C’è un nuovo partito, quello di Fini
Il presidente della Camera ha preso il largo. E subito sembra voler mettere mano alla riforma elettorale in attesa di elezioni che si annunciano prossime. I sondaggi lo danno in buona salute.
Ieri dopo la parentesi del Pdl, l’ex segretario di An ha ufficialmente varato il partito Futuro e libertà .
Ha detto Fini subito, tanto per non essere frainteso: “Non sappiamo cosa c’è dietro l’angolo. Io auspico che il governo arrivi a fine legislatura, ma dobbiamo tenerci pronti ad eventuali sorprese”.
Poi il presidente della Camera ha spiegato: “Non avviare oggi il percorso che porterà al partito, dopo ciò che è successo, vuol dire rimanere in mezzo al guado”. “C’è effervescenza sul territorio e dobbiamo far nascere il nuovo soggetto politico”, ha aggiunto.
Il primo appuntamento pubblico della nuova formazione sarà a Perugia, dove il 6 e 7 novembre è stata fissata la convention di Generazione Italia.
“Non può più essere un appuntamento solo di Generazione Italia – ha spiegato Fini – ma da oggi si dovrà parlare solo di Futuro e Libertà e raccordare i diversi soggetti che compongono l’arcipelago che ruota intorno a Fli”. A Perugia “bisognerà spiegare bene il messaggio e l’identità del partito che nascerà , individuando punti valoriali e programmatici di un ideale manifesto da presentare alla convention”. “Serve uno sforzo di elaborazione – ha proseguito Fini – e poi dovrà partire una campagna di adesione al manifesto sul territorio, per arrivare quindi, a metà gennaio, ad un altro appuntamento” probabilmente a Milano.
L’ex ‘braccio destro di Berlusconi’ ha spiegato di avere in mente “non un partito, ma un movimento politico di opinione, che aggrega”. “Non una struttura radicata sul territorio e pesante – ha aggiunto – nè una struttura tradizionale con una gerarchia piramidale, ma un movimento, che dovrà autofinanziarsi, e che per ora non prevede incarichi ma tre gruppi di lavoro: uno per reperire risorse, uno per elaborare la bozza di manifesto programmatico, uno per organizzare gli eventi di Perugia e Milano”.
Ricordando il passato Fini ha detto: “Non voglio più commettere gli errori che ho fatto con Alleanza nazionale. Se partiamo con la logica dei colonnelli e dei soldati, rischiamo di replicare quegli errori”.
Quindi, forse col pensiero rivolto ai suoi ex collaboratori ‘fidati’, La Russa, Gasparri, Meloni, oggi entusiasti fan del Cavaliere, ha continuato: “Quella di oggi è una riunione tra le più importanti per avviare il percorso di un partito che viene concepito adesso ma nascerà più avanti. Il comitato promotore siete tutti voi. Però d’ora in poi parliamo di politica: non voglio più gelosie e personalismi, niente falchi e colombe. La barca è di tutti e tutti dobbiamo remare nella stessa direzione”.
Mostrando quindi quanto sia ampio il fossato che lo divide da Berlusconi, sempre ieri, il presidente della Camera ha scritto al presidente della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio, Donato Bruno, per chiedergli di incardinare il dibattito sulla legge elettorale. La richiesta è stata avanzata, si legge nel testo della lettera, considerando il numero di provvedimenti in materia già assegnati in commissione. Dopo di che, ha proseguito Fini, dovrà essere la conferenza dei capigruppo a decidere se e quando calendarizzare l’esame del testo per l’Aula.
La guerra coi suo alleati di centro destra è aperta, perchè proprio sulla legge elettorale potrebbe costituirsi una maggioranza parlamentare inedita, composta da Futuro e Libertà , Rutelli, Casini, Di Pietro e Pd in grado di battere il duo Berlusconi-Bossi, gli strenui difensori della cosiddetta ‘legge porcata’.
Ed i sondaggi sono lusinghieri per il nuovo partito. Gianmario Mariniello, direttore di Generazione Italia, ha presentato un sondaggio realizzato da ‘Crespi ricerche’.
Ha scritto il collaboratore di Fini: “Un dato in crescita, dopo la lieve flessione della settimana scorsa: Futuro e libertà arriva al 7,6 per cento, il dato più alto da quando Crespi ricerche tiene sotto osservazione Fli”.
Quindi Mariniello ha aggiunto: “Così come sono da sottolineare le pessime performance del Popolo della libertà (28,5) e del Pd, in picchiata al 24,2. Due dati certamente non positivi per i principali partiti italiani, che confermano un trend negativo ormai in atto da mesi. Bene invece la Lega nord, a quota 13,5, che in una settimana guadagna più di un punto percentuale. Dato stabile per l’Udc, fermo al 6 per cento, mentre perde addirittura un punto percentuale l’Italia dei valori, crollata al 5,5″.
“In questo quadro, Futuro e libertà si pone come quarta forza del panorama politico italiano, con una centralità nemmeno lontanamente immaginabile qualche settimana fa”, a proseguito il direttore di Generazione Italia.
La situazione a sinista, sempre sulla base dei dati raccolti da ‘Crespi ricerche’ è drammatica. Se Vendola è al il 4 per cento, Rifondazione Comunista è ormai quasi scomparsa, inchiodata a quota uno per cento.
Beppe Grillo sarebbe al 3,5 ma il primo partito italiano è quello degli indecisi, il 41 per cento degli intervistati.
Infine dopo le nuove maratone televisive Berlusconi, ha guadagnato due punti, raggiunto il 45 per cento, e superato il suo governo, che raccoglie il 44 per cento.


eri il mio idolo di uomo ti ammiravo come non mai, ho sempre votato x te ora non ti daro’ mai epoi mai il mio voto cosi la pensano tanti tuoi sostenitori vattene fai meglio sei la vergogna di noi Italiani VATTENE
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