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Alitalia: Usb denuncia strane manovre

Autore: . Data: mercoledì, 10 novembre 2010Commenti (0)

Il sindacato Usb ha reso noto che i nuovi aerei comprati dalla ‘cordata degli eroi’ di Berlusconi non saranno registrati in Italia, bensì in Irlanda. Ancora ombre sullo stato della Compagnia.

In un comunicato il sindacato di base ha scritto: “I lavoratori di Alitalia Cai hanno ricevuto un messaggio dalla direzione riguardo il “programma di rifinanziamento di 22 aeromobili di tipo Airbus A319/A320/A321″, la quale prevede una nuova registrazione da italiana a irlandese. I teatri operativi di questa operazione si svolgeranno “a Roma Fiumicino e a Londra Heathrow”.

La strana operazione, secondo l’organizzazione dei lavoratori “prevede la trasmutazione della flotta in Irlanda” e sembra non mostrare sintomi “di benessere aziendale”, ponendosi “in palese contraddizione con le numerose esternazioni rassicuranti del presidente Colaninno e dell’Amministratore delegato Sabelli”.

La notizia, hanno aggiunto i sindacalisti, “si inserisce nel solco già tracciato in precedenza dalle notizie allarmanti che sembrano allargare i dubbi sul reale stato aziendale. Se le nostre, e non solo nostre, preoccupazioni fossero confermate e se le uniamo alle voci sempre più insistenti di nuove esternalizzazioni e nuova cassa integrazione si tratterebbe di una evidente dimostrazione, ad appena due anni dalla nascita della Cai in condizioni di eccezionale favore, della poca trasparenza dell’operazione e dell’inefficacia del Piano industriale che fu allora presentato”.

Usb, quindi si è posto tre domande: “Ci dobbiamo aspettare nuove pesantissime ricadute sui lavoratori? Cosa dice il governo che allora parlò di operazione di grande successo? Cosa diranno quei sindacati che sostennero fin da subito la grande cordata italiana?”.

Il comunicato infine affermava: “Quello che risulta con certezza alla nostra Organizzazione è il fatto che Alitalia non abbia rispettato i patti sottoscritti a Palazzo Chigi nel 2008 e che la pesante eredità di migliaia di cassaintegrati e precari lasciata dall’operazione fenice sia ancora ben salda sulle spalle della collettività. Usb del Trasporto Aereo sta chiedendo inascoltato da mesi che si faccia luce sulla reale situazione di Alitalia Cai e che il governo e le Istituzioni riaffrontino il problema occupazionale insieme a quello delle prospettive di Alitalia, dei suoi lavoratori e dell’intero settore”.

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