Pazienza e Pertini: in mostra a Roma
“Paz e Pert”. Il riferimento corre alla saga del “comandante Pert” (Sandro Pertini), accompagnato dal “luogosergente Paz” (Andrea Pazienza), immaginata dallo stesso Pazienza ed ora protagonista di un percorso attraverso diverse tavole, in mostra a Roma fino al 27 febbraio (a palazzo Incontro, in via dei Prefetti 22 a Roma, tutti i giorni dalle 10 alle 19 tranne i lunedì, il 25 dicembre e l’1 gennaio, ingresso 6 e 4 euro: l’itinerario è stato curato da Vincenzo Mollica e Mariella Pazienza, catalogo Fandango, e presenta circa 90 tavole tratte da Pertini, le storie che il Paz dedicò al Presidente partigiano, tra il 1978 e il 1987).
Anche il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha voluto visitare lo spazio artistico dedicato al suo predecessore – nato a Stella (tra Piemonte e Liguria) nel 1896 e morto proprio vent’anni fa – e all’autore di vignette e fumetti Andrea Pazienza (1956-1988), per “rendere omaggio – spiegano gli organizzatori, fra i quali figurano l’Associazione nazionale “Sandro Pertini” e la Provincia di Roma – a due personalità di primo piano della politica e della cultura italiana del Secondo dopoguerra in occasione dei vent’anni della scomparsa del presidente partigiano. Due esponenti di generazioni apparentemente distanti tra loro, ma uniti da un legame profondo”.
Pazienza vedeva infatti in Pertini “l’ultimo esemplare di una razza di uomini duri ma puri come bambini”; Pertini ammirava il lavoro di Pazienza, scoperto attraverso una celebre copertina de “Il male” in cui l’artista lo aveva rappresentato profondamente addolorato per il rapimento di Fabrizio De Andrè.
Il presidente telefonò al ventitreenne Pazienza per complimentarsi e chiedergli il disegno in regalo. Dopo quella copertina continuò a riprendere il capo di Stato facendolo diventare protagonista di numerose vignette apparse sulle diverse riviste alle quali collaborava. E dedicandogli un intero libro in cui “Paz” fa da spalla al temibilissimo “Pert”, conducendo in località resistenziali pasticciate imprese a nome della libertà e della giustizia.
Del Presidente emerito sono stati selezionati documenti relativi all’infanzia e alla formazione, alla militanza socialista, all’esilio in Francia e all’attività partigiana, materiali relativi alle visite, discorsi e messaggi, fotografie, video e un documentario. E poi, naturalmente, alcune delle lettere appartenenti al suo carteggio.
L’artista, invece, viene ricordato attraverso una selezione di opere originali, esposte per la prima volta: in particolare, vignette, illustrazioni e copertine, corredate da ingrandimenti, sagome, filmati e approfondimenti scritti.
Nella foto, una copertina della rivista satirica “Il Male” del 1979, firmata da Andrea Pazienza


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