cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca, primo piano
Regola la dimensione del carattere: A A

Lavoro: la strage dei giovani

Autore: . Data: mercoledì, 2 febbraio 2011Commenti (0)

Aumenta la disoccupazione per chi ha meno di 24 anni, ma non va bene neppure per gli ‘anziani’. Ma il ministro Sacconi è soddisfatto.

Secondo l’Istat nel mese di dicembre il tasso di disoccupazione giovanile è stato pari al 29 per cento, in aumento dello 0,1 per cento rispetto al mese precedente e del 2,4 se si osservano i dati del dicembre 2009. Si tratta del dato più alto dal 2004, anno di inizio delle serie storiche.

Per ‘gli altri’ le cose sono stabili, che non vuol dire migliori. Il tasso di inattività è pari al 37,6 per cento, invariato rispetto al mese precedente e in diminuzione rispetto a dicembre 2009 dello 0,1 per cento.

Questo parametro indica la percentuale di persone che non lavorano per scelta o perché troppo anziani.

Se invece si osserva il dato che riguarda chi è occupato si scopre che sempre a dicembre l’occupazione maschile è diminuita dello 0,1 per cento rispetto al mese precedente e dell’1  rispetto al corrispondente mese del 2009 e di 0,7 punti percentuali complessivi negli ultimi dodici mesi.

Cresce sempre nell’ultimo mese del 2010 la disoccupazione maschile, in aumento dell’1,5 rispetto al mese precedente e del 6,5 su base annua.

Per le donne la situazione è quasi stabile, più 0,1 per cento per i dati che riguardano l’occupazione e positiva per quanto riguarda la disoccupazione, che è pari al 9,6 per cento, ma in diminuzione di 0,3 punti percentuali sia rispetto al mese precedente e sia su base annua.

Per fare un raffronto si deve tener conto che il numero dei disoccupati in Germania è sceso invece ai minimi da 18 anni ovvero dal 1992.

A gennaio i senza lavoro sono diminuiti di 13 mila unità, ma quello che sorprende è che gli economisti avevano previsto un calo dei disoccupati minore, di 10 mila unità.

In questo quadro desolante il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha dichiarato: “Nella rilevazione mensile dell’Istat il mercato del lavoro si conferma stabile in un contesto europeo altrettanto stabile”.

L’esponente governativo, che forse non è stato messo al corrente della situazione tedesca, ha affermato anche che “si è fermata la caduta dell’occupazione tanto che rispetto al mese si registrano 11 mila disoccupati in meno’.

Considerazione misteriosa se si tiene conto del nuovo record di disoccupazione giovanile. Ma la demagogia per il centro destra è diventata lo sport più praticato.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008