I treni italiani? ‘Sporchi, cari e in ritardo’. Ma meglio dell’auto
E’ l’opinione dei cittadini romani, per come sono stati fotografati in un’indagine condotta dall’istituto di ricerca Nextplora per l’Osservatorio sui servizi di Linear Assicurazioni, la compagnia on line del gruppo Unipol.
Agli intervistati della capitale è stato infatti chiesto se e perché preferiscono utilizzare il treno per i propri spostamenti, lasciando in garage l’auto. Ne è emerso che i capitolini sembrano essere più stressati rispetto al resto d’Italia (e non stupisce): il 31% del campione pensa infatti che affidarsi al treno permetta di evitare lo stress che la guida comporta (problema in particolare avvertito dal 42,3% degli uomini romani) contro un 27% della media nazionale; per il 21% il viaggio in treno è invece sinonimo di tempo libero a disposizione, magari passato a leggere, ad ascoltare musica o navigando su Internet con il proprio portatile o smartphone.
Tra i possibili vantaggi, invece, la riduzione dell’inquinamento non sembra ancora essere una motivazione così forte da preferire il treno alla propria macchina (solo il 10% lo ritiene un plus), dato in linea col resto d’Italia (11% il dato nazionale), così come solo il 3% dei romani ritiene di sentirsi più protetto su di un vagone che alla guida di un’auto.
Convinzione abbastanza singolare, dal momento che i treni risultano essere tra i mezzi più sicuri al mondo. Secondo ‘Detr Research’ infatti, a detenere la corona del mezzo di trasporto più pericoloso è la motocicletta, seguita a breve distanza dall’auto; un grande distacco è dato invece da aerei e treni, che si attestano rispettivamente all’ultimo e al penultimo posto in quanto a pericolosità .
Nonostante l’utilizzo dei nostri convogli possa avere anche i suoi lati positivi, la ricerca commissionata da Linear Assicurazioni conferma tuttavia ciò che comunemente si percepisce quando si parla di treni: troppi sono i disservizi di cui ci si lamenta.
Al primo posto, quasi un romano su tre ha risposto che ritardi cronici (29%) e elevati costi dei biglietti (25%) sono le principali mancanze riscontrate, seguiti dai vagoni sporchi (21%). Le donne le più accanite per quanto riguarda i ritardi: ben il 30,4% lo ritiene il disservizio peggiore rispetto a un 26,9% degli uomini. Più sensibili ai costi esagerati dei biglietti invece gli uomini: il 30,8% lo giudica particolarmente fastidioso rispetto a un più contenuto 21,7% delle donne.


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