Orto in Condotta: ‘Slow Food’ nelle scuole
Studenti e insegnanti, ma anche genitori e produttori locali: insieme proprio oggi, giorno dell’estate di San Martino, “mettono a riposo l’orto scolastico coltivato con cura durante l’anno” per iniziativa dell’associazione ‘Slow Food’.
Il progetto ‘Orto in Condotta’ conta in Italia 312 orti scolastici ed è stato ripreso da un’iniziativa sorta a metà degli anni Novanta a Berkeley, in California: lì nacque il primo ‘School Garden’ di Slow Food, pensato e “coltivato” da Alice Waters, vice-presidente Slow Food Internazionale.
In Italia ‘Orto in Condotta’ ha preso invece avvio nel 2004 “divenendo – si legge su una nota degli organizzatori – lo strumento principale delle attività di educazione alimentare e ambientale nelle scuole. L’obiettivo è quello di educare i bambini a un rapporto con il cibo, partendo dalla cura dell’orto, a conoscere i prodotti locali, a scoprire l’importanza della biodiversità, del rispetto dell’ambiente, del recupero dei saperi e dei sapori degli anziani”.
Il momento centrale della festa di questa edizione è il Gioco del Piacere sul Miele: negli oltre 300 orti che aderiscono al progetto i bambini assaggeranno alla cieca tre tipi di miele e dovranno indicare il più gradito, mentre dalla sede nazionale di Slow Food si raccoglieranno le preferenze e a fine giornata si stabilirà il “miele preferito dell’Orto in Condotta”.
Ogni scuola inoltre, con la propria Condotta e le comunità locali, organizzerà altri momenti ludici e conviviali per festeggiare la fine dell’anno agrario: incontri con un apicoltore del territorio, laboratori gastronomici e la presentazione di ricette che abbiano come ingrediente fondamentale il miele. Le ricette che più valorizzano la tradizione gastronomica locale verranno raccolte in un ricettario e il 10 dicembre, in occasione del Terra Madre Day, le ‘comunità del cibo’ e le ‘Condotte Slow Food’ celebreranno il cibo locale in tutto il mondo.
Nella stessa ottica, ‘Slow Food’ da anni promuove la rete degli ‘school garden’ in tutto il mondo. Quest’anno, in occasione di Terra Madre 2010, ha inoltre proposto la realizzazione di 1.000 orti in Africa: “Un progetto – si legge ancora – che vuole esser educativo, per tutte le età e le professioni, per riconsegnare le terre ai loro popoli.
Nelle varie regioni africane saranno avviati orti scolastici, comunitari, urbani e periurbani per offrire, a fianco dello strumento educativo, un mezzo di sussistenza e di rilancio un’economia locale sostenibile. Tutti quanti verranno infatti coltivati secondo le tecniche dell’agroecologia, privilegiando le varietà locali e prevedendo la consociazione fra alberi da frutta, ortaggi ed erbe medicinali”.


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