‘Democrazia KmZero’: nasce la rete della partecipazione
E’ possibile in Italia una democrazia di nuovo genere? Una democrazia a “chilometro zero”, che metta in contatto diretto i cittadini con gli amministratori, i bisogni reali delle persone e dei luoghi con i rappresentanti eletti nelle istituzioni? Una democrazia locale lievito di cambiamento globale, che favorisca la partecipazione diretta dei cittadini alla vita del Paese, perché le decisioni non cadano più dall’alto ma vengano discusse e condivise?
Domande che stanno dentro i movimenti nazionali per l’acqua, per l’altra economia, per lo stop al consumo di suolo, per la legalità ed i diritti di cittadinanza; domande a cui cercano di rispondere nel loro fare quotidiano non solo i “ Comuni virtuosi” e quelli aderenti alla “Rete del nuovo municipio”, ma anche numerosi comitati cittadini, associazioni, gruppi locali e liste di cittadinanza sconosciuti ai più solo perché fuori dall’attenzione dei media.
Proprio da questi mondi pieni di fermento, sabato e domenica scorsi, ad un anno dal primo incontro tenutosi a Le Piagge (Fi), sono arrivate a Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, circa 200 persone per scambiarsi pratiche, conoscenze, esperienze; e soprattutto per trovare strumenti che – come ha detto Pier Luigi Sullo - siano capaci di connettere le strade ed i sentieri di ciascuno nella mappa di un territorio comune; di animare un comune “movimento reale, nella società reale, che impugni realmente i meccanismi della democrazia al livello che conta, cioè come dice anche la Costituzione, quello delle comunità”.
Ed è appunto la ricerca dal basso del come cambiare entrambi – comportamenti e democrazia, fuori dalle logiche consolidate del potere e dello spettacolo – a spiegare non solo il titolo dell’incontro (‘Cambiare l’Italia senza prendere il potere’), ma anche i temi e le proposte uscite dalle relazioni, dal dibattito, dai tavoli di lavoro.
Al centro degli interventi di apertura le esperienze concrete, quelle dei territori: la comunità de ‘le Piagge’ ed il suo prete Alessandro Santoro, Ornella De Zordo e la lista fiorentina di cittadinanza “perunaltracittà”, Chiara Spadaro ed il coordinamento ‘No Dal Molin’, Claudio Giorno e l’esperienza ventennale della Val Di Susa, Marco Bersani ed i movimenti per l’acqua, Massimo Rossi, di ‘Luoghi Comuni’, e la ricerca nelle Marche di nuove strade per la partecipazione dei cittadini alle decisioni che vengono prese nei territori.
L’obiettivo di ‘Democrazia Km0′ è dunque la costruzione di comunità coese ed inclusive, metodo delle decisioni per consenso, riduzione della distanza fra quello che si dice e quello che si fa, radicalità positiva, autonomia per i beni comuni: queste le parole chiave che sono ritornate anche negli interventi di Davide Biolghini (Rete Economia Solidale), Tonio Dell’Olio (Libera), Luigi Merli (Rete Nuovo Municipio), Domenico Finiguerra (Comuni virtuosi e movimento Stop Consumo di Suolo), Massimo Torelli (rete@sinistra) e nelle conclusioni di Mario Pezzella, docente della “Normale” di Pisa e Guido Viale, illustre economista.
La rete partirà con un sito di servizio, per attività interconnesse, di autoformazione, banca di saperi esperti, lessici, manuali e campagne comuni per la democrazia insorgente.
Olimpia Gobbi
(‘Luoghi Comuni’, movimento piceno di democrazia dal basso, www.luoghi-comuni.org)


È stata una ‘due giorni’ intensa e partecipata.ora è fondamentale non perdersi (o disperdersi).
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