cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca, report
Regola la dimensione del carattere: A A

Burtone ed il razzismo

Autore: . Data: lunedì, 25 ottobre 2010Commenti (13)

L’avvocato del ragazzo che ha causato la morte dell’infermiera Maricica Hahaianu ha scritto ad un giornale rumeno. Un imputato ha diritto a difendersi, ma i fatti dovrebbero rimanere prevalenti. All’Anagnina una donna è stata uccisa.

Fabrizio Gallo, il legale di Alessio Burtone, ha inviato venerdì scorso al quotidiano rumeno ‘Evenimentul zilei’, una lettera che è stata pubblicata sotto il titolo: “Il messaggio dell’assassino di Maricica Hahaianu ai romeni: mi dispiace tantissimo”.

Nella missiva Fabrizio Gallo ha sostenuto che il suo assistito “prima di tutto, si scusa con i familiari della signora Maricica e con l’intero popolo romeno” e poi ha aggiunto: “Credo che Alessio Burtone non abbia litigato con lei e non l’ha colpita perché era romena, ma perché è scattata una banale lite, che avrebbe potuto succedere tra altre due persone qualsiasi”.

La frase pronunciata dall’omicida, “ma la fila al tuo Paese non la fai?”, chissà perché continua ad essere considerata una ‘normale’ domanda senza alcun retroterra ideologico. L’avvocato ha continuato: “Non si pone il problema della nazionalità: ora i romeni sono benvenuti in Europa e fanno parte, accanto a noi, dell’Europa”, negando persino una realtà discriminatoria che non sfugge a nessuno nel Belpaese.

Secondo il difensore, poi, sia il suo cliente che i genitori del giovane “pensano sempre al bambino della donna, che si chiama pure Alessio”. E come potrebbero non farlo dopo un omicidio?

Gallo ha insistito ricordando che il ragazzo non voleva la morte della donna e che “si assume la piena responsabilità e comunica tramite me le sue più sentite scuse ai parenti di Marica e ai connazionali”. “Siete un popolo pari a quello italiano, che è emigrato alla ricerca di una vita migliore per i vostri figli”. Ed ancora: “Maricica, una persona molto brava, ha trovato sfortunatamente la morte per colpa del mio cliente e perciò sono profondamente addolorato e vi chiedo anch’io scusa umilmente”.

Le parole sono importanti. Per l’avvocato l’infermiera non è stata uccisa, ma “ha trovato sfortunatamente la morte”. I rumeni sono “benvenuti”, nonostante gli amici di Burtone abbiano sostenuto: “Da oggi Roma non ha più un sindaco, difende i romeni in qualsiasi occasione. Alemanno è il sindaco di Bucarest”.

E nella abbuffata televisiva domenicale sui crimini del momento, ieri sia RaiUno che Canale 5 hanno affrontato il caso. I toni sono stati pacati, nessuno ha chiesto ‘punizioni esemplari’, ‘certezza della pena’, ‘misure eccezionali’. Se i ruoli fossero stati inversi, l’assassino fosse stato rumeno e la vittima italiana i toni sarebbero stati gli stessi?

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti (13) »

  • giovanna ha detto:

    Per l’avvocato Gallo. Complimenti per la recente passione con la quale sta conducendo il caso.Evidentemente ha capito che le dinamiche non sono come i media vogliono sovvertire nelle intenzioni E’ importante e giusto e obiettivo che il reato ad Alessio Burtone sia derubricato in OMICIDIO COLPOSO Lo si evince con estrema evidenza dal video: il ragazzo non voleva sicuramente uccidere è stato un incidente e soprattutto che salti agli occhi agli inquirenti. Salviamo il futuro di vita di un giovane considerando solo e unicamente l’obiettività.

  • Fabio di acilia ha detto:

    Finalmente qualcuno che la pensa come me! ti quoto Giovanna…. a prescindere dalla nazionalita’, nel video si vede chiaramente che Alessio nn voleva attaccare briga con Maricica ma e’ stata lei ad iniziare la lite…. OMICIDIO COLPOSO mi sembra giusto….

  • redazione (author) ha detto:

    InviatoSpeciale non censurerà questo o altri commenti, del tutto destituiti di fondamento, probabilmente inviati da persone ‘vicine’ ideologicamente o personalmente all’omicida romano. Invitiamo, tuttavia, i nostri lettori a non tenerne conto e di riflettere sulla diffusione del razzismo e del bullismo in Italia. Un ragazzo recidivo (già protagonista in passato di un caso analogo) che picchia senza scrupoli avrà la giusta pena e molto tempo per riflettere sui suoi errori. Come è giusto che sia.

  • Alessandro ha detto:

    Alessio Burtone non sarà un pregiudicato, ma i precedenti (almeno due denuncie per lesioni)parlano chiaro: è una persona che passa troppo facilmente alle vie di fatto.

    Esiste una sola vittima in questa storia, chi ha subito la violenza e per ciò è morta. Tutto il resto è mistificazione.

    Naturalmente è un omicidio preterintenzionale. Ma il fatto che non si volesse uccidere, non ne ridimensiona la gravità.

  • Andrea ha detto:

    Penso che la colpa più grave e per la quale è giusto che il ragazzo paghi sia quella di non aver soccorso la donna una volta che l’ha colpita. Per questo non credo possano bastare le scuse. Per il fatto di aver reagito, certo in maniera esagerata, a delle evidenti provocazioni, credo che non avesse l’intenzione di uccidere.
    Altrimenti per ogni rissa si dovrebbe creare un mostro e un martire.

  • marco ha detto:

    sullo stesso tema (Burtone/Maricica) ho scritto già due commenti all’articolo del 18/10. Questo articolo più recente mi fa venire qualche ulteriore riflessione.
    A me sembra che la redazione abbia certezze eccessive: “del tutto destituiti di fondamento, probabilmente inviati da persone ‘vicine’ ideologicamente o personalmente all’omicida romano.”
    Io non conosco di persona Burtone, né chi ha lasciato i primi due commenti. Voi invece ne avete una conoscenza diretta?
    O avete di Burtone una conoscenza mediata (n.b. dagli stessi media che – condivido – possono distorcere o descrivere realtà parziali/approssimative) e delle persone che hanno scritto i commenti conoscete solo quelle 10 rihe in tutto?

    Se non conoscete da tempo i vostri interlocutori (se le conoscete evidentemente è diverso…poiché avete un quadro più completo di me, io non ho informazioni di prima mano che voi invece avreste), proprio non capisco.

    Cioè, almeno dal mio punto di vista, dai due articoli e relativi commenti emerge che:

    - voi avete un’opinione su un fatto di cronaca (che, in vari punti,
    personalmente non condivido).
    - altre persone – senza per forza diventare una schiera compatta,
    perché a sua volta ci saranno sicuramente differenze d’opinione
    anche internamente a queste “altre persone”- ne hanno un’altra.

    Dalle vostre risposte ai commenti l’impressione è che per voi il fatto che esistano diverse interpretazioni (legittime) di un fatto di cronaca sia semplicemente inconcepibile. Non ci possono essere differenti valutazioni di un accaduto, supposte rispettabili e generate in buona fede.
    Le vostre risposte – presenti in questi due articoli su Burtone/Maricica (per altri articoli non so) – ai commenti da cui discordate non contemplano mai realmente una dubitativa da parte vostra:
    Voi SAPETE che alcune persone dicono cose prive di fondamento, SAPETE che queste persone non pensano quel che dicono per un qualche ragionamento (inteso come onesto sforzo intellettivo di comprendere qualcosa), ma solo e sicuramente perché “vicine ideologicamente o personalmente all’omicida romano”.

    Si può giustamente dire che anche i due commenti a cui avete risposto non si pongono con una dubitativa, però sono solo commenti. Una redazione, a mio modesto parere invece, dovrebbe essere disposta ad argomentare un po’ di più. Asserire non spiega: chiude il confronto

    marco

  • Paolo80 ha detto:

    Dite un po’,redazione di InviatoSpeciale:credete forse che aver oscurato il mio post di ieri possa cambiare la realtà di quello che ho esposto (Che è la pura ed inconfutabile realtà delle cose)? E poi complimenti per la coerenza (“InviatoSpeciale non censurerà questo o altri commenti…).

  • redazione (author) ha detto:

    Il post oscurato aveva contenuti razzisti, che InviatoSpeciale non tollera.

  • Paolo80 ha detto:

    No,il post oscurato aveva contenuto puramente esplicativo di una realtà conclamata con cui la stragrande maggioranza dei cittadini italiana non tollera più di dover fare i conti.Comunque va bene,continuate pure a foderarvi gli occhi di prosciutto.Tanto non sarete certo voi a cambiare la realtà di fatto o la mentalità della gente.

  • Paolo80 ha detto:

    Beh,sotto un certo aspetto vi ringrazio.Riuscite almeno a farmi ridere.

  • sardus pater ha detto:

    Il povero ragazzo (vent’anni e per la terza volta ha problemi con la giustizia per essere arrivato alle mani), non voleva uccidere. Forse no. Sicuramente voleva fare più male possibile. Ha iniziato la discussione con “ma al vostro paese non la fate la fila?”, ma non è razzismo. Aveva paura che fosse armata, anche se mentre lei fa per andarsene lui la segue e le sputa addosso attendendo la sua reazione “in posizione” per colpirla d’incontro.
    I commenti che si leggono a favore di questo “poveretto”, hanno solo una spiegazione: razzismo.
    Questo caso è stato quasi dimenticato dai giornali e quando proprio ne parlano si vedono titoli incredibili: sembra proprio che questa rumena se la sia andata a cercare. L’hanno sdoganato ormai il razzismo. Fino a qualche anno fa ci si vergognava di questo problema mentale. Ora si è incoraggiati e giustificati grazie alla dose quotidiana di paura che ci viene somministrata.
    Fatevi un giro in europa e vi accorgerete di quanto ci stanno chiudendo nel recinto.

  • Paolo80 ha detto:

    @Sardus Pater:veramente è stata lei a seguire Alessio Burtone nella galleria del metrò dopo il loro scontro verbale,ad aizzarlo ulteriormente e a tentare di schiaffeggiarlo.Questo si evince sia dalle immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso che dalle testimonianze degli altri utenti della biglietteria,che non hanno mai parlato di sputi di lui diretti a lei.E poi scusa,ma non ho capito chi è che in Europa sta chiudendo nel recinto chi.In Francia il governo Sarkozy sta giustamente spedendo i nomadi oltre confine (Invitando il Parlamento del Lussemburgo a pigliarseli loro,visto che la loro sorte gli è tanto cara…),e in Austria non si vede l’ombra di uno zingaro o di un qualsiasi extracomunitario nemmeno nelle zone più periferiche.Io l’hanno scorso sono stato una settimana a Vienna,per cui so di cosa parlo.

  • redazione (author) ha detto:

    Il post di Paolo80 non descrive la realtà dei fatti, ma anzi la deforma. Lo lasciamo perchè si comprenda quanto il ‘tifo’ possa trasformare anche la più evidente delle cose.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008