cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Trasporto locale, oggi è sciopero

Autore: . Data: venerdì, 10 dicembre 2010Commenti (0)

E’ stato confermato lo sciopero nazionale del trasporto pubblico locale indetto per oggi dai sindacati di base Usb, Cobas e Slai Cobas. Lo sciopero sarà di 4 ore e sarà articolato su base territoriale nel rispetto delle fasce di garanzia.

“Usb Lavoro Privato, Cobas del lavoro privato e Slai Cobas  – si legge in una nota – indicono lo sciopero in quanto i lavoratori dei trasporti, ad ogni rinnovo contrattuale, sono costretti a subire ritardi diventati ormai prassi: si discute della parte economica non più ogni due, ma ogni tre anni. Al contempo si penalizzano in modo particolare i lavoratori più giovani, già vittime di una forte disparità salariale rispetto ai colleghi più anziani.  Questo avviene – si legge ancora – mentre i tagli indiscriminati al settore, praticati da questo governo e da quelli che lo hanno preceduto, non danno garanzia per il futuro della mobilità locale, mettono a rischio migliaia di posti di lavoro, spingono inevitabilmente verso la privatizzazione e la riduzione di servizi erogati al cittadino. Tutto questo in contrasto con la necessità di una seria politica ambientale, finalizzata allo svuotamento dal traffico privato delle grandi metropoli, e con l’importanza dell’intero comparto dei trasporti, che rappresenta la spina dorsale dell’economia del Paese”.

I sindacati di base chiedono “aumenti salariali legati all’inflazione reale; sicurezza nei luoghi di lavoro e sanzioni penali per chi provoca infortuni gravi e mortali; il superamento del precariato e la tutela dei livelli occupazionali, abbandonando le politiche sulla privatizzazione e sulle esternalizzazioni; di rivedere il vergognoso accordo del 19 settembre del 2005 sul trattamento di malattia che penalizza le lunghe degenze”.

E rivendicano infine “un trasporto collettivo pubblico che sia fondato non solo sulla riduzione dei costi ma sullo sviluppo, per creare più occupazione e diminuire l’inquinamento ambientale”.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008