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La crisi nel 2010: 580mila in ‘cassa’, disoccupazione all’11,4%

Autore: . Data: lunedì, 24 gennaio 2011Commenti (0)

Nelle buste-paga -4,6 mld a fronte della perdita dei posti di lavoro e di 1,2 miliardi di ore di cassintegrazione. Lo ha reso noto la Cgil, in seguito alle ultime elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell’Osservatorio cig del dipartimento Settori produttivi del sindacato di corso Italia.

Si tratta del “risultato peggiore di sempre – ha commentato il segretario nazionale Cgil Vincenzo Scudiere -  andando oltre il punto più basso della crisi produttiva toccato nel corso del 2009, e che va letto in parallelo al tonfo degli ordinativi nell’industria registrato dall’Istat”.

Il numero di lavoratori in cassintegrazione delinea un’ampia area di “forzata inattività produttiva” che può essere calcolata all’interno della platea dei disoccupati. Sommando quindi i cassintegrati insieme agli ‘scoraggiati’ l’indice di disoccupazione complessivo oscilla tra il 10,7% (prendendo come riferimento il tiraggio presunto di Cig, ovvero 409.283 lavoratori) e l’11,4% (alla luce dei 580mila in cig a zero ore).

Per quanto riguarda la platea di ‘scoraggiati’, il rapporto di corso Italia ricorda che lo scorso anno 114.562 persone hanno rinunciato ad iscriversi alle liste di collocamento. Secondo Scudiere, “il debole segnale di ripresa sta tutto in queste cifre: senza un autorevole intervento del governo sulla politica fiscale, a vantaggio dei redditi medio bassi, e scelte politiche per la ripresa industriale, il paese non uscirà dalla attuale situazione, dove ormai sta, prepotentemente, aumentando la componente strutturale della crisi”.

Nel dettaglio la cassa integrazione ordinaria (cigo) ha segnato nel corso dello scorso anno una battuta d’arresto rispetto al 2009, totalizzando 341.810.245 ore con un calo del -40,7% sull’anno precedente. La cassa integrazione straordinaria (cigs) nell’intero periodo tra gennaio e dicembre 2010 ha registrato un consistente aumento sul 2009 pari a un +126,4% per un volume di 488.790.424 ore di cigs.

Infine, per quanto riguarda la cassintegrazione in deroga (cigd) il 2010 si contraddistingue come l’anno record con 373.037.580 ore autorizzate, con un incremento del +206,5% sull’anno precedente, coinvolgendo circa 180mila lavoratori. Per la cigd si presenta quindi il problema del rifinanziamento, confermando l’allarme lanciato dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, nella lettera inviata ai Ministri del Lavoro e dell’Economia: “Sono ancora molti i lavoratori che continuano a non ricevere il contributo economico nei tempi previsti – si legge nel rapporto – e lo stanziamento preventivato non copre i costi maturati visto che le ore di cigd sono aumentate di oltre il 200% mentre lo stanziamento riflette la stessa cifra del 2009”.

La Cgil ha sottolineato infine come sia “presumibile” che i lavoratori coinvolti nel corso dello scorso anno in processi di cassintegrazione, considerando le medie di esposizione fatte registrare negli anni precedenti, siano stati oltre 2 milioni.  Da qui la denuncia di “una situazione economica e sociale sempre più insostenibile per milioni di lavoratori” che ricevono coperture economiche “inconsistenti e irrisorie mentre molti continuano invece a restare senza sostegni”. Nel corso del 2010, i lavoratori parzialmente tutelati dalla cig hanno perso nel loro reddito 4.615.489.747 euro netti, mentre ogni singolo lavoratore, che è stato a zero ore in tutto questo periodo, ha avuto una perdita economica certa, anche al netto del consumo effettivo delle ore di cig autorizzate, di 8.007 euro netti.

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