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Cgil, oggi l’elezione di Susanna Camusso

Autore: . Data: mercoledì, 3 novembre 2010Commenti (1)

E’ finito il conto alla rovescia per il passaggio di consegne tra il segretario uscente, Guglielmo Epifani, e la sua erede alla guida della Cgil, Susanna Camusso: oggi infatti si riunirà a Roma il comitato direttivo dell’organizzazione sindacale per votare a scrutinio segreto il nuovo leader indicato dal comitato dei saggi dopo le consultazioni avviate già da fine settembre. Epifani lascia dopo otto anni, al termine del suo secondo e ultimo mandato.

E per la nuova segretaria l’agenda degli impegni appare già densa e sufficientemente intricata: dopo il ‘no’ all’accordo per il contratto dei metalmeccanici e quello all’accordo sullo stabilimento di Pomigliano, dopo la manifestazione del 16 ottobre a Roma e le pressioni sulla proclamazione dello sciopero generale, Camusso dovrà riannodare i fili del dialogo sia all’interno della confederazione sia con le altre organizzazioni. Il primo banco di prova per il recupero dei rapporti con Cisl e Uil potrebbe essere quello della riforma fiscale, visto che sulla richiesta prioritaria di abbassamento della pressione fiscale su lavoro dipendente e pensioni c’è una sostanziale convergenza.

“Lascio una Cgil che sta in campo e vuole continuare a essere un riferimento per milioni di lavoratori”, ha spiegato dal canto suo il segretario generale uscente nel suo ultimo giorno da segretario. L’elezione di Susanna Camusso è scontata ma sarà interessante osservare il risultato della votazione per verificare l’eventuale consistenza di un fronte del “no” alla nuova segretaria.

Ieri, ad esempio, il presidente del comitato centrale della Fiom, Giorgio Cremaschi (che è anche il leader dell’area programmatica “Rete 28 aprile”) ha criticato l’elezione di Camusso: “Il fatto che una donna sia eletta per la prima volta segretaria generale della Cgil – ha dichiarato Cremaschi – è sicuramente un fatto importante e positivo. Ma sarebbe un’offesa alla storia delle donne di questo sindacato far derivare solo da questo fatto un giudizio favorevole alla candidatura di Susanna Camusso. Il mio è contrario. Susanna Camusso viene candidata segretaria generale della Cgil sull’onda di una campagna mediatica che non ha avuto precedenti nella storia degli insediamenti dei segretari generali dell’organizzazione”.

“Non ci sono state sufficienti smentite – ha aggiunto Cremaschi – a questa campagna promozionale e la storia del dirigente sindacale Susanna Camusso la presenta come naturale interprete di una linea moderata e, come si dice oggi in tutti i palazzi della politica, ‘riformista’. Ma non è solo una questione di tendenze filosofiche. C’è una stretta immediata che la Cgil deve affrontare. La piazza del 16 ottobre ha chiesto con forza lo sciopero generale. Nello stesso tempo la Confindustria, alla fine delusa anch’essa da Berlusconi, tenta un patto sociale che ha al centro la produttività del lavoro, cioè le scelte di Marchionne contro i lavoratori Fiat. La Cgil ha annunciato lo sciopero in piazza, ma poi l’ha tolto dall’agenda e si è seduta al tavolo delle trattative dichiarandosi disposta a negoziare a livello confederale sulla produttività”.

La posizione di Cremaschi non è comunque condivisa da tutta la Fiom: “Sono sicuro che Susanna Camusso – ha replicato Fausto Durante, esponente della minoranza interna e componente della segreteria nazionale dei metalmeccanici Cgil – saprà archiviare una stagione fatta di divisioni tra sindacati, di conflitto permanente con Confindustria, di una una rottura praticata come obiettivo ideologico e riavviare un percorso che riporti il sindacato a fare accordi, compreso quello sul sistema contrattuale dopo le aperture di Confindustria sulla necessità di un nuovo tagliando”.

Ad ogni modo, per dare il benvenuto alla nuova leader così come per salutare il segretario uscente, la Cgil ha organizzato per domani una festa con più di mille invitati, al teatro Quirino di Roma. Sarà anche l’occasione per vedere di nuovo insieme l’attuale leader dell’organizzazione di Corso Italia con i segretari generali di Cisl e Uil.

Davide Falcioni

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Commenti (1) »

  • mogol_gr ha detto:

    Non vedo nessun patto plausibile per la crescita (dei capelli) la parola d’ordine é realtà manutentiva.

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