Sport e immigrati: un’iniziativa oggi a Roma
“Right to play” è il titolo dato all’iniziativa sul diritto allo sport per gli immigrati che i Giovani Democratici di Roma hanno organizzato per oggi presso il Circolo Woody Allen (ore 18, via La Spezia, 79).
“Il diritto allo sport e il diritto al gioco – si legge in una nota – sono al pari diritti umani, lo ha stabilito l’Unesco nel 1978: purtroppo in Italia non è così semplice, le difficoltà per i ragazzi extracomunitari, di seconda generazione e per i richiedenti asilo politico continuano a resistere”.
Ad oggi gli under 16 di origine straniera tesserati per la Federazione Italiana Gioco Calcio (Figc) sono circa 30 mila, qualche migliaio in più se ad essi sommiamo gli altri tesserati per sport differenti dal calcio, “eppure – spiegano ancora i giovani Pd – le pratiche di tesseramento rimangono lunghissime, complicando di fatto l’accesso all’attività agonistica”.
Anche nello sport “non ci si vuol rendere conto che l’Italia è diventata un Paese d’immigrazione: secondo le leggi delle federazioni sportive i ragazzi di seconda generazione sono stranieri a tutti gli effetti e, come tali, sono soggetti al sistema di quote imposto dalla legge Bossi-Fini”.
Una legge considerata dai giovani democratici “iniqua”, che “non tiene conto della realtà, ovvero, quella di ragazzi e ragazze che si sentono italiani a tutti gli effetti”.
L’iniziativa programmata per oggi rientra nel percorso della campagna sulla cittadinanza, voluta dai ragazzi del Pd, intitolata ‘Stranieri di nome, Italiani di fatto’: ne discuteranno Stefano Bellu, responsabile Immigrazione dei giovani Pd, Gianluca Di Girolami, presidente della squadra di rifugiati e richiedenti asilo ‘Liberi Nantes’ (nata dall’omonima associazione che da anni si occupa di garantire l’accesso allo sport per i migranti forzati), la giornalista Rai Iman Sabbah ed il coordinatore nazionale del Forum Immigrazione Pd Marco Pacciotti.


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