Cgil, una notte per l’unità d’Italia
La Cgil apre le porte della sua sede storica a tutti i cittadini per la notte bianca dell’Unità d’Italia. Un fitto programma di iniziative animerà infatti la sua sede nazionale, in corso d’Italia, a partire dalle ore 18.30 di oggi per concludersi domani.
“Una scelta importante, quella della Cgil – ha affermato Enrico Panini, segretario confederale e responsabile dell’organizzazione – per il valore che rappresenta l’unità del nostro Paese per il movimento sindacale e per il contributo straordinario che il lavoro ed i lavoratori hanno dato a questo processo di unificazione che oggi viene rimesso in discussione”.
La Cgil, nella “notte tricolore”, aprirà dunque le porte al pubblico per un viaggio a tema attraverso i 150 anni dell’Unità d’Italia con i protagonisti del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo. Musica, letture, teatro, dibattiti, pittura, immagini, ma anche storia e gastronomia animeranno la notte in corso d’Italia.
Sulle note dell’Orchestra Roma Sinfonietta e il Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano, Susanna Camusso, segretario generale, darà il benvenuto agli ospiti che interverranno per le tante iniziative che si susseguiranno durante la serata e nel corso della notte.
Il dibattito ‘Il lavoro salverà l’Italia’, con la stessa Camusso, Andrea Camilleri, Vincenzo Cerami, Lucio Villari, Ettore Scola, aprirà la lunga kermesse tricolore. A seguire uno spettacolo teatrale ‘Dal Risorgimento’ di e con Massimo Wertmuller.
Molti gli artisti, che si alterneranno in letture di pagine di storia risorgimentale e dell’Unità d’Italia, tra cui Omero Antonutti, Paolo Bonacelli, Livia Bonifazi, Paolo Briguglia, Benedetta Buccellato, Pino Caruso, Massimo Dapporto, Enzo De Caro,Giulio Forges Davanzati, Mita Medici, Adalberto Maria Merli, Ivana Monti , Luigi Pisani, Paola Pitagora, Daniela Poggi, Stefano Pesce, Raffaella Rea, Franco Travisi.
Contemporaneamente sarà possibile visitare una selezione del patrimonio artistico della confederazione, attraverso un percorso guidato alle opere, pitture e sculture, che testimoniano un lungo cammino di produzione culturale, ispirata al lavoro, dei maggiori artisti del ‘900.


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