cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » politica, primo piano
Regola la dimensione del carattere: A A

Bday: il giorno dell’idiozia

Autore: . Data: mercoledì, 15 dicembre 2010Commenti (0)

Il governo ottiene la fiducia con tre voti di vantaggio alla Camera e non risolve nulla. Fuori dal Palazzo, il centro della Capitale è stato messo a ferro e fuoco.

Sembra che in Italia non ci sia limite al peggio. Dopo giorni di manovre incomprensibili si sono votate ieri le due mozioni di sfiducia presentate contro il governo Berlusconi.

Il risultato ha dato la ‘vittoria’ al Cavaliere anche alla Camera, dove l’esito era incerto solo per gli ingenui, con 314 voti a favore dell’esecutivo e 311 contro. Quando il 7 maggio del 2008 si formò la maggioranza di centro destra, a Montecitorio i deputati che la sostenevano erano 343, per cui strada facendo ben 29 deputati hanno ‘cambiato idea’.

Ma ieri c’è stato anche chi ha deciso all’ultimo momento di votare per il premier e si tratta anche di deputati del centro sinistra.

Antonio Gaglione, eletto dal Pd, ha saltato il fosso e dopo essere diventato un un esponente della Lega Sud Ausonia ha sostenuto l’alleanza Pdl-Lega. Con lui Massimo Calearo, capolista voluto da Veltroni per il Partito Democratico nella circoscrizione ‘Veneto 1′, Bruno Cesario, altro Pd candidato nella circoscrizione Campania 1 e Domenico Scilipoti, candidato dall’Italia dei Valori nella Circoscrizione Sicilia 2. Per l’occasione Calearo, Scilipoti e Cesario hanno anche fondato il ‘Movimento di responsabilità nazionale’ e definito “rivoluzionaria” la loro scelta.

Poi ci sono Maria Grazia Siliquini e Catia Polidori, finiane per un attimo e Silvano Moffa, che del Fli era addirittura il portavoce dei gruppi parlamentari. Le prime due hanno votato per il governo, il terzo si è astenuto, ma sembra abbia festeggiato a confetti la fiducia conquistata dal governo.

E mentre il Parlamento scrutinava i voti per Roma almeno 100mila manifestanti protestavano contro Berlusconi. C’era di tutto: terremotati dell’Abruzzo, studenti, ricercatori universitari, metalmeccanici della Fiom, centri sociali, l’Unione Inquilini, esponenti di Rifondazione comunista e del Partito comunista dei lavoratori, gruppetti vari ed eventuali.

I cortei hanno sfilato per Roma in modo pacifico e gioioso, fino a quando qualche centinaia di individui hanno deciso di ‘forzare’ la ‘zona rossa’, ovvero un perimetro che contiene la casa del premier, il Senato e la Camera. Secondo alcune testimonianze, alcuni picchiatori sono stati lasciati agire indisturbati e alcune foto diffuse ieri in Rete mostrerebbero la presenza di persone non identificate e delle quali non è chiara la collocazione politica, secondo la peggiore tradizione di piazza del Paese.

Si è scatenato comunque un finimondo, con assalti a sportelli bancari, cariche delle forze dell’ordine, lacrimogeni, petardi e manganellate.

Poi si è avviato il teatrino delle consuete condanne, prese di posizione, accuse reciproche, invocazioni all’ordine. Il più attivo sul fronte delle assurdità è stato il ministro Sacconi, che ha detto: “Siamo in presenza di una violenza vergognosa che non ha la minima dignità politica, è una violenza comune che merita solo una parola: repressione”. Frase ad effetto, ma che a pensarci bene non significa nulla, come ha spiegato il leader del Pd, Pier Luigi Bersani: “E’ intollerabile e incredibile che dentro manifestazioni abbiano trovato spazio e siano riusciti a inserirsi teppisti, violenti e Black Bloc ben riconoscibili, e che sia stato possibile produrre devastazioni in pieno centro a Roma. Esprimo a nome del Partito democratico la solidarietà agli agenti di sicurezza aggrediti e feriti e vicinanza a tutti coloro che hanno manifestato in modo pacifico. Chiederemo chiarimenti al ministro degli Interni sui fatti avvenuti e come non sia stato possibile prevenire episodi e scontri così gravi”.

La sintesi della giornata è deprimente. L’Italia ha ancora un governo, ma che vivrà nei prossimi mesi le stesse tribolazioni di quello guidato nella scorsa legislatura da Romano Prodi, perchè con tre voti di maggioranza la paralisi è assicurata.

Per evitare l’empasse Berlusconi dovrà cercare di allargare la sua maggioranza e pensa forse all’Udc di Casini (che per ora non pare disponibile). Fini dopo aver incassato una sconfitta così dura forse assisterà ad una piccola emorragia di suoi parlamentari, perchè tutti tengono famiglia e bisogna proteggersi per il futuro. Pd e Idv continueranno nello sport dello ‘stop and go’ dei loro rapporti, mentre Vendola e compagni proseguiranno con il ritornello delle primarie senza però elaborare alcuna strategia efficace per contrastare il berlusconismo e la crisi.

Così il ‘mercato delle vacche’ continuerà ad asfissiare la vita democratica e le ripercussioni della crisi non troveranno quell’argine indispensabile per bloccare un declino che sta portando l’Italia a cadere in un baratro senza fondo.

In tutto questo il solo a sorridere è Bossi. Adesso il celtico padano è il vero body guard del Cavaliere e senza il suo partito il Pdl non ha alcuna speranza di resistere. Ma nessuno sembra voler affrontare il problema Carroccio ed imboccare la complicata strada che deve portare al suo isolamento. Perchè una formazione razzista e xenofoba è pericolosa per l’intera nazione.

“Mala tempora currunt, sed peiora parantur” dicevano gli antichi romani: “Stanno passando brutti tempi, ma se ne preparano di peggiori”.

Roberto Bàrbera

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008