Avetrana: nuova lettera di Michele Misseri a Sabrina
Ieri la ragazza indicata dal padre come responsabile dell’omicidio di Sara Scazzi ha consegnato una nuova missiva ricevuta dal genitore.
Ieri Sabrina Misseri ha consegnato ai suoi avvocati una lettera ricevuta dal padre il 16 gennaio scorso.
E’ la seconda dopo quella nella quale Michele Misseri affermava di aver mentito nel coinvolgere la giovane perchè si era sentito “ricattato” e di essere stato “costretto” ad agire in quel modo.
I legali Vito Russo ed Emilia Velletri, che difendono Sabrina insieme all’avvocato Franco Coppi, hanno preso in consegna il documento dopo aver ricevuto l’autorizzazione dal gip del tribunale di Taranto, Martino Rosati.
Nulla si sa del contenuto della lettera, ma non è da escludere che questo nuovo elemento possa aprire nuove polemiche non solo sulle confessioni plurime di Michele Misseri, ma anche sulle modalità che hanno orientato le indagini.
Al momento neppure si sa se sia stato accertato il motivo per il quale Michele Misseri ha affermato di essersi sentito “ricattato” ed eventualmente da chi, così come è ignoto chi possa averlo “costretto” ad accusare la figlia.
Il fatto singolare è che il contadino di Avetrana risulta credibile quando afferma alcune cose che confortano le tesi dell’accusa e non credibile quando invece sostiene altro.
Intanto si aspetta che i giudici del tribunale di Taranto depositino la sentenza sul ricorso presentato per far annullare l’ordinanza con la quale, il 22 dicembre scorso, il gip Rosati ha confermato la custodia cautelare in carcere per l’indagata.
Gli avvocati della ragazza hanno anche presentato una richiesta per tenere un nuovo incidente probatorio dopo la scoperta delle lettere inviate da Michele Misseri alle figlie Sabrina e Valentina.
Inoltre il 22 febbraio la Cassazione discuterà un altro ricorso presentato dai difensori di Sabrina Misseri contro l’ordinanza del tribunale del Riesame che ha confermato la detenzione per la ragazza.
Dal nulla, poi, è spuntato un secondo telefonino della povera ragazza assassinata. E’ stato consegnato ai carabinieri da Claudio, fratello di Sara Scazzi durante un interrogatorio avvenuto nel periodo natalizio. Perchè sia rimasto in qualche cassetto per mesi è un altro dei tanti misteri che avvolgono queste indagini.


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