cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » politica, primo piano
Regola la dimensione del carattere: A A

Lo scandaloso dibattito sulla fiducia

Autore: . Data: martedì, 14 dicembre 2010Commenti (0)

La pantomima sul governo ha preso il via. Quale che sia l’esito delle votazioni alla Camera ed al Senato non si vede alcun progetto per l’Italia. E Bossi conduce il gioco.

Berlusconi ieri ha parlato al Parlamento. La maggioranza al Senato dovrebbe essere  tranquilla, ma alla camera il mare è in tempesta.

Per risolvere i suoi problemi interni a Montecitorio il centro destra avrebbe anche lanciato una ‘campagna acquisti’, sulla quale sta indagando la magistratura.

Intanto il debito pubblico è enorme, il Sud del Paese è in agonia, la cassa integrazione e la perdita di reddito dei lavoratori stanno falcidiando le classi medie e medio basse, i giovani sono disoccupati o impiegati con contratti temporanei e con stipendi da fame. Scuola, università, sanità, ricerca, sviluppo, infrastrutture, trasporti sono largamente al di sotto degli standard europei.

Il centro sinistra, l’opposizione in generale, pur apparendo più attivi di quanto non fossero all’inizio della legislatura, non riescono a mettere in campo un strategia alternativa al disastro prodotto dallo schieramento berlusconiano.

I cittadini sono storditi, il distacco dalla politica cresce ed in alcune aree del Paese dilaga la Lega. Il partito di Bossi semina da anni razzismo, xenofobia, messaggi rozzi e semplicistici e sventola l’incomprensibile favola del ‘federalismo’.

Quest’ultima cosa è diventato il fantasma della politica nazionale. I militanti ed elettori celtico-padani in gran parte lo identificano con un sistema che permette di ‘tenersi i soldi delle tasse’, di combattere ‘Roma ladrona’ e di affermare la ‘superiorità del Nord’.

Gli altri, senza esclusione, spaventati dalla forza del Carroccio e da un radicamento territoriale ottenuto con campagne demagogiche finalizzate a scatenare la paura di tutto e l’intolleranza, non hanno fatto nulla per smascherare la pericolosità dei leghisti. Tantomeno hanno voluto isolare Bossi ed i suoi attacchi all’unità nazionale e alla democrazia.

Adesso la sopravvivenza del governo Berlusconi è nelle mani delle schiere celtico-padane e questo elemento sembra non chiaro al molti.

Dopo la rottura con Fini, la compagine guidata dal Cavaliere si è indebolita, ha perso i numeri che alle ultime elezioni gli avevano regalato al Pdl la maggioranza più ampia della storia parlamentare, ha cominciato a decomporsi.

Il regime berlusconiano è di certo ancora saldo, perchè la cultura (se così si può chiamare) che lo ispira è decisamente egemone in Italia, ha penetrato persino alcuni settori del centro sinistra, e comunque decine di comuni, province e regioni sono governate da suoi esponenti.

Poi c’è il controllo della quasi totalità dei media televisivi, del mercato della pubblicità sui media e di parte rilevante della stampa. Tutti elementi che permettono al premier di presentare un ‘Belpaese in piena forma’, nascondendo agli italiani il volto vero di un’Italia sull’orlo del baratro.

In questo scenario il dibattito sulla fiducia è un falso problema. Perchè fiducia ottenuta o persa, Berlusconi per sopravvivere adesso è nelle mani di Bossi. Se dovesse avere qualche voto di maggioranza alla Camera il premier dovrà accettare qualsiasi proposta del Senatùr, se dovesse perdere le elezioni sono quasi certe.

E col voto sarà sempre la Lega a fornire nel Nord del Paese il supporto indispensabile a Berlusconi per far sopravvivere il suo regime. Tutti i sondaggi mostrano come i celtico padani  crescano, compensando la perdita di consensi del Pdl. Il centro sinistra, da parte sua, rimane quasi fermo.

La rifondazione della Repubblica, dopo tre decenni di berlusconismo, è indispensabile, unica speranza per salvare un Paese destinato ad un declino inarrestabile. Ma perchè si avvii un processo di ricostruzione servono tre ingredienti indispensabili.

Il primo deve favorire la rinascita di una coscienza nazionale progressista, laica, illuminata, non razzista, pacifica, partecipativa e soprattutto impegnata sui temi della moralità.

Il secondo non può prescindere dal rilancio di un sistema produttivo moderno, non indirizzato verso la crescita a tutti i costi, ma pensato per inventare un modello compatibile con l’ambiente, ispirato dal principio della redistribuzione delle ricchezze e determinato nella difesa delle classi svantaggiate, nella protezione dei più deboli, impegnato nella ciclopica opera di modernizzazione del Sud.

Il terzo riguarda i partiti, che non possono più essere gruppi di potere, conglomerati senza ideali, apparati composti da personaggi dequalificati professionalmente e spessissimo incolti ed arroganti.

Nulla di tutto questo fa parte della discussione di questi giorni e tantomeno è compatibile non solo col berlusconismo, ma con le idee leghiste.

In uno scenario così complesso il Carroccio è quasi come il piccolo Hendrick, il bambino olandese che nella leggenda chiudendo col suo ditino un buco nella diga evitò l’inondazione.

Dilagare di acque terribile per l’epica dei Paesi Bassi, ma indispensabile in Italia per spazzare via il sistema partitocratico che sta strangolando il Paese.

L’opposizione dovrebbe comprendere la necessità di spiegare ai cittadini il ruolo centrale della Lega e la negatività della sua proposta. Perchè se Berlusconi rappresenta un pericolo, Bossi ne è diventato il puntello. E senza la sconfitta del secondo non è possibile quella del primo.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008