Trasporto locale, oggi è sciopero
E’ stato confermato lo sciopero nazionale del trasporto pubblico locale indetto per oggi dai sindacati di base Usb, Cobas e Slai Cobas. Lo sciopero sarà di 4 ore e sarà articolato su base territoriale nel rispetto delle fasce di garanzia.
“Usb Lavoro Privato, Cobas del lavoro privato e Slai Cobas – si legge in una nota – indicono lo sciopero in quanto i lavoratori dei trasporti, ad ogni rinnovo contrattuale, sono costretti a subire ritardi diventati ormai prassi: si discute della parte economica non più ogni due, ma ogni tre anni. Al contempo si penalizzano in modo particolare i lavoratori più giovani, già vittime di una forte disparità salariale rispetto ai colleghi più anziani. Questo avviene – si legge ancora – mentre i tagli indiscriminati al settore, praticati da questo governo e da quelli che lo hanno preceduto, non danno garanzia per il futuro della mobilità locale, mettono a rischio migliaia di posti di lavoro, spingono inevitabilmente verso la privatizzazione e la riduzione di servizi erogati al cittadino. Tutto questo in contrasto con la necessità di una seria politica ambientale, finalizzata allo svuotamento dal traffico privato delle grandi metropoli, e con l’importanza dell’intero comparto dei trasporti, che rappresenta la spina dorsale dell’economia del Paese”.
I sindacati di base chiedono “aumenti salariali legati all’inflazione reale; sicurezza nei luoghi di lavoro e sanzioni penali per chi provoca infortuni gravi e mortali; il superamento del precariato e la tutela dei livelli occupazionali, abbandonando le politiche sulla privatizzazione e sulle esternalizzazioni; di rivedere il vergognoso accordo del 19 settembre del 2005 sul trattamento di malattia che penalizza le lunghe degenze”.
E rivendicano infine “un trasporto collettivo pubblico che sia fondato non solo sulla riduzione dei costi ma sullo sviluppo, per creare più occupazione e diminuire l’inquinamento ambientale”.


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