cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » in evidenza, vivere
Regola la dimensione del carattere: A A

Sanremo, il festival tra ‘Bella Ciao’ e ‘Bunga Bunga’

Autore: . Data: giovedì, 17 febbraio 2011Commenti (0)

Le polemiche attorno al festival della canzone italiana non riguardano soltanto la mise delle due primedonne, Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez, o le possibili truffe sul televoto. Anche qui, sulla riviera dei Fiori, ha fatto capolino la politica dopo il siparietto canoro dei due comici che affiancano Gianni Morandi (Paolo Kessisoglu e Luca Bizzarri) dedicato a Fini e Berlusconi.

“Ti sputtanerò”, si intitola il pezzo musicale che ironizza sulla cronaca politico-gossippara, con un esplicito riferimento al 6 aprile, data di inizio del processo contro Berlusconi per concussione e prostituzione minorile.

“Ancora una volta si è utilizzato un evento visto da milioni di persone per ‘sputtanare’ Berlusconi, questa volta proprio con un bel brano che dichiarava l’intento”: lo ha affermato ieri Iva Zanicchi, eurodeputata del Pdl nonché cantante che ha partecipato più volte al festival di Sanremo vincendolo per tre volte.

La performance di Luca e Paolo, nel corso della prima serata all’Ariston, non le è proprio piaciuta: “Nel nome della satira – ha tuonato la Zanicchi da Bruxelles, raggiunta dall’agenzia AdnKronos – ormai si può fare qualsiasi infamità. Attaccare ancora una volta Berlusconi, in una giornata così particolare come ieri, alle 22.30 davanti a 13 milioni di persone, non è stato di buon gusto, per usare un eufemismo. Soprattutto da parte di due ragazzi che da anni mangiano nel piatto di Mediaset e che, per carità, sono molto divertenti e carini. Mi auguro che nelle serate successive facciano la stessa cosa sulla sinistra, anche se mi rendo conto che dall’altra parte il panorama è talmente piatto che è più difficile. Ma un po’ di par condicio a questo punto ci vuole. Non si può gettare fango a senso unico, sempre, e trovo che il successo d’ascolti sia meritato ma sarebbe stato meglio tenere fuori la politica”, ha concluso al riguardo l’eurodeputata.

Per la cronaca, le rimostranze di Iva Zanicchi hanno trovato soddisfazione, considerando che il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, ha ieri esplicitamente chiesto ai due comici liguri di applicare la ‘par condicio’ anche alla satira.

Polemico – per tutt’altre ragioni – anche il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero. In questo caso è però necessaria una premessa, che risale allo scorso novembre: per festeggiare i 150 anni dell’unità d’Italia, gli organizzatori del Festival di Sanremo avevano inizialmente pensato di ospitare (insieme ad altre canzoni dell’epoca) anche la moderna intepretazione di due canti popolari, uno partigiano e uno repubblichino: ‘Bella ciao’ e ‘Giovinezza’.

Non mancarono furiose polemiche (anche in questo caso a proposito dell’applicazione di una ‘par condicio’ considerata grottesca) e alla fine i brani vennero depennati. Da qui la sortita di Ferrero: “Nella giornata conclusiva del festival – ha spiegato ieri – abbiamo organizzato a Sanremo un evento musicale in cui canteremo e suoneremo ‘Bella ciao’, visto che gli organizzatori della kermesse hanno deciso di cancellare la canzone italiana più rappresentativa delle lotte per la liberazione di questo Paese dal nazifascismo”.

Il disaccordo del leader di Prc deriva dal fatto che “la lotta partigiana rappresenta il valore fondante della nostra Repubblica. Non permetteremo – ha osservato Ferrero – che, anche attraverso le canzoni, la destra riscriva la storia del Paese a proprio uso e consumo”.

Nell’ambito della manifestazione organizzata a latere del Festival, ha inoltre annunciato, si svolgerà anche un dibattito sul revisionismo storico, ”parente stretto – ha concluso l’esponente comunista – del negazionismo, in cui oltre al sottoscritto interverranno gli storici Angelo D’Orsi e Cesare Bermani”.

Paolo Repetto

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008