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Democrazia Km0: la ‘due giorni’ dei diritti

Autore: . Data: giovedì, 4 novembre 2010Commenti (0)

“Cambiare l’Italia senza prendere il potere”. La frase appare provocatoria e forse un tantino presuntuosa, ma l’intento è davvero quello di costruire (anzi, far continuare a crescere) quel movimento dal basso comunemente chiamato Democrazia “Chilometro 0” (DKm0).

Ovvero associazioni, comitati cittadini, movimenti e gruppi spontanei di società civile che, in tutta Italia, resistono alla cancellazione dei diritti, al consumo di suolo, ad una ‘green economy’ malintesa e spesso selvaggia, alla privatizzazione dei beni comuni (spiagge, acqua, paesaggio), alla distruzione della ruralità, alla precarizzazione della vita e del lavoro.

Ma non solo: “Democrazia Chilometro 0” inteso anche nel senso propositivo, perché si passi dalla resistenza all’azione delle buone pratiche e proposte. Se ne parlerà sabato e domenica a Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, presso la Sala Kursal che si affaccia sul lungomare. L’evento (chiamato appunto “Cambiare l’Italia senza prendere il potere”), organizzato dall’Associazione Luoghi Comuni, vedrò la presenza di numerose associazioni del territorio nazionale.

Oltre alla già citata Luoghi Comuni, infatti, parteciperanno il Tavolo Fotovoltaico nelle aree rurali, l’Associazione per la Tutela e Valorizzazione della Valdaso, la Fondazione DiversoInverso, il Comitato cittadino di Monterubbiano, la Citasfe, il Cantiere AltreMarche e l’Aerca.

Da fuori Regione invece interverranno il Comitato No Tav del Piemonte, il No Dal Molin di Vicenza, Tonio dell’Olio (vicepresidente di Libera e collaboratore di don Ciotti), Marco Bersani (una delle anime del forum sociale dei movimenti per l’acqua bene comune), Davide Biolghini (della rete dell’Economia Solidale) e Alessandro Santoro della Comunità delle Piagge. A concludere saranno l’economista e sociologo Guido Viale e Mario Pezzella, docente della Scuola Normale Superiore di Pisa.

“Cos’è che unisce queste diverse persone ed esperienze?  La consapevolezza – dice Olimpia Gobbi, anima organizzativa dell’evento – che non basta contrastare decisioni prese e resistere; occorre essere lievito di una rigenerata democrazia, di nuove colleganze tra persone ed istituzioni. Si tratta di creare il reticolo concreto, le relazioni, i progetti, gli strumenti, le campagne che, sull’esempio dei forum dell’acqua, ricostruiscano dal basso la democrazia dei beni comuni.  E’ quanto cercheranno di fare a Grottammare DKm0 ed i tavoli di lavori, aperti a tutti i cittadini, con o senza tessera di partito, semplicemente interessati o già attivi in associazioni, comitati, liste di cittadinanza, movimenti. Ma che vogliano contribuire insieme a cambiare le cose”.

Per informazioni e conoscere il programma della “due giorni” visitare il sito www.luoghi-comuni.org.

Davide Falcioni

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