cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Spazzatura a Napoli: quasi no delle altre Regioni allo smaltimento

Autore: . Data: giovedì, 25 novembre 2010Commenti (0)

Ieri in un incontro con il ministro dei Rapporti con le regioni Raffaele Fitto i governatori si sono mostrati poco disponibili a dare il loro contributo per accogliere una quota dei rifiuti della Campania. Leghisti del tutto contrari.

Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, alla fine della riunione ha detto: “Siamo di fronte a un’emergenza alla quale, per quello che mi riguarda, deve far fronte l’intero Paese”. Subito dopo però sono arrivati i distinguo: “Occorre però – ha aggiunto – che ci siano alcune condizioni che abbiamo chiesto al governo: in primo luogo non capisco perché non ci sia una dichiarazione dello stato di emergenza e in secondo luogo il governo con un proprio atto in modo coerente e deciso, deve chiedere un impegno alla collaborazione a tutte le “egioni”. “Bisogna dare un segnale concreto – ha insistito Errani – che tutto il sistema istituzionale si muove con coerenza e che nessuno si chiama fuori. Di ciò deve essere garante il governo nella sua collegialità”. Nell’ambito delle condizioni poste dalle Regioni, ha spiegato Errani, “diverse Regioni, la mia come le altre, debbono e possono dare il loro contributo nell’ambito di verifiche tecniche sulla qualità, la quantità di rifiuti e la modalità”. In questa situazione, ha sottolineato Errani, non ci devono essere “tatticismi politici ma serve un gesto di responsabilità”.

Parole che appaiono del tutto insensate, perchè alla luce della situazione reale dovrebbe essere immediato il soccorso, senza giocare sul terreno della solidarietà condizionata che non fa altro che dilatare i tempi per mettere in atte le necessarie azioni di collaborazione.  .

Il ministro, da parte sua, ha continuato con la melina in politichese: “La disponibilità è stata data da quasi tutte le Regioni. Veneto e Piemonte hanno dato la loro indisponibilità, la Sardegna ha invece rappresentato una difficoltà oggettiva per la loro non possibilità di ricevere rifiuti. Bisogna però fare una distinzione, c’è una espressione di solidarietà che va colta e una disponibilità ad affrontare il problema poi c’è il problema di carattere tecnico che può riguardare anche altre Regioni che hanno difficoltà oggettive”.

“Come governo – ha affermato Fitto – abbiamo bisogno di richiedere in forma unitaria una disponibilità dell’intero sistema regionale dopodiché avremo la possibilità di capire nel dettaglio quale regioni, in fuzione della loro disponibilità e del loro sistema regionale, hanno possibilità di accogliere questi rifiuti”.

Sul no dei governatori celtico padani del Veneto e del Piemonte il presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha detto: “Non posso pensare che di fronte a un governo che chiede disponibilità e di cui fa parte anche la Lega, questa possa essere una posizione politica . Sicuramente – ha aggiunto – ci sarà qualche difficoltà tecnica ma in una fase come questa se tutti vogliamo dare il senso dello Stato bisogna che tutti partecipino”.

Intanto in un editoriale pubblicato sull’ultimo numero di ‘Famiglia cristiana’ si legge: “Gli immensi cumuli di immondizia che deturpavano Napoli e la Campania avevano fatto da sfondo alla caduta dell’ultimo governo Prodi. La loro scomparsa era stato il primo innegabile successo del quarto governo Berlusconi. Il Cavaliere aveva dimostrato di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale, nel maggio 2008, ripulendo Napoli grazie ai pieni poteri del commissario Bertolaso. La convocazione nella città partenopea del Consiglio dei ministri era la celebrazione trionfale d’una vittoria della politica sulla sciatteria civica. Ma in Italia, ormai, le fasi politiche sono come un giro di giostra. Ecco che ritorna, la monnezza, spietata metafora del Paese, con montagne di rifiuti che salgono fino ai primi piani”.

“Due anni dopo – prosegue il settimanale dei Paolini – i problemi sono gli stessi: il ginepraio di appalti e subappalti che fanno lievitare costi e clientele, il vespaio delle competenze amministrative, la burocrazia opprimente, la mancanza d’una cultura civica che faccia rispettare la raccolta differenziata, l’esportazione a caro prezzo dell’umido da compostaggio, il problema delle ecoballe marcite e abbandonate in immensi depositi, i termovalorizzatori scarsi e non funzionanti come dovrebbero. E ancora: lo sversamento nelle discariche, il percolato, i rifiuti tossici e le rivolte della gente, non solo per rabbia civica o disperazione”.

“Dietro molti ‘masanielli della monnezza’ ci sono interessi della camorra – ha accusato Famiglia Cristiana -, per alimentare il circuito delle discariche abusive e dello sversamento di rifiuti speciali che arrivano anche dal Nord: il Sud come pattumiera d’Italia”.

“Ma ora il fenomeno tocca altre città, come Palermo. Il problema riguarda il Paese. Non serve scaricare o rinfacciarsi le colpe. Le responsabilità non possono rimbalzare da una parte all’altra. Solo una presa di coscienza collettiva potrà far uscire Napoli e l’Italia dall’emergenza. Solo un soprassalto di dignità civica potrà sanare guai ambientali e d’immagine del Paese. Come ha ricordato il cardinale Crescenzio Sepe, guida morale del capoluogo partenopeo, le battaglie per la legalità e per una buona amministrazione, in fondo, sono le stesse. La pulizia morale -conclude ‘Famiglia cristiana’- si lega a quella ambientale. Bisogna ripartire dall’etica”.

Parole chiare, a differenza di quelle pronunciate da governo e Regioni.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008