diniego di lui, in quanto la grave crisi economica cittadina vanificherebbe un simile investimento, si è contrapposta l’insistenza della partner, motivata dal fatto che l’Aquila starebbe finalmente rinascendo dopo il terremoto del 6 aprile 2009, “tutte le attività stanno riaprendo”.

In quel contesto è partito anche lo ‘spot’ al governo, recitato dalla signora Villa davanti alle telecamere di ‘Forum’: “Vorrei ringraziare, non lo so se posso, il presidente… Non ci ha fatto mancare niente”. E parlando della città, “tutti hanno le case con i giardini e con i garage, tutti lavorano: inizialmente hanno messo le tendopoli ma subito dopo hanno riconsegnato le case con giardino e garage”. Per quanto riguarda coloro tuttora costretti a vivere negli alberghi sulla costa, l’interessata ha interpretato a suo modo i fatti: “Gli fa pure comodo. Mangiano, bevono e non pagano niente, ci andrei anch’io…”.

Il programma è stato visto e poi pubblicamente commentato dall’ex presidente della Provincia de L’Aquila, Stefania Pezzopane (oggi assessore comunale alla Cultura) in una lettera aperta inviata alla conduttrice: “Durante la trasmissione – ha scritto Pezzopane a dalla Chiesa – persone che, mi risulta, nulla hanno a che vedere con L’Aquila, hanno parlato della situazione attuale, facendone un quadro distorto e assolutamente non veritiero. Noi tutti che, a due anni dal sisma, di cui a giorni andremo a commemorare l’anniversario, viviamo quotidianamente il dramma e la desolazione di vedere la nostra città distrutta e abbandonata, ci sentiamo offesi e presi in giro. La nostra, oggi, è un’esistenza precaria, in case provvisorie e scuole promissorie, senza i nostri luoghi, i nostri spazi, la nostra stessa identità di comunità che fatica a ritrovarsi. Gli anziani giocano a carte sotto le pensiline degli autobus e i bambini hanno, come spazio di gioco, solo i centri commerciali. L’economia è al tracollo, l’occupazione in affanno e temiamo che i nostri giovani abbandonino la città se non partirà la ricostruzione, non solo quella strutturale, ma anche quella sociale ed economica. Come amministrazione comunale facciamo il possibile e anche di più, ma non è facile senza una vera autonomia, poiché il potere di decidere è nelle mani dei commissari, e senza certezza di fondi, che arrivano con il contagocce anche per l’assistenza alla popolazione. La città che vive quotidianamente tutto questo, con famiglie che hanno perso il lavoro e devono pagare i mutui sulle case crollate, si è sentita ferita e vilipesa”.

Da qui l’invito “a venire all’Aquila per vedere con i suoi occhi come si vive qui e che cos’è stato il nostro terremoto”. Qualora l’invito venisse declinato, Pezzopane ha già preannunciato che proporrà ai suoi concittadini di presidiare l’ingresso degli studi di Canale 5, con l’obiettivo di partecipare alla trasmissione per poter difendere le ragioni (e la rabbia) degli Aquilani. Non è inoltre esclusa, ha riferito l’ex presidente della Provincia, l’ipotesi di intentare una causa a tutela di tutti coloro che si possono esser sentiti diffamati o umiliati dal contenuto della testimonianza televisiva.

Sui social network si è scatenato comprensibilmente il finimondo e ieri mattina Rita dalla Chiesa ha replicato alle polemiche, nel corso della sua trasmissione: “E’ stato un passaparola inutile e crudele verso di noi che per quanto riguarda il problema politico non c’entriamo assolutamente niente”, si è difesa la conduttrice, sottolineando come la trasmissione si sia tra l’altro impegnata direttamente nei giorni seguenti il terremoto per raccogliere fondi. Riguardo al caso oggetto della trasmissione, la partecipante al programma avrebbe precedentemente sostenuto un provino; ovvero dopo aver manifestato l’intenzione di partecipare al programma avrebbe reso una dettagliata testimonianza agli autori, che sarebbe poi andata in onda ‘cucinata’ nel siparietto. Come dire: di fronte alle eventuali menzogne di qualche ospite, ‘Forum’ non si assume alcuna responsabilità. Tesi alquanto bizzarra, vien da commentare.

Così come vagamente surreale suona la nota ufficiale diffusa da Mediaset in difesa di Rita dalla Chiesa. La puntata di ‘Forum’ al centro delle accuse avrebbe avuto “l’unico torto di lasciare esprimere in diretta una signora abruzzese che, al di là della vicenda personale che la riguardava, ha espresso valutazioni soggettive sul dopo terremoto. Arrivare a ipotizzare che le affermazioni spontanee della signora abruzzese siano frutto di un piano architettato a tavolino è un chiaro attacco strumentale che Mediaset respinge”. Ammesso che le affermazioni di gradimento sull’operato del governo siano state “spontanee” e dunque soggettivamente incaute, si può ritenere farina del sacco della signora pescarese la costruzione in quanto tale della recita, da aquilana doc e vittima delle conseguenze di un sisma? Quale è stato dunque il ruolo degli autori del programma nella definizione del racconto fantasioso, ballando pericolosamente sulle scosse di quella terribile notte? “Quando c’è stato il terremoto – ha raccontato Marina Villa – sembrava la fine del mondo, non riuscivo a capire se era la guerra, la casa girava. Si sono staccati perfino i termosifoni dal muro…”.

Va aggiunto che la cittadina interessata al caso ha rilasciato, successivamente, una goffa smentita (in un video concesso in esclusiva al quotidiano ‘Il Centro’), nel tentativo di scusarsi con i cittadini aquilani: ha dapprima sostenuto di aver “recitato un copione” (dietro compenso di 300 euro, corrisposti come ‘gettone di presenza’) e di aver aggiunto spontaneamente alcuni particolari ‘coloriti’ senza rendersi conto dei danni che avrebbe potuto ingenerare, ammettendo poi di aver accettato il siparietto con un finto marito dopo aver concordato le battute del ‘botta e risposta’. Peraltro, che l’interessata non è nemmeno aquilana, bensì della provincia pescarese, “lo si capisce benissimo dall’accento”, come hanno precisato tanti cittadini del capoluogo sia sul web sia davanti alle telecamere.

Paolo Repetto

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Commenti (1) »

  • Giovanni Bravin ha detto:

    Rita Dalla Chiesa, cioè
    Forum, cioè
    Mediaset, cioè
    Piersilvio Berlusconi, cioè
    ……
    Qualcosa è andato storto…..

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