cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » politica, report
Regola la dimensione del carattere: A A

Terremoto, ‘L’Aquila chiama Italia’: corteo il 20 novembre

Autore: . Data: lunedì, 8 novembre 2010Commenti (0)

“La ricostruzione dopo 18 mesi di promesse è ferma. Aumentano solo disoccupazione e cassa integrazione. Serve una legge organica sulla ricostruzione: fondi certi, restituire le tasse come è stato fatto per altre emergenze. Stiamo ripagando i mutui sulle nostre case ancora distrutte. Ogni problema non può essere affrontato come un’emergenza da commissari straordinari. Nel nostro Paese si investano risorse pubbliche sulla prevenzione e messa in sicurezza del territorio per evitare altre tragedie”. Ecco alcuni dei motivi per cui “L’Aquila chiama Italia” per una manifestazione nazionale che si terrà nel capoluogo abruzzese sabato 20 novembre alle 14.

L’appello di convocazione al corteo è molto dettagliato e tiene assieme problemi concreti e aspettative per il futuro, nella città e nella provincia colpite dal drammatico terremoto del 6 aprile 2009.

Dunque L’Aquila chiama Italia, per iniziativa dell’assemblea permanente dei cittadini sorta in seguito al sisma, “perché alcune persone non possano più ridere sulle nostre tragedie pensando ai loro profitti, perché la crisi economica e le politiche scellerate costringono i nostri giovani ad abbandonare il loro territorio, perché prevalga la solidarietà contro un federalismo egoista che non vuole trovare risorse necessarie per la ricostruzione, perché la nostra Città è un Bene Comune di Tutto il Paese, perché i cittadini possano finalmente partecipare alla scelte che riguardano la loro vita, perché tutto il Paese ha la responsabilità storica di non far morire una delle maggiori città d’arte”.

Gli aquilani, sostengono inoltre i promotori proprio per ‘valorizzare’ il nesso tra la loro tragedia e lo stato generale del Paese, “vivono amplificati, nell’epicentro della crisi, gli stessi problemi che assillano tutti i cittadini italiani”, da qui hanno rivolto un appello a tutti coloro che sono stati vicini alle popolazioni in questi lunghissimi 19 mesi di enormi disagi: “ai vigili del fuoco, alla base del volontariato della protezione civile, ai sindaci e rettori della regione, agli studenti delle università, a tutti quelli che nel nostro paese lottano in difesa dei propri territori, i lavoratori, gli insegnanti, i precari che ogni giorno si battono per i propri diritti, a tutte le forze sindacali e sociali, agli imprenditori, al “popolo delle partite iva”, al mondo dell’associazionismo e del volontariato, a chi crede che le cose possano e debbano cambiare con la partecipazione attiva dei cittadini”.

Gli organizzatori hanno messo a disposizione un sito web per ulteriori informazioni e per aderire all’appello: www.anno1.org

Foto Maurizio Aloisi

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008