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Donne, diritti e consultori da abbattere

Autore: . Data: giovedì, 2 dicembre 2010Commenti (21)

‘Il consultorio non è un oratorio’. ‘Libere di scegliere, pronte a reagire’.  A stringere questi striscioni sono state le mani delle molte donne che hanno manifestato pochi giorni fa sotto il palazzo della Regione Lazio in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

La questione è seria e resta di attualità. Così come le donne che si battono per i loro diritti appaiono arrabbiate, deluse, sconcertate ma “pronte a reagire”. Sono donne che, a voce alta e tonante, si ribellano ad una proposta di legge che vuole smantellare i consultori familiari pubblici privatizzandoli e trasformandoli di fatto in “istituzioni vocate a sostenere e promuovere la famiglia ed i valori etici di cui essa è portatrice”.

Ad avanzare la proposta di legge di riforma e riqualificazione dei Consultori è stata il consigliere regionale del Lazio Olimpia Tarzia, intenzionata a ridefinire il ruolo del consultorio: non più “strutture prioritariamente deputate a fornire, in modo asettico, una serie di servizi sanitari o para-sanitari alle famiglie”, bensì punti di riferimento nell’azione di promozione dei servizi del nucleo familiare e nel sostegno ai principi centrali della tutela della vita e del figlio concepito.

I consultori usciranno dall’ambito sanitario e rivestiranno invece, un ruolo prettamente sociale in cui si sposterà il centro dalla donna, alla famiglia, fondata sul matrimonio, ed ai suoi valori etici.

“Da settembre sono state raccolte circa 30.000 firme contro questa proposta di legge e la raccolta sta continuando”, ha fatto sapere Claudia Bella, responsabile del coordinamento donne della Cgil Lazio e membro dell’Assemblea permanente contro la legge Tarzia, che ha aggiunto: “Questa riforma cela numerosissimi pericoli. Non solo cancella i consultori, ma rappresenta anche un vero e proprio attacco alle donne, in quanto trasmette un’idea pericolosissima di società. Per sostenere le donne e la maternità dobbiamo sostenere il lavoro ed il welfare non certo propinare persuasione e bonus”.

Nella proposta di legge avanzata dal Consigliere Tarzia, infatti, si prevede che i consultori vengano affidati ad associazioni delle famiglie che hanno come scopo la difesa della vita fin dal suo concepimento e che, come disciplinato dall’art 13, intraprenderanno percorsi di socializzazione delle problematiche che inducono all’interruzione della gravidanza, al fine di contrastare gli aborti. Percorsi di persuasione che prevedranno la proposta di soluzioni concrete per defavorizzare  l’interruzione volontaria della gravidanza anche attraverso “la previsione di aiuti economici”.

Ma cosa si intende per prevenzione? A rispondere è una delle tante ginecologhe scese in piazza per ribadire il suo ‘no’ a questa proposta di legge: “Il concetto di prevenzione non deve essere inteso come una sorta di processo di dissuasione nei confronti di una donna che incinta si rivolge ad un consultorio per abortire. La prevenzione è non arrivare alla gravidanza se non la si vuole. La prevenzione è informazione sulla contraccezione, sulla sessualità. Un’informazione che deve essere rivolta in primo luogo agli adolescenti”.

Ai piedi del palazzo della Regione si sono, però, riuniti anche i membri delle associazioni familiari del Lazio, ivi compresa l’Alleanza evangelica italiana. Appoggiano questa riforma. Appoggiano questa idea di Consultorio che ruota attorno alla funzione ‘sacra’ della famiglia. Appoggiano il consigliere Tarzia  che, per un breve tratto, ha sfilato alla testa del loro corteo. E l’appoggiano questa proposta di legge, perché si deve “consentire alle donne di poter scegliere il consultorio che più preferiscono e la possibilità di essere madri”.

L’interesse, quindi, è rivolto alla famiglia. Alla famiglia fondata sul matrimonio.
E le coppie di fatto? Le coppie di omosessuali? Le ragazze madri? “Vogliono riportare il medioevo in questa città,” urla una delle trecento donne, capelli bianchi, occhiali da sole e una cartello in mano con su scritto ‘Tarzia Polverini aborti clandestini’.

“ Vogliono affossare i consultori che sono stati una vittoria per le donne, che fanno prevenzione gratuita. Vogliamo che i consultori rimangano laici. Vogliamo che gli obiettori vadano fuori dai Consultori. Vorremmo che tutte le donne fossero con noi, in questa lotta, perché sinceramente tornare ad un medioevo della mente, sotto l’egida del vaticano è una cosa che ci fa paura e che non possiamo tollerare”.
‘Il consultorio non è un oratorio’. ‘Libere di scegliere, pronte a reagire’.

A stringere questi striscioni sono state le mani di nonne, madri, giovani, bambine.
Sono donne che insieme lottano per mettere in salvo le conquiste per cui tanto hanno combattuto in passato. Per mettere in salvo il loro essere donna nel presente. Per mettere in salvo i diritti di donna nel futuro.

Daniela Buongiorno

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Commenti (21) »

  • Angela ha detto:

    Buongiorno, vorrei esprimermi circa questa proposta di legge tanto discussa e su quello che vedo, sento e leggo in giro che mi sembra davvero eccessivo. Signori siamo nel 2011, le donne hanno più stima di se stesse, più coscienza, come si può parlare ancora di prezzemolo, come si può dire che una legge possa togliere dignità e libertà alle donne? Questa riforma non vuole fare altro che far rispettare la 194 come ora non viene fatto. Ricordiamo che la legge 194 prevede per i consultori familiari un luogo di accoglienza delle donne, dove possano trovare aiuto e dove si contribuissca al superamento delle cause che le spingono ad una decisione drastica come l’aborto attraverso la proposta di alternative…di fatto non è così, oggi ci si presenta nei consultori essenzialmente per ottenre il certificato per l’ivg. Non ci vogliono togliere la libertà di scelta finale che resterà sempre e comunque a noi, ma offrirci delle possibilità per non vedere nell’aborto l’unica soluzione. Durante la manifestazione alla Regione Lazio sono state pronunciate frasi come “siete ridicoli” riferite al corteo pro-legge, ma sinceramente se c’è qualcosa che trovo ridicolo è tutto questo accanimento contro una riforma che se “smussata” su alcuni punti potrebbe non essere affatto così assurda come la si sta facendo passare. Credo che ci vorrebbe un po’ più di dialogo e di collaborazione invece che resistenza e proteste di questo genere

  • Fabio ha detto:

    Penso che la donna e il suo eventuale compagno possano in un primo momento presentarsi nel consultorio con la scelta drastica dell’aborto ma con l’aiuto degli psicologi e dei medici che hanno un credo religioso possano attraverso specifici incontri cambiare gradualmente la loro idea che non viene in nessun caso a loro imposta. Quindi, rispetto al passato, i consultori diventano un luogo dove la donna e il suo eventuale compagno possano trovare una soluzione valida sia per loro che per il nascituro, che li possa aiutare anche dopo la nascita del bambino. Contrariamente entrambi possano rimanere della medesima idea. ma certamente rispetto al passato i futuri genitori sono maggiormente ascoltati sensibilizzati e aiutati.

  • Elisa ha detto:

    Ancora con la storia dell’ivg regalati? Ma chi è che dice queste bagianate…ora nei consultori non si regala nulla, si parla di aborto come gioco, ma nessuno parla di quanto sia difficile affrontare un ivg da sole! Non si affrontano mai discorsi psicologici, ma solo pratici e etici! La moralità? ma quale moralità e moralità…qui non è un problema campato in aria, servono semplicemente più fondi e non sostituire i consultori pubblici a quelli privati… io rimango senza parole quando leggo commenti di donne a favore…

  • Angela ha detto:

    Ciao Elisa, nessuno ha mai parlato di fogli dell’ivg regalati, si parla di mal funzionamento della legge 194! L’aborto non è un gioco proprio per niente, anzi, ora lo si vede come un gioco, ecco perchè vado contro chi dice no alla legge tarzia e neanche sa il vero motivo per cui lo dice!!! Ora non si fanno discorsi “psicologici”, ma se hai letto bene la proposta di legge cara Elisa, saprai anche che nei consultori si vogliono immettere nuove figure professionali, come ad esempio psicologi ed educatori…
    Dove li troveresti tu i fondi? I fondi ora che in Italia ci sono non pochi problemi economici…e perchè rimarresti senza parole? solo perchè tu non la pensi come me questo non vuol dire che tra noi ci possa essere un dialogo no? invece a me pare che si instauri un muro, ma di certo posso assicurare che non l’ho alzato io!

  • Elisa ha detto:

    sicura che non lo stai alzando tu? Mi pare che un dialogo ora ci sia, perchè altrimenti non risponderei neanche..Le figure professionali sono cattoliche e a mio parere ad una donna soprattutto se vuole abortire non serve affatto nessuna violenza psicologica…se si prende la decisone di proseguire l’ivg nessuno, e tantomeno la donna, è felice della sua scelta, ma ci sonocasi e casi… casi limite come ad esempio lo stupro…(lo terresti mai un bambino nato da una violenza di uno sconosciuto?) scusa ma non sono daccordo con questa legge e tantomeno con i pro-vita

  • Angela ha detto:

    Nessuno dice che la donna affronti l’aborto facilmente, ma ovviamente l’ivg rimane nella vita…affrontare da soli una cosa del genere è difficile, ecco perchè la proposta di legge vorrebbe mettere altre figure professionali come gli psicologi..non per controllare, non per additare o giudicare… ma soltanto per aiutare chi è in difficoltà…

  • Fabio ha detto:

    Ciao Elisa certamente ci sono casi e casi come lo stupro in cui l’ivg giustamente risulta una scelta che la donna nella maggioranza dei casi prende anche per non rimanere in qualche modo legata a un malvagio ricordo, o il caso di gravidanza di un adolescente con tutte le conseguenze e i cambiamenti che inderogabilmente ci saranno nella sua vita, e che giustamente puo’ indirizzarla verso l’aborto. In tutto questo il consultorio anche attraverso colliqui con psicologi aiuta a prendere coscienza in maniera più profonda del male subito, nel caso dello strupo, o di una mancanza d’attenzione nel caso di una gravidanza prima dei tempi. In entrambi casi la ragazza o la donna non saranno ostacolate in nessun caso nella loro scelta definitiva, ma saranno più ascoltate e aiutate da tutti i punti di vista rispetto al passato. A mio avviso è bene che sostengano la donna in tutto l’arco della gravidanza e oltre il quinto anno di vita del bambino. E dal punto di vista lavorativo dare alla donna una stabilità professionale e in caso la donna ne abbia necessità trovare una soluzione che le consenti di rimanere più a lungo con il bambino almeno nei primi anni di vita.

  • Elisa ha detto:

    L’ascolto è gia presente nei consultori…non pretendo che tu capisca Fabio ma sei mai entrato in un consultorio? sai come viene accolta la donna e sai che c’è un colloquio? Ebbene si, anche le “beatie” dei consultori pubblici hanno un anima…sentimenti…. aiutano, propongono altre soluzioni oltre l’aborto ma se la donna è convinta loro non possono fare i miracoli… Vi siete mai chiesti perchè il tasso di natalità è aumentato in questi anni e non diminuito? Beh vi rispondo…se fosse che i consultori pubblici CONSIGLIANO di abortire, ci sarebbero molti meno nati…ed invece non è cosi…allora non mettiamo le mani dove le cose funzionano…bensi lavoriamo su quelle che non funzionano!

  • Angela ha detto:

    Vorresti dire che la legge 194 sui consultori è rispettata?sai Elisa io sono stata in consultori pubblici, ma questo quadro “familiare” e dolce come lo hai descritto non l’ho trovato!non puoi non ammettere che serve una riforma o comunque dei fondi per i consultori…questa legge inoltre secondo me da possibilità a donne non molto convinte dell’aborto a trovare nuove strade…e se tu sei convinta di proseguire l’ivg di certo non ti farà mai cambiare idea nessuno! tantomeno pro-life accaniti come vengono definiti!

  • Fabio ha detto:

    Ciao Elisa con questa proposta di legge i consultori dove saranno presenti medici e psicologi cattolici affiancheranno quelli pubblici che sicuramente già aiutano e sostengono la donna da tutti i punti di vista, e non li sostituiranno, le offriranno un punto di vista cattolico che rimarrà tale e non influirà in nessun modo la donna in una decisione di cui non sia fermamente convinta.E’ giusto dare ai consultori la possibilità di nascere e in un secondo momento avanzare le eventali critiche che però non possiamo escludere che siano osservazioni positive.

  • Elisa ha detto:

    Credi davvero Fabio che le nuove figure cattoliche siano li per aiutare e non additare? non siamo ingeniu per favore…Nei consultori pubblici non ti dicono che l’ivg è l’unica strada..ne propongono altre…come dovrebbero fare gli psicologi per la tarzia…

  • Fabio ha detto:

    Ciao Elisa non tutte le figure cattoliche additano la donna, ma ci sono cattolici che anche se contari all’aborto accettano il punto di vista della donna e la rispettano per questa scelta. E questi cosultori affiancano quelli pubblici e non li escludono. E una donna non è obbligata ad andare sia ai consultori privati che pubblici se non è fermamente convinta.

  • Maryma970 ha detto:

    Penso che i consultori siano luoghi dove la donna è accolta da un gruppo di persone che sono pronte a sostenerla e aiutarla durante un percorso al termine del quale la donna prenderà una decisione libera e coscienziosa e non frettolosa e impulsiva.

  • Brunella ha detto:

    Credo che l’accoglienza che verrà data data alle donne nei consultori sia positiva e il fatto che ai consultori ci saranno psicologi e medici catolici è positivo. Questi non saranno di intralcio alla donna che dopo incontri decida comunque per l’aborto. L’ importante sapere che ci sono persone pronte ad aiutarti e le critiche rimangono tali e non ostacolano la donna qualora decidesse di abortire.

  • Elisa ha detto:

    E’ una cosa inutile e senza senso immettere personale cattolico in un consultorio, dove ci entrano sia persone laiche, sia cattolici che chiunque altra donna! C’è libertà di scelta, di parola, di opinione!Siamo stanche di non essere capite e accettate anche per le nostre scelte!!! Allora mettiamola su questo punto di vista…prevenire è meglio che curare ma la chiesa non accetta gli anticoncezionali, come il preservativo la spirale…ecc.
    Però non si può abortire….datevi una risposta da soli!

  • Maryma970 ha detto:

    Penso che i consultori che spero nascano quanto prima vadano apoggiati dall’opinione generale e che la donna prima di interrompere la gravidanza a volte anche in modo impulsivo perchè crede che quella sia la scelta migliore da prendere debba seriamente interrogarsi anche grazie a medici e psicologi cattolici a capire perchè vuole abortire quali motivazioni ci sono dietro a questa scelta.
    A volte la donna si trova sola quando scopre di essere incinta con nessuno che l’aiuta confusa inoltre con difficoltà economiche, è per questo che presa dalla paura talvolta ricorre all’aborto ma sarà positivo per lei sapere che che ci sono luoghi dove se vuole potrà andare e incontrare medici e psicologi cattolici pronti ad aiutarla, e qualora decidesse di abortire verrà criticata e non ostacolata .
    Ma è possibile anche che grazie al loro aiuto porti avanti la gravidanza dando fiducia al futuro del bambino da tutti i punti di vista.

  • Marcella ha detto:

    Questa legge sui consultori andrebbe corretta in qualche punto.
    Primo punto da modificare: l’aiuto alla donna andrebbe dato oltre il terzo mese se decide di portare a termine la gravidanza.
    Secondo punto da modificare: L’assegno erogato di 200 euro alle donne in difficoltà fino al quinto anno di vita del bambino è insufficente per l’esigenze sue e della mamma, pertanto questa deve essere aiutata a trovare un lavoro.
    Terzo punto ampliamento di nuovi asili nido.
    Essere un punto di riferimento in generale per mamme e bambini se ne necessitano oltre il quinto anno di vita del bambino

  • Marcella ha detto:

    Aggiungo alla risposta precedente un’altro che dovrebbe essere modificato riguardante la proposta che verrebbe fatta alla donna che fosse intenzionata ad abortire di dare il figlio in adozione, penso sia estremamente sbagliato la donna va aiutata fino in fondo a tenere il figlio e a crescerlo rimanendo con lei.

  • Maryma970 ha detto:

    In passato e tuttora vengono commessi ancora tanti aborti molte le donne che vedono nell’aborto l’unica soluzione possibile per uscire fuori da un problema.Questi consultori aiuteranno la donna a capire perchè vuole interrompere la gravidanza quali sono le cause che la portano a tale scelta cercando di trovare soluzioni con l’obbiettivo di far proseguire la gravidanza alla donna. Ma nessuno imporrà nulla alla donna facendole il lavaggio del cervello. Se la donna rimane della sua idea potrà egualmente sottoporsi ad un aborto ma sarà maggiomente cosciente di quello che sta compiendo, sarà una scelta più meditata.
    Se la donna decide di proseguire la gravidanza sarà anche grazie al fatto che gli avranno garantito e prospettato degli aiuti per lei e per il bambino.

  • Cecilia ha detto:

    Prima di parlare, informatevi!Gli aborti sono diminuiti a vista d’occhio negli ultimi anni e se ancora molte donne pensano all’aborto come unica soluzione, chiediamoci il perchè?!!!
    Nessuno parla di lavaggio del cervello, tantomeno la legge… solo tu maryma970!
    Per quanto riguarda l’ultima frase….ti sei risposta da sola se hai letto la proposta di legge!

  • paolo ha detto:

    Non è ammissibile l’arroganza di presunti cattolici, che pretendono di imporre norme ‘a difesa della vita’ sulla pelle non solo delle donne, ma persino dei futuri bambini. La scelta di interrompere o meno una gravidanza è individuale ed intima. Nessuno ha il diritto di intervenire o ‘consigliare’ chi si trova nella condizione di dover decidere. Il sistema pubblico ha il compito di assistere e basta. Se per motivi religiosi qualcuno trova il divorzio, l’aborto o altre conquiste civili non consoni al proprio credo deve fare solo una cosa: non ricorrere a quelle possibilità. Eppure risulta che i leader dei partiti che difendono le ‘radici cristiane’ si impegnano in bunga bunga, sono divorziati, alcuni persino conviventi (e da parlamentari godono di diritti per le coppie di fatto che ai comuni cittadini sono negati).
    Per cui finti cattolici, in realtà integralisti senza pietà, finitela di raccontare frottole e lasciate alle donna la libertà di scegliere come meglio credono. Sono loro le protagoniste, non voi.

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