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Berlusconi, Ruby, il bunga bunga e le cose serie

Autore: . Data: venerdì, 29 ottobre 2010Commenti (1)

Come da facili previsioni la minorenne nordafricana ha rubato spazio al caso di Avetrana. Peccato che in queste ore Bankitalia si preoccupi per la disoccupazione all’11 per cento e Brunetta stia per mandare a casa 300mila persone.

Già ai tempi gloriosi delle feste a villa Certosa o dei party a Palazzo Grazioli, il presidente del Consiglio aveva mostrato di prediligere occasioni mondane popolate da ragazze, ragazzotte e ragazzucce. E probabilmente l’organizzazione di serate conviviali ed allegre aveva origini più remote, cominciate chissà quando e ‘sfuggite’ alla curiosità di molti solerti cronisti.

Con parole inequivocabili, Miriam Bartolini, in arte Veronica Lario ed ex moglie di Berlusconi, aveva descritto la situazione già alcuni anni fa: “Mi domando in che Paese viviamo, come sia possibile accettare un metodo politico come quello che si è cercato di utilizzare per la composizione delle liste elettorali del centrodestra e come bastino due mie dichiarazioni a generare un immediato dietrofront. Io ho fatto del mio meglio, tutto ciò che ho creduto possibile. Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile. Credevo avessero capito, mi sono sbagliata. Adesso dico basta”. Ed ancora: “Ora sono più tranquilla. Sono convinta che a questo punto non sia dignitoso che io mi fermi qui. La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni”.

L’ira di una donna trascurata, le parole di chi prepara un divorzio miliardario? Non del tutto, se una escort, arrivò a registrare dialoghi ‘intimi’ tra lei ed il premier di questo tenore: “(Berlusconi rivolgendosi a Patrizia D’Addario, ndr) Mi posso permettere? Tu devi fare sesso da sola…Devi toccarti con una certa frequenza”.

Insomma, fatti già noti, dal compleanno di Noemi Letizia al ‘bunga-bunga’ nulla di nuovo sotto il sole. Mesi di campagne di stampa pruriginose, di consigli a ‘Papi Silvio’ di rivolgersi ad una clinica del sesso, di fotografie imbarazzanti dell’ex premier ceco Topolanek tutto nudo ed in erezione affianco ad una ragazza nella villa sarda del premier hanno raggiunto lo scopo di nutrire, ancor di più, la passione smodata degli italiani per il gossip. Adesso politologi, inviati di punta, presunti giornalisti investigatori sono tutti alla ricerca di Ruby, la ladra liberata, misteriosa e bellissima, girovaga e controversa. In dodici ore Avetrana è scomparsa dai notiziari.

Perchè i ‘pettegolezzi’, inseriti in contesti del tutto privi di altri elementi di riflessione, diventano un narcotico strabiliante. Ed infatti, senza politica seria e con la questione morale lasciata alle ortiche rimane solo il chiacchiericcio pecoreccio dal quale il berlusconismo esce trionfante.

Nel frattempo la situazione generale del Paese peggiora di ora in ora, tra crisi, stipendi inadeguati, servizi pubblici in agonia, radicamento di tendenze razziste e xenofobe. Cervelli spenti: ieri, mentre il ‘cosiddetto popolo della sinistra’ impazzava su blog in una sfida all’ultimo post su Ruby e il Presidente, due notizie finivano rapidamente nel dimenticatoio.

La prima. Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, ha parlato di lavoro in termini drammatici: “Si calcola per l’Italia un tasso di sottoutilizzo superiore all’11 per cento delle persone potenzialmente occupabili”. Il governatore ha anche aggiunto: “Italia come Francia, peggio di Gran Bretagna e Germania”, ma non ha spiegato che i sistemi stranieri di assistenza per i senza lavoro non possono neppure essere paragonati a quelli del nostro Paese.

In Francia, per esempio, da venti anni è attivo il ‘Revenu minimum d’insertion’, che è un salario di ingresso. Per riceverlo bisogna aver compiuto 25 anni (non si applica la condizione dei 25 anni per i disoccupati con figli). Il Rmi prevede l’integrazione del reddito a 454,63 euro mensili per un disoccupato solo, che diventavano 681,95 euro se in coppia (chiunque vive ‘insieme’), 818 se la coppia ha un figlio, 954,73 per due figli e 181 euro in più sulla cifra massima al mese per ogni altro figlio. Una coppia con tre figli arriva quindi ad avere più di 1.150 euro di Revenu minimum d’insertion. Inoltre persino le tariffe telefoniche sono scontate, grazie alla “riduzione sociale sul telefono” per chi non ha occupazione. In Germania, poi,  il sussidio spetta a tutti i cittadini tra i 16 e i 65 anni ed a parte sono versati al disoccupato anche i soldi per affitto e riscaldamento.

La seconda. Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ad un anno dalla riforma del settore che ancora non ha mostrato alcun miglioramento della macchina burocratica dello Stato, ha reso noto che  “per effetto delle misure in materia di blocco del turn-over, contratti di lavoro flessibile e collocamento a riposo, complessivamente tra il 2008 e il 2013 si può prevedere una riduzione dell’occupazione nel pubblico impiego di oltre 300 mila unità”, pari a un calo dell’8,4 per cento. “Negli anni 2008 e 2009 – si legge nel testo presentato dal ministro – il personale si è ridotto di circa 72 mila occupati, scendendo a circa 3,5 milioni di unità”.

Gli ‘scoop’ sulle feste del premier sono in realtà vere proprie ‘armi di distrazione di massa’. Che sortiscono effetti positivi straordinari per il Palazzo. Si pensi che mercoledì sera  il ‘Porta a Porta’ sul delitto di Avetrana, in onda su RaiUno dalle 23.52, ha raccolto la cifra record di con 2 milioni 263 mila telespettatori e il 28,65 per cento di share, mentre ‘Matrix’, su Canale 5, per aver per una volta tradito il filone dei processi in tv preferendo occuparsi di ‘politica’ con Nichi Vendola ha preso solo il 12,73 per cento di share, con 857 mila telespettatori.

Adesso il direttore del Tg4, Emilio Fede, 79 anni, il Cavaliere, presidente del Consiglio, 74 anni, e qualche altro festaiolo farfallone (si spera meno avanti negli anni) sfiorati dall’affaire per alcuni giorni permetteranno ai media di sbizzarrirsi. La televisione sarà costretta a ‘moderarsi’, perchè il sottofondo erotico della vicenda impone moderazione e difficilmente Minzolini e Vespa o Matrix si dedicheranno al caso della giovanotta, ma a tenere ‘alto’ il dibattito ci penseranno altri. Ed il popolo ex sovrano divorerà divertito le anticipazioni, dimenticando la dura crudeltà del presente.

Intanto il segretario del principale partito di opposizione, Pier Luigi Bersani, tra un ‘Lodo Alfano’ ed una ‘riforma della giustizia’, ha pensato bene di dichiarare: “Abbiamo il diritto di chiedere che il presidente del Consiglio sia in grado di garantire sobrietà e dignità”, perchè le news sulla telenovella ‘Ruby e il Presidente’ “imbarazzano il Parlamento”, tuttavia per nulla a disagio di ospitare tra i propri banchi una nutrita pattuglia di indagati o condannati per reati di ogni genere.

A domani, con le foto della ragazza senza veli, o quasi. Meglio lei dei terremotati dell’Aquila.

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Commenti (1) »

  • pasquale ha detto:

    Alla faccia degli ITALIANI.E come diceva la buonanima di toto’:E IO PAGO…….

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